i libri del sole

In edicola «La ferocia» di Nicola Lagioia

2' di lettura

La ferocia di Nicola Lagioia (in edicola con Il Sole 24 Ore da martedì prossimo, pagg. 424, € 12,90), romanzo vincitore del Premio Strega 2015, racconta la storia di Clara. Una donna magnetica, che illumina le stanze in cui entra o le oscura, a seconda della tempesta che l’accompagna. L’ultima volta che l’hanno vista viva, camminava nuda e coperta di sangue nel centro esatto della statale Bari-Taranto.

È la storia di due giovinezze, una famiglia, una città, delle colpe dei padri annidate nella debolezza dei figli, di un mondo dove il denaro può aggiustare ogni cosa fino all’attimo preciso in cui è già troppo tardi. Al centro c’è un corpo di donna chiuso nello sguardo di tutti quelli che hanno creduto di poterlo possedere, e intorno l’abissale cruenta vanità del potere, un padre padrone che divora i suoi figli pur di salvare la sua creatura più importante: l’azienda edilizia a cui ha dedicato la sua vita e per la quale lotta con ferocia senza pari

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La ferocia costituisce un trittico coi romanzi precedenti: Occidente per principianti (2004) e Riportando tutto a casa(2009). «Nell’intrigo delle mani sulla città, per la verità stavolta tocca all’ex paradiso che fu il Gargano - ha scritto Michele De Mieri sulla «Domenica» del 2 novembre 2014 - si presenta la vicenda di Vittorio Salvemini, capostipite di una razza padrona e stracciona che somma all’arroganza dei vecchi poteri che già ghermiscono la città la sua fame di nuovo arrivato: la giovane fidanzata, futura moglie, lo scelse perché vide un uomo che non si fermava davanti a niente e nessuno, mai profezia si avvererà così fino in fondo. Bisognerà corrompere e ricattare più del solito, con più precisione e insieme velocemente, per far sì che un’incredibile colata di cemento cali senza l’ostacolo di un minacciato sequestro per motivi ambientali.

Questa famiglia di rapaci, integrata al gotha della città: primari, giudici, deputati, giornalisti, funzionari di ogni ente preposto a ogni tipo di controllo – che vale solo per i pesci piccoli, i disperati senza speranza di salire nessuna scala sociale – questa famiglia ha generato in due dei quattro figli i suoi giustizieri. Per vie e in tempi diversi Clara e Michele (lui è figlio di un’amante del padre morta nel darlo alla luce) sfalderanno il lignaggio fasullo dei Salvemini».

La collana Premio Strega si arricchirà di un ottavo volume:
M. Il figlio del secolo, di Antonio Scurati, in uscita il 12 maggio

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