IL PANORAMA DELL’ELETTRIFICAZIONE

In Europa vince la rete pubblica

di Gennaro Speranza


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2' di lettura

Le auto elettriche rappresentano senza dubbio un cardine della mobilità del futuro. In Italia, però, la strada per la loro affermazione procede a rilento. Un recente studio realizzato da LeasePlan, l’EV Readiness Index 2019, ha infatti mostrato come il nostro Paese occupi solo il 17° posto (su 22 Paesi presi in considerazione) della classifica tra i Paesi Ue meglio preparati all’adozione dei veicoli elettrici. Ai primi posti di questa classifica vi sono Norvegia, Paesi Bassi e Svezia. Seguono poi alcuni Paesi che stanno facendo grandi passi avanti, come Germania, Regno Unito, Portogallo, Francia e Spagna, grazie ad efficaci programmi di incentivi governativi. Più indietro, appunto, l’Italia, che arranca nelle posizioni di coda, scontando problemi sia in termini di sostegno governativo che di infrastrutture di ricarica, tanto da mantenere ancora una quota di immatricolazioni molto bassa.

Quali sono allora le iniziative da mettere in atto nel nostro Paese per accelerare la diffusione di auto elettriche? Nell’attesa di capire gli effetti dell’ecobonus, sicuramente un aiuto può venire dal comparto delle flotte, che da sempre rappresenta un tassello fondamentale per diffondere la cultura di queste innovative motorizzazioni. I case history virtuosi a cui ispirarsi non mancano, soprattutto all’estero, dove i progetti di elettrificazione della flotta sono di più ampia portata, coinvolgono diverse nazioni e riguardano un numero considerevole di veicoli.

Uno di questi progetti è rappresentato da Vattenfall, società energetica svedese, di proprietà statale, che ha annunciato un piano di elettrificazione della propria flotta, composta da 5.000 veicoli tra auto e mezzi commerciali, entro il 2022. Un progetto senz’altro ambizioso di cui si coglie meglio la portata se si considera che Vattenfall attraversa cinque mercati: Svezia, Germania, Olanda, Danimarca e Regno Unito. La società ha previsto nel processo di elettrificazione della flotta anche la costruzione di una mappa che colloca sul territorio i punti nevralgici in cui installare impianti di ricarica. Fondamentale poi, è la formazione interno all’azienda: per questo la società organizza incontri diretti con i potenziali fornitori che prevedono la possibilità di provare su strada un’auto elettrica, coinvolgendo i responsabili di tutte le business unit.

Un’altra case history interessante è quella della multinazionale tedesca di software gestionali Sap. La società dispone di una flotta globale di 24.000 unità, di cui ben 17.000 solo in Germania. Al momento la flotta è composta da auto che sono per la maggior parte alimentate a gasolio (72%), c’è poi un 20% di auto a benzina e un 8% di auto elettriche. L’obiettivo di Sap è quello di incrementare la quota di auto elettriche fino al 20% entro il 2020, per poi arrivare al 100% entro il 2025. Il processo di elettrificazione passerà prevalentemente dalle infrastrutture, con la crescita della rete di ricarica (oggi Sap conta già 400 colonnine in tutta la Germania) e con l’installazione di wall box anche a casa dei dipendenti. La transizione ad una mobilità sempre più sostenibile sarà favorita anche da altre iniziative parallele alla mobilità, che interessano abbonamenti per il trasporto pubblico, biciclette in leasing ed un sistema di car pooling per gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti.

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