ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùCartarioL’accordo

In fabbrica entra la Cig da usare al bisogno

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di Barbara Ganz e Valeria Zanetti

2' di lettura

Il grafico cartario teme ulteriori cali della domanda e corre ai ripari. Emblematica a questo proposito la decisione assunta da Gruppo Fedrigoni, nato a Verona e diventato una multinazionale di dimensioni globali.

L’impresa è da sempre tra le più performanti nel settore, tuttavia a giugno l’ad Marco Nespolo ha siglato con i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Chimici, carta e stampa l’accordo per estendere la Cig ordinaria fino a fine anno. L’ammortizzatore sarà usato al bisogno, con differenze tra i diversi stabilimenti - i siti scaligero, quelli a insegna Cordenons di Pordenone e Scurelle, in Trentino, Arconvert di Linfano, sempre nel Trentino, oltre al lombardo Ritrama e al marchigiano Giano 1264 di Fabriano - a seconda della tipologia di produzione e solo ad esaurimento di ferie e permessi da parte dei lavoratori. A spiegare le ragioni che hanno determinato la decisione lo stesso Nespolo. «Il 2023 si è aperto per la prima volta con un calo delle vendite (il fatturato del primo trimestre è stato di 492 milioni; -5% sul 2022, ndr) ed è solo di parziale consolazione che si tratti di percentuali molto inferiori al dato medio dell’industria, tra il -12% e il -20%: i volumi si mantengono insoddisfacenti e volatili, mentre la ripresa è più lenta del previsto». L’intesa serve per mettere in sicurezza i lavoratori, in un momento di «forte volatilità del mercato e di scarsa predicibilità della domanda che ci portano a programmare le chiusure degli stabilimenti in luglio e agosto con scarso anticipo, mentre una maggiore pianificazione è per ora non percorribile», prosegue l’ad. La Cig ha già interessato diversi stabilimenti e preoccupa «ma la situazione non deve far temere ricadute negative sull’occupazione», garantisce Nespolo. L’azienda si impegna a maturare ratei di ferie, permessi, 13esima e 14esima anche nei periodi di cassa e a riconoscere un contributo di 20 euro per giornata di Cig da erogare sotto forma di credito welfare, caricato in piattaforma aziendale, fanno sapere i sindacati.

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