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In gara per il Turner Prize 2021 cinque collettivi di attivisti

La giuria ha indicato nella short list cinque gruppi artistici impegnati politicamente e socialmente nella difesa delle minoranze

di Maria Adelaide Marchesoni

3' di lettura

Non mancano le sorprese anche per l'edizione 2021 del Turner Prize. Negli ultimi due anni il prestigioso premio d'arte del Regno Unito ha attirato ancora di più l'attenzione per le novità che lo hanno caratterizzato. Nel 2019, i quattro artisti selezionati - Lawrence Abu Hamdan, Helen Cammock, Oscar Murillo e Tai Shani - avevano inviato ai membri della giuria una lettera chiedendo di non selezionare un solo vincitore e la giuria aveva accettato i loro desideri e a vincere sono stati tutti e quattro i finalisti. Nel 2020 il premio è stato annullato a causa della pandemia e la Tate ha distribuito “borse di studio una tantum” di 10.000 sterline (12.500 dollari all'epoca) a dieci artisti.

Quest'anno ancora una novità

La giuria del Turner Prize 2021, composta da Alex Farquharson, direttore della Tate Britain, Aaron Cezar, direttore della Delfina Foundation di Londra, Kim McAleese, direttore del programma alla Grand Union di Birmingham, l'attore Russell Tovey e il direttore della Chisenhale Gallery Zoé Whitley, ha selezionato una shortlist formata da cinque collettivi di artisti: Array Collective, Black Obsidian Sound System, Cooking Sections, Gentle/Radical e Project Art Works. Ogni collettivo nominato presenterà il lavoro in una mostra congiunta alla Herbert Art Gallery and Museum di Coventry dal 29 settembre 2021 al 12 gennaio 2022. Il collettivo vincitore, che sarà nominato il 1° dicembre, riceverà 25.000 sterline (circa 35.000 dollari), e gli altri gruppi in lista riceveranno 10.000 sterline (14.000 dollari) ciascuno.

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Dalla nascita del Turner Prize nel 1984, sono entrati nella shortlist solo pochi collettivi e tra questi Art & Language nel 1986, il gruppo Otolith nel 2010, Forensic Architecture nel 2018 e Assemble nel 2015, che è, ad oggi, l'unico collettivo ad aver vinto il Turner Prize.

I cinque collettivi

Array Collective è un gruppo di Belfast la cui pratica artistica si esprime con performance e proteste che affrontano le questioni che riguardano l'Irlanda del Nord. Negli ultimi dodici mesi hanno prodotto un progetto di ricerca e sviluppo Artists Make Change, che esplora il ruolo dell'artista nella società e sostiene come gli artisti e gli organizzatori dell'arte possano lavorare efficacemente per il cambiamento.

Black Obsidian Sound System (B.O.S.S.) costituito nell'estate del 2018 a Londra, segue le eredità della cultura del sound system con l'intenzione di riunire una comunità di neri queer, trans, persone di colore coinvolte nell'arte, nel suono e nell'attivismo radicale. Il gruppo di 18 artisti londinesi mette in scena serate in discoteca e installazioni, attualmente un'installazione audiovisiva è esposta alla Biennale di Liverpool. Commissionata dal FACT Liverpool, l'installazione è un ambiente immersivo, che combina film, luce, suono, scultura e attraverso immagini d'archivio, riflette sui modi in cui i gruppi emarginati hanno sviluppato metodi per riunirsi contro la repressione e la discriminazione nel Regno Unito - posizionando la cultura del suono come spazio di forza collettiva e di incontro.

Cooking Sections duo londinese fondato nel 2013 da Daniel Fernández Pascual e Alon Schwabe esamina i sistemi che organizzano il mondo attraverso il cibo. Nella loro pratica artistica utilizzano installazioni, performance e video, esplorano i confini che si sovrappongono tra arte, architettura, ecologia e geopolitica. Hanno già esposto in diversi istituzioni alla Tate Britain; al SALT Beyoğlu di Istanbul, e in diverse Biennali tra cui, la XXII Biennale di Taipei; LVII Biennale di Venezia; il Padiglione degli Stati Uniti alla Biennale di Architettura di Venezia del 2014. Hanno ricevuto il premio speciale al Future Generation Art Prize 2019 e sono stati nominati per il Visible Award per le pratiche socialmente impegnate.

Ge ntle/Radical è un progetto gestito da artisti di base a Cardiff nel Galles che puntano sul cambiamento partendo dalla cultura collegando comunità, politica, spiritualità e giustizia sociale. Il gruppo mira a portare l'arte alle porte delle famiglie povere della città.

Project Art Works è un collettivo di artisti e attivisti neurodiversi (con patologie come l’autismo), con sede a Hastings, con programmi che si evolvono attraverso la pratica creativa e sono indirizzati alla sensibilizzazione nei settori culturali e di cura, promuovendo una rappresentazione più diversificata. Il collettivo presenterà il lavoro nella prossima edizione ne 2022 di Documenta a Kassel, in Germania, curata dal collettivo indonesiano ruangrupa.

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