Lotta al Covid-19

In Germania è allarme per la «pandemia dei non vaccinati»

Spahn, ministro della Salute: il governo potrebbe introdurre limitazioni soltanto per i non vaccinati al fine di evitare il sovraccarico delle strutture sanitarie

di R.Mi.

Il ministro Spahn: la Germania vive "pandemia dei non vaccinati"

2' di lettura

Aumentano contagi, ospedalizzazioni e decessi in Germania tra i non vaccinati che rappresentano ancora una fetta significativa: è stato immunizzato con doppia dose il 66,23% della popolazione e il 68,87 ha ricevuto almeno una dose. Se la situazione della pandemia peggiorerà, la Germania potrebbe introdurre limitazioni solo per i non vaccinati. «Sono possibili ulteriori restrizioni per chi non è immunizzato» ha detto il portavoce del governo federale, Steffen Seibert. Le misure, ha aggiunto, saranno valutate dagli Stati federati, mentre «nessuno sta pianificando ulteriori restrizioni» per le persone vaccinate.

Merkel preoccupata
La cancelliera Angela Merkel, ha affermato il portavoce, ritiene «molto preoccupanti» gli attuali dati e l’aumento del tasso di occupazione dei letti negli ospedali ma ogni decisione, ha concluso, verrà presa dalla conferenza dei ministri della Salute dei Laender e dal ministro federale Jens Spahn che si svolgerà giovedì 4 e venerdì 5 novembre.

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I numeri in aumento
«Nelle ultime 24 ore si sono registrati 194 decessi con e per Covid, una settimana fa erano stati 114» è stato l’allarme lanciato dal presidente dell’istituto tedesco Robert Koch, Lothar Wieler, durante una conferenza stampa a Berlino. I casi censiti sono stati 20.398. L’incidenza settimanale è stata la più alta da maggio. In Germania, ha detto il ministro Spahn, si sta assistendo a una «pandemia di non vaccinati» ed «è enorme». Spahn ha auspicato che il governo metta in atto misure di controllo più severe, per esempio sui Green Pass che spesso, ha detto, non vengono chiesti nei locali pubblici dove pure ne è previsto il possesso per poter accedere. Il ministro ha citato l’esempio italiano: «L’ho vissuto personalmente a Roma: in occasione del G20 mi è capitato di dover esibire il certificato vaccinale più spesso in un giorno di quante forse qui in quattro settimane». In alcune regioni della Germania «i posti letto per la terapia intensiva si stanno di nuovo esaurendo».

Evitare il sovraccarico degli ospedali
L’anno scorso di questi tempi la Germania, come gran parte dell’Europa, era stata costretta a choiudere di nuovo tutte le attività - ristorazione, cinema, teatri, palestre e anche i alcuni negozi, restavano aperte solo le scuole - oggi invece per fortuna grazie alla quota di immunizzati la situazione è meno grave e tuttavia la «pandemia dei non vaccinati» di cui ha parlato Spahn comincia ad avere dimensioni allarmanti in alcune regioni. La possibilità di introdurre limitazioni solo per i non immunizzati, ha detto Spahn, non ha nulla a che fare con un “bullismo vaccinale”, riguarda la volontà di evitare un sovraccarico del sistema sanitario». In vari Laender tedeschi sono già state varate norme più severe: per esempio in Baden-Wuerttemberg è stato introdotto un sistema in cui scattano automaticamente restrizioni quando si superano determinate soglie di contagi e ricoveri in terapia intensiva, mentre in Baviera dall’8 novembre torna l’obbligo di indossare le mascherine nelle scuole.

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