Musei e Biennali

In Giappone l'Arte contemporanea riparte dalla natura

di Olimpia Niglio

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Matsushiro, Niigata Prefecture. Terrazzamenti di riso. Performance artistica a cura di Ilya & Emilia Kabakov, artisti russi per Echigo-Tsumari Satoyama Museum of Contemporary Art


5' di lettura

Creatività, tradizioni locali e ambiente, instaurando con un nuovo rapporto tra uomo e natura. I danni nucleari hanno lasciato il segno sul territorio e sulle comunità tant'è che il Giappone va ridisegnando il suo ruolo nella storia dell'arte presente e futura con moltissime nuove iniziative.

Già all'inizio del XXI secolo, nell'era post-industriale, l'interesse per l'arte contemporanea in Giappone ha assunto nuovamente un ruolo rilevante non solo per un buon incremento del collezionismo privato, decaduto principalmente con la crisi economica della fine del secolo scorso come dimostrato anche dalle principali aste asiatiche, nonché per la nascita di nuovi musei destinati esclusivamente al contemporaneo. Tuttavia negli ultimi anni progetti di interesse pubblico hanno assunto un ruolo importante nello sviluppo dell'arte contemporanea considerata un valore aggiunto - non solo economico - fondamentale per rinnovare il contesto culturale delle città nell'era post-industriale.

Il ruolo dei musei. Tutto questo ha trovato testimonianza anche nella realizzazione di numerosi musei, sia pubblici che privati, fondati nell'ultimo ventennio e destinati all'arte contemporanea tra cui annotiamo i più rilevanti per collezioni e progetti espositivi: Aomori Museum of Art nella città di Aomori a nord dell'isola di Honshu e la cui collezione permanente oltre a quadri di Marc Chagall contiene dipinti di importanti artisti del novecento giapponese come Munakata Shiko e della più giovane Nara Yoshitomo; 21st Century Museum of Contemporary Art presso la città di Kanazawa ad ovest dell'isola di Honshu, aperto nel 2004 espone prevalentemente mostre temporanee di giovani artisti giapponesi; il Mori Museum a Tokyo, museo privato allestito agli ultimi piani della grande torre Mori nel quartiere Roppongi con importanti esposizioni temporanee di giovani artisti di tutto il mondo e prossimo al più recente National Art Center a Toyko, fondato nel 2007 e con importanti mostre temporanee di artisti ed architetti sia moderni che contemporanei; Hara Museum of Contemporary Art a Tokyo famoso per le esibizioni temporanee di arte e performance teatrali contemporanee; Hakone Open Air Museum nella prefettura di Kanagawa a sud di Toyko, presenta sezioni espositive sia interne che esterne e conserva una interessante collezione di opere in ceramica dell'artista catalano Pablo Picasso.
Il confronto con la produzione creativa. All'interessante sviluppo dei musei dedicati all'arte contemporanea è poi seguita la realizzazione di tre importanti incontri internazionali sempre destinati al contemporaneo e di recente istituzione: la Triennale di Setouchi nata nel 2010 (presso Seto Inland Sea compreso tra le principali isole giapponesi di Honshu, Shikoku e Kyushu), la Biennale di Nakanojo istituita nel 2013 (presso la prefettura di Gunma nella regione di Kanto a nord-ovest di Tokyo) e che aprirà nuovamente le porte a partire dal 9 settembre al 9 ottobre 2017 e, infine, la più importante nel mondo dei giovani artisti è la Triennale di Echigo Tsumari Art nella città di Tokamachi nella prefettura di Niigata a nord di Tokyo, fondata nel 2000 su iniziativa del Echigo-Tsumari Satoyama Museum of Contemporary Art.

La rivalutazione dello stile Satoyama. La città In realtà molte città giapponesi dalla fine del secolo scorso hanno iniziato a rivedere le proprie destinazioni e funzioni a seguito di una forte crisi economica che ha messo in forte discussione lo sviluppo prettamente industriale di molte zone del paese, così come si erano ingrandite subito dopo la seconda guerra mondiale. Questa crisi economica, tuttora in corso, ha segnato fortemente le economie locali e le comunità tanto da riesaminare completamente le scelte effettuate e a trovare nuove forme di sviluppo legate alle tradizioni e alla valorizzazione delle risorse locali. E' quanto ha realizzato per prima proprio la città di Tokamachi, nella regione di Chubu, famosa anche per i suoi duri inverni particolarmente innevati.

È stato così analizzato il paradigma che nella seconda metà del XX secolo ha causato la distruzione dell'ambiente e al fine di rimettere al centro il valore proprio dell'uomo e della natura. Infatti partendo nuovamente dal concetto che l'uomo è parte integrante della natura, quest'ultima deve essere preservata e valorizzata per una migliore condizione della vita umana e da qui l'idea di sviluppare progetti finalizzati a rimettere al centro degli interessi collettivi la relazione tra l'uomo e la terra.

Arte sul territorio per recuperare il dialogo tra uomo e natura (Winter Exhibition 2015 at Echigo-Tsumari Satoyama Museum of Contemporary Art, Tokamachi, Japan)

Così il Echigo-Tsumari Satoyama Museum of Contemporary Art ha inteso iniziare un lavoro di valorizzazione delle attività creative rimettendo al centro lo stile Satoyama, ossia quella forte relazione tra uomo ed ambiente con il fine di favorire la rinascita di attività connesse alla natura, così come l'agricoltura. In questo modo lo stile Satoyama può aiutare gli artisti a recuperare quelle connessioni che sempre l'arte ha avuto con la natura, ma che i processi di industrializzazione ne hanno disperso la memoria.

È nata così la proposta di invitare tanti artisti da tutto il mondo per esporre, ma anche realizzare in loco, le loro opere d'arte non più relegate solo ad un'esposizione all'interno di una struttura, bensì in un museo molto più ampio, ossia un territorio a scala regionale dove le opere vengono esposte relazionandosi con le foreste di cipresso, con i terrazzamenti delle risaie, con le case rurali tradizionali, con i santuari ed i templi e quindi con il paesaggio. Qui l'arte torna a relazionarsi con le scuole, con le comunità locali, con le tradizioni e, soprattutto, con gli anziani agricoltori che hanno passato la loro vita coltivando le terre poi abbandonate dalle giovani generazioni.

Questo progetto ha favorito la rinascita di tanti villaggi della prefettura di Niigata, in gran parte disabitati, ma oggi riurbanizzati grazie ad un ampio progetto culturale nato proprio dalla necessità di rimettere l'uomo in stretta relazione con il territorio, incoraggiando così anche la ripresa dell'economia rurale, in tutte le sue forme.

Negli ultimi anni il Ministero degli Interni ed il ministero degli Affari Generali in Giappone per incrementare ancor di più questo tipo di progetti hanno istituito dei premi per le attività creative che favoriscono la valorizzazione delle tradizioni locali. Questo progetto di ricostruzione delle comunità attraverso l'arte e la cultura ha consentito di attivare dei programmi denominati “Città Creative” i cui contenuti si sono ispirati proprio all'esperienza condotta dal 2000 presso il Echigo-Tsumari Satoyama Museum e che trova oggi molte altre iniziative in corso anche in grandi città come Niigata ed Osaka.

Questa importante iniziativa culturale ha trovato poi ampio respiro nell'istituzione, già dal 2000, della Triennale di Arte Contemporanea Echigo-Tsumari Satoyama che promuove eventi collaterali sia in periodo estivo che invernale in coincidenza con feste tradizionali. Tali eventi hanno incrementato notevolmente anche le permanenze di turisti sia nazionali che stranieri sul territorio favorendo le differenti economie locali. Così dal prossimo 14 gennaio 2017, fino al 12 marzo, avrà luogo nella prefettura di Niigata l'evento biennale Echigo-Tsumari 2017 Winter “Snowart” con la partecipazione di giovani artisti e di numerosi studenti provenienti dalla Cina, Francia, Regno Unito ed Australia. Grazie all'istituzione di laboratori operativi sarà possibile confrontarsi con un paesaggio invernale e soprattutto con gli operatori locali che in queste occasioni scambiano progetti e idee su programmi creativi in cui l'arte incontra l'uomo ed il territorio.

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