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In giardino o in terrazza, l’hotel vive anche all’esterno

La tendenza ad utilizzare di più e meglio gli spazi all’aperto è cresciuta con il covid. Ma resta. Perchè attrezzare l’area verde per pranzi e cene, aperitivi e cerimoine, ma anche per fitness, eventi e momenti legati a Spa e benessere aumenta il volume d’affari delle strutture

di Laura Dominici

7' di lettura

Spostare una parte del business alberghiero dall’interno della struttura all'esterno. È una prassi già in atto nelle località dove il meteo e la location lo consentono, ma la ricerca di spazi aperti, che si è fatta sentire nel corso della fase emergenziale, ha accelerato questa tendenza.
«Nei momenti di crisi le aziende mostrano la capacità di reinventarsi con nuove idee – afferma Palmiro Noschese, chairman Confassociazioni for Tourism Hospitality Food & Beverage –. Ci sono strutture ubicate in grandi città o in località non turistiche che hanno già sperimentato la formula del giardino d’inverno per allestire aree destinate alla ristorazione e liberare così spazi preziosi, aumentando il volume degli affari». La riscoperta degli spazi esterni permette infatti attività di upselling o cross selling, dando all’ospite la possibilità di spendere in servizi collaterali. “La soddisfazione del cliente – sottolinea Noschese – premia a livello di immagine, ma anche sul fronte finanziario. Si possono ottenere ottimi risultati organizzando in modo costante attività come concerti, momenti di relax fisico o corsi di vario genere».

Starhotel Splendid a Venezia

Idee nuove

Per Antonello De Medici, director of operations di Rocco Forte Hotels, «l’uso tutto l’anno degli spazi esterni negli hotel sta diventando sempre più importante in particolare per nuovi concept di bar e ristoranti». La visione di Rocco Forte Hotels è di capitalizzare su spazi esistenti sviluppando idee nuove da offrire alle esperienze dei clienti, integrando i momenti di consumo in aperture più estese sia come orario giornaliero che di stagionalità quali spazi con coperture mobili, pop up bar nei giardini, lounge nelle spiagge. Per il manager il modello da utilizzare deve sempre basarsi su una complessiva valutazione di ritorno sull’investimento: «Il costo deve avere una chiara sostenibilità in un arco temporale stabile e non essere solo un approccio di breve termine post pandemia, per questo servono regole chiare di collaborazione con le municipalità e con le sovrintendenze», sottolinea. Tra i progetti pilota di Rocco Forte Hotels, azioni di co-branding e product awareness. «Terrazze, lounge e giardini sono inoltre la nuova frontiera della visibilità per molte aziende del luxury che desiderano personalizzare eventi privati e lanciare prodotti in sinergia con gli hotel», conclude De Medici.

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Sulla difficoltà ad ottenere autorizzazioni per coperture anche precarie in località sottoposte al controllo della soprintendenza si esprime Ada Miraglia, direttore commerciale di CDS Hotels Spa, che aggiunge:«Considerando questa premessa, stiamo attrezzando ancora di più con zone verdi e corredi vari gli spazi esterni esistenti, riuscendo così a portare all'esterno le varie attività richieste soprattutto dai meeting ed eventi in tempo di Covid».

Per quanto riguarda Four Seasons, la struttura di Firenze scommette da sempre nel Parco della Gherardesca per lo svolgimento di attività all'aperto e il servizio bar è stato esteso oltre i mesi canonici, mentre la piscina ha anticipato l'apertura e posticipato la chiusura. L’oasi verde del Four Seasons Milano si inserisce perfettamente nel nuovo capitolo dell'hotel, con il nuovo giardino adatto per essere vissuto durante l'intero arco della giornata .

Il valore delle terrazze

Starhotels punta da sempre sul valore delle terrazze. «Degna di menzione – commenta Antonio Ducceschi, chief commercial officer di Starhotels – è l’altana dello Splendid Venice, una terrazza sul tetto aperta che accoglie un lounge bar e ha contribuito ad aumentare notevolmente il Gsi (guest satisfaction index) e l’attrattività dell'albergo. Ci sono poi le terrazze abbinate alle suite, generalmente molto richieste per eventi privati per pochi ospiti, cene romantiche o semplicemente momenti di relax all'aria aperta». Un esempio pratico? La terrazza della penthouse suite dell’Hotel d'Inghilterra di Roma, che accresce almeno del 40% il valore della suite. Sempre in tema di terrazze, le ultime nate nel gruppo sono quelle delle penthouse dei Duomo Luxury Apartments by Rosa Grand, residenze di lusso con vista sul Duomo di Milano. Il dato interessante dei Duomo Luxury Apartments è che le penthouse con terrazza, pur avendo un costo quattro volte superiore agli altri appartamenti di lusso disponibili al Rosa Grand, sono di gran lunga le più prenotate. Dei nuovi progetti che Starhotels lancerà nel 2022 fa parte la terrazza privata dell’Helvetia & Bristol di Firenze, uno spazio che verrà offerto in esclusiva per aperitivi privati o cene a lume di candela. Per quanto riguarda poi l’Hotel Gabrielli di Venezia (Starhotels Collezione), la struttura è oggetto di una ristrutturazione da 20 milioni di euro, parte dei quali saranno investiti negli spazi esterni di cui dispone l’hotel, che diventeranno uno dei principali punti di forza dell’albergo.

Tempo all’aria aperta

Spazio a disposizione per singolo ospite e possibilità di trascorrere del tempo di qualità all'aria aperta sono state le richieste che hanno spinto anche il gruppo Falkensteiner Hotels & Residences a riconsiderare gli spazi esterni agli hotel, per offrire più contatto con la natura e riqualificare spazi poco utilizzati. A partire da interventi piccoli ma significativi, realizzati con idee semplici, come quella del falò nel bosco attiguo al Falkensteiner Hotel Antholz di Anterselva di Sopra, per passare ad interventi importanti come quelli che si stanno realizzando per la prossima apertura del Falkensteiner Club Funimation Garden Calabria di Acconia di Curinga, dove un nuovo ristorante all'aperto, con la sua proposta particolare alla brace, sarà alternativo a quelli già esistenti, e dove un nuovo bar in spiaggia si propone come spazio lounge fino a sera inoltrata. C’è poi il Rooftop Sky Adventure Park del Family Resort Lido che offre una pista da sci praticabile per 12 mesi all'anno, realizzata con la stessa tecnologia di quella del termovalorizzatore di Copenaghen. Sempre sul tetto si può giocare a calcio, basket, hockey. Tra i servizi più richiesti in casa Falkensteiner, il wellness, le piscine e i parchi acquatici.Legame con il territorioAl tema dell'utilizzo degli spazi outdoor R Collection Hotels (Grand Hotel Victoria di Menaggio, Royal Victoria e Villa Cipressi di Varenna sul Lago di Como e Grand Hotel Bristol Resort & Spa di Rapallo) ha dedicato sempre molta attenzione. «Sono location strettamente legate al territorio – spiega Ludovica Rocchi, brand director -. Per il Giardino Botanico di Villa Cipressi retribuiamo un agronomo professionista che cura e gestisce le piante tutto l'anno. I matrimoni che vengono ospitati in questa struttura rappresentano un ritorno economico molto positivo. Qui investiremo in una nuova veranda per un costo di 48 mila euro e prevediamo un incremento della vendita di matrimoni anche in bassa stagione». All’hotel Royal Victoria il gruppo ha investito in un pontile, mentre al Grand Hotel Vittoria sono state create delle isole con vista lago all'interno del giardino dove servire cocktail o light lunch. Per la Spa dell’hotel di Rapallo è stata creata una zona all'aria aperta con un braciere sempre acceso, la presenza di chaise longue e una tisaneria,«mentre su una terrazza al terzo pieno stiamo creando una zona trattamenti all’aperto, che ci fa prevedere un +20% di vendita di massaggi», spiega la manager. In generale R Collection Hotels prevede che il piano di investimenti possa portare un +10% sulle tariffe.Valentina De Santis, proprietaria del Grand Hotel Tremezzo, ritiene proprio gli spazi esterni “i più grandi asset dell'albergo” e negli ultimi 3-4 anni ha puntato su una serie di investimenti per valorizzarli, sfruttando ogni angolo del parco, creando una piattaforma sospesa sull’acqua con un lido artificiale, un pontile che a breve diventeranno due, per citare qualche iniziativa.«Un'importanza quella degli spazi esterni – dichiara De Santis - che replicheremo a Villa Passalacqua, una residenza nobiliare di fine Settecento che aprirà questa estate rinnovata. I grandi giardini della villa sono parte integrante dell'esperienza dell'ospite, nell'ottica di vivere una villeggiatura senza tempo, facendo un passo indietro di 150 anni fa, con la casa delle galline, il frutteto, l'uliveto e un roseto che darà i fiori per addobbare la villa».

Aumento degli spazi

Isidoro Di Franco, general manager di Toscana Resort Castelfalfi, spiega: «In vista della nuova stagione stiamo rivalutando tutti gli spazi esterni della Terrazza Bar creando un nuovo outdoor in aggiunta al bar interno ed aumentando i posti a sedere del 50%. Sul prato adiacente alla terrazza, comode chaise longue con tavolino garantiranno distanza e privacy sempre in prima fila davanti al panorama mozzafiato, mentre l'ottimizzazione degli impianti acustici garantirà un perfetto intrattenimento musicale». La struttura toscana ha inoltre ripensato gli esterni in tutte le camere e le suite che si affacciano sul giardino. Anche nella zona piscina sono stati aumentati gli spazi naturali. Dislocato su una scogliera a picco sul mare, per il Calandra Resort di Lampedusa gli spazi esterni sono fondamentali. «L’investimento fatto l’anno scorso per rendere l'area della terrazza come un grande salotto sotto le stelle ed in riva al mare ha portato la struttura ad essere apprezzata soprattutto per questa possibilità di convivialità all’aperto e ha inciso positivamente sulle entrate complessive», spiega Federico Aloisi, general manager, che annuncia il progetto per una nuova struttura con la stessa tipologia di servizi del resort e che predilige tutte le parti comuni all’aperto. Coro Ortiz de Artiñano, chief strategy & commercial officer di Mediterranean Hospitality Management & Consulting (MH&MC), gruppo proprietario di Capovaticano Resort Thalasso Spa e Villa Paola a Tropea, afferma che «nell’ultimo anno sono stati reinventati gli spazi benessere e ristorazione all'aria aperta nel giardino e sulla spiaggia, dotati di attrezzature che si adattano ai diversi ambienti sia indoor che outdoor. Ci aspettiamo un miglioramento a doppia cifra del fatturato relativo alle attività legate al benessere. I nuovi progetti sono tesi a rafforzare l'interazione con la natura».

Contatto con la natura

Nel cuore del Supramonte, in Sardegna, Giovanna Palimodde, proprietaria del Su Gologone, ha invece inaugurato lo scorso anno Sos Nidos, una nuova area pensata per il pieno relax degli ospiti, uno spazio accogliente dove poter leggere un libro o guardare il panorama della Barbagia. La struttura privilegia il rapporto con la natura: «Abbiamo sempre creduto in questo, nel massimo rispetto della vegetazione. Per questo esiste una grande armonia tra interni ed esterni – commenta Palimodde –. Il mood è molto wild, basato sull'utilizzo di materiali del posto, come il legno e la pietra». Sempre in Sardegna Baja Hotels Travel Management, che possiede il tour operator Sardinia360 e la catena alberghiera Baja Hotels, annuncia che «nella fase di progettazione dei lavori di ristrutturazione degli hotel La Bisaccia e Club Hotel sono stati previsti incrementi di superfici esterne e nuovi centri benessere che valorizzino l'integrazione con il verde. In alcune junior suite e suite ci saranno dei giardini di pertinenza filtrati con essenze vegetali e arredati con zone relax e aree living», dichiara lamministratore delegato Marco Bongiovanni.

In montagna un esempio di ripensamento del concept outdoor è quello dell’Olympic SPA Hotel in val di Fassa, dove è stata inaugurata per la stagione 2022 una Bolla Relax, una zona totalmente dedicata al comfort e presto l’hotel offrirà, da fine aprile, una sauna panoramica collegata con un ponte alla Spa e anche la possibilità di dormire sotto le stelle. Tra le novità del progetto di restyling, che sarà pronto nel 2023, la nuova sauna sugli alberi: una costruzione sopraelevata, realizzata interamente in legno, che si mimetizza con il bosco, con accesso solo esterno attraverso una passerella sopraelevata dall’hotel.

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