spot involontario

In Groenlandia turisti record grazie a Trump

Dopo la proposta di acquisto dell'isola da parte del presidente americano le prenotazioni turistiche nelle ultime settimane sono schizzate oltre il 300%

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam


Trump, niente Danimarca dopo no ad acquisto Groenlandia

2' di lettura

NEW YORK - L'ente del turismo della Groenlandia dovrebbe dare un premio al presidente americano Donald Trump. La sua proposta di acquistare la più vasta isola del mondo nell'estremo nord dell'Oceano Atlantico non è andata in porto, rifiutata in blocco dalla Danimarca. Ma la “sparata” di Trump è stata involontariamente uno straordinario spot di promozione turistica per la Groenlandia.

I contatti sui siti specializzati per i viaggi in Groenlandia sono schizzati nelle ultime settimane, con le richieste di informazione ai tour operator, le prenotazioni di voli aerei, la ricerca di alloggi.

L'idea di Trump, per quanto insolita, non è nuova. Nel 1946 già l'amministrazione del presidente Harry Truman provò ad acquistare l'enorme isola dalla Danimarca in cambio di 100 milioni di dollari in lingotti d'oro. Allora come oggi l'offerta non andò in porto.

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Il 20 agosto Trump ha cancellato la visita di stato prevista in Danimarca il 2 settembre dopo il rifiuto del primo ministro danese a inserire tra i punti della discussione la vendita della regione semi-autonoma tra i ghiacci.

Da Ferragosto sulla app di prenotazioni di viaggi aerei Hopper le ricerche dei voli per la Groenlandia sono schizzate del 337%, secondo quanto riferito dalla stessa società. Il tour operator Intrepid Travel specializzato nell'organizzazione di spedizioni all'interno dell'isola ha registrato un aumento dei contatti sul suo sito del 237%.

Il sito ufficiale dell'ente turismo VisitGroenland.com ha avuto un traffico di visitatori dieci volte superiore alla media. Le presenze di turisti americani nell'isola sono già significative. Ogni anno circa 8mila cittadini Usa visitano la Groenlandia. Il mercato turistico nord americano è prioritario per l'economia di un paese che conta appena 56mila abitanti.

Non ci sono voli diretti tra Stati Uniti e Groenlandia. Per raggiungerla i viaggiatori devono passare dalla Danimarca o dall'Islanda che offrono collegamenti diretti. Non è una destinazione economica. Un volo dagli States alla Groenlandia costa tra i 1000 e i 2000 dollari secondo la app già citata di ricerca voli. La Groenlandia è raggiunta anche da alcune navi da crociera che hanno itinerari tra Canada, Islanda e Artico.

Le varie città dell'isola e le comunità non sono collegate da strade. Ma per visitarle i turisti devono essere pronti a viaggiare con aereo, elicottero, navi e, in inverno, anche con le slitte a motori o quelle spinte dai cani.
La Groenlandia ha una estensione territoriale di oltre 2,1 milioni di km quadrati, più vasta persino del più grande stato americano che è l'Alaska.

Forse non tutti sanno che l'Alaska era della Russia e nel 1867 venne venduta agli Stati Uniti per 7,2 milioni di dollari di allora, equivalenti a circa 120 milioni di oggi. La colonia tra i ghiacci era indifendibile dall'impero russo che temeva l'annessione da parte dell'impero britannico, che già era padrone del Canada. Le difficoltà finanziarie fecero il resto. E lo Zar Alessandro II decise di cedere la Groenlandia agli Stati Uniti che in quel periodo non era potente quanto l'impero britannico e non faceva paura. L'acquisto dell'Alaska venne accolto da tante critiche dell'opinione pubblica e dei giornali di allora. Quasi quanto la proposta di Trump oggi.

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