Attualità

Coronavirus ultime notizie. In Italia 9 regioni con Rt maggiore di 1 e 925 focolai. Spagna e Francia vicine ai 3mila contagi in un giorno

L’Istituto tedesco Robert Koch segnala 1.445 nuovi casi in Germania
Filippine pronte ad avviare la sperimentazione clinica del vaccino russo a ottobre per utilizzarlo a maggio 2021
● Nel mondo 20,6 milioni di casi con un totale di 749.424 decessi
● Facebook mostra fonte prima di condividere news
● Ue prenota fino a 400 milioni di dosi vaccino
● Spagna, quasi 3.000 nuovi contagi
● In Francia 2.669 nuovi casi in 24 ore
● In Italia 9 regioni RT maggiore di 1 e 925 focolai



  • Nove casi, anche tra i sanitari, all’ospedale di Reggio Calabria

    Nove nuovi casi positivi al coronavirus sono stati rilevati, anche tra i sanitari,nel Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria. Lo ha comunicato in serata la direzione dell'ospedale informando che è stato deciso di “intensificare le misure di sicurezza già adottate”. “Si sta inoltre procedendo - è detto in un comunicato - a sottoporre a tampone tutti i ricoverati e tutto il personale, a partire dai reparti interessati. La nuova contingenza obbliga la restrizione delle presenze di familiari ed accompagnatori dei pazienti all'interno dei presidi ospedalieri del Gom e l'attivazione di un unico ingresso al fine di monitorare in modo più efficace, attraverso l'installazione di uno specifico portale termo scanner, le persone che devono inderogabilmente fruire dei servizi sanitari nonché il personale ospedaliero.Fino ad ulteriore comunicazione, sono nuovamente sospese le attività specialistiche ambulatoriali e l'attività intramoenia”.

  • Biden: appello per obbligo nazionale a indossare le mascherine

    Joe Biden ha lanciato un appello per un obbligo nazionale ad usare la mascherina contro il coronavirus. “Ogni americano dovrebbe indossare una mascherina quando è fuori per i prossimi tre mesi come minimo”, ha dichiarato dopo un briefing sulla pandemia con un gruppo di esperti, sostenendo che tale misura potrebbe salvare 40 mila vite in questo periodo. “Ogni governatore dovrebbe renderla obbligatoria”, ha aggiunto. “Siate patrioti, proteggete i vostri concittadini, fate la cosa giusta”, ha esortato.

  • A Cuba un decesso dopo 9 giorni senza morti

    Cuba ha riportato oggi un decesso all'Avana per coronavirus dopo 9 giorni senza morti per la pandemia, mentre sono 46 i contagi registrati nelle ultime 24 ore. In totale, 3.174 casi di Covid-19 sono stati rilevati sull'isola, con 89 vittime. Secondo quanto riferito dal portale Cibercuba, Francisco Durán, direttore di Epidemiologia del ministero della Salute, ha riferito che a morire per il coronavirus nelle ultime 24 ore è stato un paziente di 82 anni che si trovava in condizioni delicate e che aveva accumulato diversi disturbi pregressi che hanno complicato la sua evoluzione clinica. Dei 46 casi resi noti oggi, uno è un cittadino colombiano e i restanti 45 sono cubani. Sul numero totale di casi, 41 sono dovuti a contatti con pazienti già confermati, due hanno una fonte di infezione non specificata e tre hanno una fonte di infezione all'estero. Per quanto riguarda la distribuzione per province, 35 casi sono stati rilevati all'Avana, 5 ad Artemisa, 3 a Pinar del Rio, 2 a Villa Clara e un caso a Mayabeque.

  • Sileri (Salute): discoteche possono rimanere aperte

    “Le discoteche possono rimanere aperte, con i numeri del contagio che abbiamo oggi. E' chiaro che se si dovesse verificare un focolaio partendo da una discoteca, quella discoteca dovrà essere chiusa”. Così Pierpaolo Sileri, vice ministro della Salute, al microfono di Andrea Ferro su Radio 24. “Non proporrei attualmente una norma a livello nazionale per la chiusura delle discoteche perché non ce n'è davvero ragione. Meglio invitare i giovani a scaricare l'applicazione Immuni - prosegue Sileri - perché è vero che le discoteche hanno l'obbligo di registrare quelli che entrano, ma immaginate un positivo in una discoteca con 400 o 500 persone: come fai a rintracciare tutti in tempi rapidi tali da evitare una ripresa con altri focolai satellite?”.

    “I giovani - sottolinea il vice ministro - hanno fatto grandi sacrifici, li hanno descritti come untori, nulla di più sbagliato. Hanno diritto a divertirsi ma con responsabilità”. E sulle ipotesi di aumento dei contagi a partire da settembre Sileri aggiunge: “Il virus tra quattro mesi ci sarà, e anche tra sei o otto perché, se non decide di suicidarsi mutando, non svanirà. Continuerà a circolare per molti mesi in avanti in attesa di un vaccino per proteggere la popolazione oppure di un'immunità di gregge naturale con un passaggio controllato del virus, come sta già accadendo”.

  • Violate le norme anti-contagio, chiusa discoteca nel Savonese

    Una discoteca di Bergeggi, nota località turistica del Savonese, è stata chiusa con provvedimento del questore per violazione delle normative anti-covid. 'La Kava' , questo il nome della discoteca, è stata chiusa con provvedimento firmato stamattina. Oltre alla discoteca, che rimarrà chiusa 5 giorni, sono stati chiusi anche un bar e un pub che erano rimasti coinvolti in fatti di cronaca. In particolare la polizia era intervenuta davanti al pub dove, alcune sere fa, un uomo si era presentato armato di un fucile calibro 12. “Nel corso del servizio - recita la nota della Questura - gli agenti hanno rilevato irregolarità nel rispetto delle misure anti-covid sia dei clienti che dei gestori”. E per questo è scattata la chiusura.

  • Tunisia, continuano a crescere i casi locali

    La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 67 nuovi contagi da coronavirus che portano a 1847 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano dall'inizio del diffondersi dell'epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che i decessi salgono a 53, i guariti a 1302, con 492 persone attualmente positive sull'intero territorio. Preoccupa le autorità sanitarie la crescita costante di nuovi casi ''locali''. Degli ultimi casi recensiti, infatti, i contagi locali sono ben 63 (di cui 38 a Gabes), quelli “importati” solo 4. La direttrice dell'Osservatorio nazionale della malattie nuove ed emergenti, Nissaf Ben Alaya, ha dichiarato che la situazione epidemiologica nella regione di El Hamma, nel governatorato di Gabes, è estremamente preoccupante, poiché i casi positivi sono in forte aumento e invita gli abitanti a rispettare tutte le regole preventive. Il Consiglio dei ministri ha disposto dal prossimo 15 agosto il test obbligatorio covid free e la quarantena obbligatoria al domicilio di 7 giorni per le persone provenienti da Francia, Belgio e Islanda, paesi che passano dalla lista “verde” a quella “arancione”, ovvero quella dei paesi considerati a medio rischio. Altre misure introdotte sono l'obbligo di indossare la mascherina negli aeroporti, al porto de la Goulette, nelle stazioni ferroviarie, negli ospedali, nelle cliniche, e nei grandi centri commerciali. Vietato inoltre fumare la tradizionale “chicha” (tabacco) nei locali pubblici.

  • Meno regioni a Rt maggiore di uno,da 12 a 9, prima Sicilia

    Sono nove le regioni con Rt maggiore di uno, tre in meno rispetto alla settimana scorsa quando se ne contavano 12, con la Sicilia che con 1.40 ha quello più alto a livello nazionale. Lo affermano i dati settimanali diffusi oggi dal ministero della Salute, secondo cui invece tre regioni, Basilicata, Calabria e Molise, hanno un valore pari a zero. La cifra ha superato il valore di soglia anche in Abruzzo, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia,Toscana e Veneto.

  • Rientro da Ue, vademecum Toscana ai viaggiatori

    Una lettera-vademecum sarà distribuita in tutti gli aeroporti, le stazioni dei pullman e dei treni in Toscana, con indicazioni di comportamento anti-Coronavirus per chi rientra da Croazia, Grecia, Malta e Spagna e altri Paesi europei. La lettera è stata scritta dal presidente della Regione, Enrico Rossi, che l'ha predisposta con il supporto degli uffici competenti. Vengono fornite tutte le informazioni esplicative delle due ordinanze approvate ieri dal Ministero della salute e governatore della Toscana: quest'ultima dispone che venga offerto gratuitamente il test del tampone, senza prescrizione medica, a tutte le persone che rientrano da Paesi europei e di area Schengen al momento con libera circolazione, con l'eccezione dei viaggiatori che rientrano da Croazia, Grecia, Malta o Spagna, per i quali il tampone è obbligatorio dopo la registrazione dell' arrivo in Italia. Il tampone può essere richiesto per via breve telefonando direttamente al numero verde unico regionale 800-556060, e sarà eseguito presso le strutture preposte della propria Asl territoriale.

  • Monitoraggio, 9 regioni RT maggiore di 1 e 925 focolai

    Nell'ultima settimana di monitoraggio sono stati riportati 925 focolai di Covid di cui 225 nuovi, entrambi in aumento per la seconda settimana consecutiva. Le Regioni con valore Rt maggiore di 1 sono 9. Lo indica il monitoraggio del Ministero della Salute e dell'Iss. “Il forte impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti si sta dimostrando efficace nel contenere la trasmissione locale del virus come dimostrato da valori di Rt pari o inferiori a 1 nella maggior parte delle Regioni/PPAA. Si osservano, pertanto, negli ultimi 14 giorni stime medie pari o superiori ad 1 in nove Regioni dove si sono verificati nelle ultime 3 settimane recenti focolai ma senza comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali”.

  • Marche, confermata apertura discoteche all'aperto

    Per quanto riguarda le discoteche, - solo per quelle all'aperto mentre le altre rimangono chiuse - il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli con nuovo decreto ne riconferma l'apertura insieme a sale da ballo e locali assimilati nella Regione. Il provvedimento è stato adottato nel rispetto delle linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome nella seduta dell'11 giugno 2020 , recepite nel precedente Decreto del Presidente (203/2020), in cui veniva stabilita la riapertura delle discoteche dal 19 giugno secondo le norme di sicurezza previste. Nelle motivazioni dell'atto si tiene conto che “nelle Marche non si sono verificati casi di contagi da coronavirus da contatti in discoteca o sala da ballo o locali assimilati, e si conferma il monitoraggio costante della situazione dei contagi in particolar modo in questi luoghi di svago e divertimento al fine di prendere eventuali provvedimenti restrittivi qualora vi fosse un aumento significativo di contagi”. Nel provvedimento “si invitano anche le forze dell'ordine a far rispettare le linee guida regionali, in particolar modo per evitare assembramenti”.

  • Rezza, gran parte focolai per rientri da estero

    Gran parte dei nuovi focolai di Covid-19 che si registrano in Italia è dovuta a persone che arrivano dall'estero o che rientrano dopo le vacanze fuori dall'Italia. Lo sottolinea Giovanni Rezza, direttore della Prevenzione Sanitaria del ministero della Salute nel consueto video a commento dei dati settimanali. “Il numero dei casi rispetto alla scorsa settimana è in leggero aumento, anche se l'Rt rimane intorno a 1- afferma l'epidemiologo -. Per quanto riguarda i focolai se ne registrano diversi, alcuni di dimensioni rilevanti, in gran parte dovuti a casi importati dall'estero o a persone che rientrano da viaggi per turismo. Per questo è importante continuare a seguire le indicazioni delle autorità sanitarie, evitare assembramenti, tenere comportamenti prudenti, mentre da parte sua la sanità pubblica deve fare quello che ha fatto finora con tempestività, identificare i focolai e contenerli rapidamente”.

  • In Bosnia 222 casi e 5 morti nelle 24 ore

    In Bosnia-Erzegovina sono stati 222 i nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. I contagi, stando ai media regionali, sono stati 143 nella Federazione croato-musulmana (Bh) e 79 nella Republika Srpska (Rs), le due entità che compongono il paese balcanico. I decessi da ieri sono stati cinque - tre in Bh e due in Rs. Il Paese è nella lista di quelli i cui arrivi in Italia sono interdetti.

  • Sileri, forse test al ritorno da altri Paesi

    Il Covid-19 “può tornare a rialzare la testa” e ciò potrebbe spingere il ministero della Salute a “variare l'elenco dei paesi da cui è obbligatorio fare il test sierologico al ritorno”. A precisarlo è il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, alla Vita in diretta su Rai Uno

  • Monitoraggio, in Italia situazione in progressivo peggioramento

    Una situazione di “transizione con tendenza ad un progressivo peggioramento”: e' quanto si legge nel rapporto di Monitoraggio del Ministero della Salute e dell'Iss sulle infezioni da Covid in Italia nella settimana dal 3 al 9 agosto Le infezioni contratte nella seconda metà di luglio 2020, mostrano “importanti segnali di allerta per un possibile aumento della trasmissione”. “È essenziale mantenere elevata l'attenzione e continuare a rafforzare le attività di contact tracing (ricerca dei contatti) in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l'epidemia, si legge.

  • Governo a Regioni, discoteche aperte rischio serio

    Tenere le discoteche aperte “è un serio rischio”. Lo sottolineano fonti di governo ricordando alla Regioni che l'esecutivo, anche nell'ultimo Dpcm, “ha sempre ribadito che le aperture non erano e non sono previste”. Proprio per tentare di trovare una soluzione condivisa e dopo l'incontro di ieri al quale hanno partecipato i ministri Speranza, Boccia e Patuanelli, secondo quanto si apprende, il ministro degli Affari Regionali potrebbe riconvocare per domani i governatori.

  • Macedonia Nord, 141 casi e 2 morti in 24 ore

    In Macedonia del Nord nelle ultime 24 ore sono stati accertati 141 casi di coronavirus e due decessi. Da inizio epidemia, riferiscono i media regionali, nel paese balcanico i casi sono stati in tutto 12.357, le vittime 532. I casi attivi sono attualmente 3.163. A causa dell'emergenza sanitaria legata all'epidemia, in Macedonia del Nord si registra un crollo di quasi il 72% negli arrivi di turisti. Il Paese è nella lista dei Paesi balcanici i cui arrivi sono interdetti in Italia - con Serbia, Montenegro, Kosovo, Bosnia-Erzegovina.

  • Tennis: Internazionali d'Italia dal 14 al 21 settembre

    Definite le nuove date degli Internazionali BNL d'Italia rinviati quest'anno a causa del Covid. Il tabellone principale si svolgerà 14 al 21 settembre, dunque con ultima giornata di lunedì, nella cornice del Foro Italico. Si giocherà, dunque, con una settimana di anticipo rispetto alle date inizialmente previste dopo la cancellazione del torneo di Madrid.

  • Emilia - Romagna lavora per tamponi in aeroporto Bologna

    Si sta lavorando per poter effettuare quanto prima tamponi all'aeroporto Marconi di Bologna all'arrivo dei voli da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Lo annuncia la Regione Emilia-Romagna in una nota. “Oggi - si legge - c'è stato un incontro tra Direzione generale Welfare, Salute e Cura della persona della Regione, Azienda Usl di Bologna e responsabile Usmaf (Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera) dell'aeroporto. Si ritiene che nel giro di alcuni giorni sarà possibile avviare quest'attività, tenendo conto di tutte le necessità di sicurezza dello scalo in quanto tale”. La Regione chiarisce anche cosa i cittadini che rientrano da quei quattro Paesi devono fare una volta rientrati in Italia. La prima cosa è comunicare immediatamente il proprio ingresso al Dipartimento di sanità pubblica dell'Azienda Usl competente per territorio, oppure utilizzare l'apposita piattaforma online che solo oggi è stata già usata da una trentina di utenti. Un form online con cui si specifiano i motivi del rientro e il Paese dal quale si rientra per essere contattati dall'Ausl per avere data e luogo per effettuare il tampone. L'esito sarà comunicato, entro 24 ore dall'effettuazione, dal Dipartimento di sanità pubblica e disponibile nel proprio Fse (fascicolo sanitario elettronico). In caso di test positivo scatterà la quarantena. In caso di test negativo non sarà prevista

  • In Serbia 247 casi e 3 morti nelle 24 ore

    In Serbia nelle ultime 24 ore si sono registrati 247 nuovi contagi da coronavirus e tre decessi, con i totali saliti rispettivamente a 28.998 e 661. I test effettuati da ieri sono stati 9.100. In calo i pazienti in terapia intensiva con respiratore, che erano oggi 78. Nelle case di riposo per anziani i casi positivi hanno riguardato finora 219 ospiti e 83 dipendenti. Come in tutti gli altri Paesi colpiti dal virus, anche la Serbia registra una forte contrazione del comparto turistico, con cali fra il 95% e l'85% di presenze straniere. In forte aumento le presenze di cittadini locali nei luoghi nazionali di villeggiatura.

  • Oms, il nostro cibo è sicuro

    “Dal punto di vista del coronavirus, il nostro cibo è sicuro. Non c'è nessuna prova che la catena alimentare partecipi alla trasmissione del virus”. Lo ha detto il direttore del programma emergenze dell'Oms, Mike Ryan, rispondendo ad una domanda sul caso del lotto di pollo surgelato infetto arrivato in Cina dal Brasile. “Ci sono tanti altri motivi per cui la nostra catena alimentare deve essere controllata e deve essere sicura, ma dal punto di vista del coronavirus le persone non devono avere paura del cibo, delle confezioni o della consegna”, ha sottolineato Ryan

  • In Francia 2.669 nuovi casi in 24 ore

    La Francia ha registrato 2.669 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto il ministero della Sanità. Si tratta del nuovo numero massimo giornaliero di contagi dalla fine del lockdown, sulla scia dei 2.524 registrati ieri e porta il totale dei casi a 209.365. La media degli ultimi sette giorni è salita a 1.962 casi, raddoppiata nell'arco di due settimane. I decessi totali sono 30.388, con un aumento di 18 nell'ultimo giorno. In calo, per altro, i pazienti ospedalizzati (4.864 contro 4.891) e in terapia intensiva (374, -5).

  • Test rapidi nei prossimi giorni negli aeroporti

    Nei prossimi giorni, nei principali aeroporti, nei porti e linee di confine, in via sperimentale si potranno trovare postazioni per eseguire i test rapidi per chi è sprovvisto dell'attestazione del test eseguito prima della partenza e risultato negativo. Per ogni informazione è possibile chiamare il Ministero della Salute: dall'Italia al numero gratuito 1500, mentre dall'estero ai numeri +390232008345, +39.02.89619015, +39.02.83905385. Lo rende noto il ministero della Salute.

  • Algeria, 488 casi in 24 ore

    Leggero calo nella crescita dei contagi giornalieri per l'Algeria che registra altri 488 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, con un bilancio totale di 37.187 contagiati dall'inizio del diffondersi dell'epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1341. Intanto le autorità hanno annunciato la riapertura progressiva, a determinate condizioni e nel rispetto del protocollo sanitario, di numerosi luoghi pubblici, come spiagge, alberghi, hotel, ristoranti, moschee, a partire dal 15 agosto. Alleggerito anche il coprifuoco notturno ed eliminato il divieto di circolazione tra 29 province del Paese.

  • Spagna, quasi 3.000 nuovi contagi

    Nuovo balzo dei contagi da coronavirus in Spagna: sono 2.935 in 24 ore, in netto rialzo rispetto ai 1.690 del giorno prima. Madrid è la comunità più colpita, con 842 nuove infezioni. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie locali, secondo quanto riporta El Pais. Il bilancio complessivo si aggiorna a 337.334 casi, con 28.605 vittime, 70 nell'ultima settimana, 26 rispetto a ieri.

  • Ue prenota fino a 400 milioni di dosi vaccino

    La Commissione europea ha concluso oggi colloqui esplorativi con Johnson & Johnson per l'acquisto di un potenziale vaccino contro il Covid-19. Ciò segue i primi passi positivi con Sanofi-GSK, il 31 luglio. Il contratto previsto con Johnson & Johnson offre la possibilità per tutti gli Stati membri dell'Ue di acquistare il vaccino, nonché di donare ai Paesi a reddito medio e basso. Si prevede inoltre che, una volta che un vaccino si è dimostrato sicuro ed efficace contro il Covid-19, la Commissione disporrà di un quadro contrattuale per l'acquisto iniziale di 200 milioni di dosi per conto di tutti gli Stati membri dell'Ue e ulteriori 200 milioni di dosi di vaccino.

  • Focolaio dopo vacanza Corfù, altri casi Arezzo

    Altri quattro nuovi casi Covid-19 ad Arezzo e nella provincia di persone che hanno avuto contatti con altri tornati da vacanze a Corfù (Grecia). Si tratta sopratutto di parenti rimasti contagiati. Tutti sono stati messi in isolamento domiciliare da parte della Asl Toscana Sud Est. Si tratta di un giovane di 21 anni, di Arezzo, positivo benché asintomatico, rientrato da Corfù. Gli altri tre in isolamento abitano tutti a Montevarchi, non sono stati a Corfù, ma hanno avuto contatti col 'focolaio' di giovani (molti 19enni) tornati dalla vacanza nell'isola greca e scoperti positivi. Sono un uomo di 71 anni 'paucisintomatico' che è stato a contatto con persona contagiata in rientro da una vacanza a Corfù, una bambina di 11 anni in isolamento che ha avuto contatti con un rientrato da Corfù e una donna di 44 anni, anche lei, come la bimba, venuta in contatto con un paziente positivo dopo la vacanza nell'isola greca. Risulta che abbiano rapporti di parentela con i contagiati scoperti nei giorni scorsi. Il Dipartimento di Prevenzione della Asl in considerazione dei numerosi casi emersi in questi giorni, ha incrementato l'attività di tracciamento dei contatti stretti e procede su questa linea di verifica. Sul tema della ripresa dei casi Covid in relazione ai viaggi all'estero la Asl Toscana Sud Est ha in programma una conferenza presso l'auditorium dell'ospedale di Arezzo.

  • Marche, 500 passeggeri da Grecia, 230 da Croazia

    I porti marchigiani di Ancona e Pesaro hanno gestito oggi i primi arrivi da Croazia e Grecia dopo l'ingresso in vigore dell'ordinanza del Ministro della Salute che prevede l'esecuzione di test obbligatori per il Coronavirus ai passeggeri provenienti da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Lo fa sapere l'Autorità portuale. Nella giornata odierna ad Ancona “sono sbarcati circa 500 passeggeri dal traghetto in arrivo alle 12 da Igoumenitsa e una trentina di passeggeri dal catamarano in arrivo da Zara. Circa 1.000 i passeggeri in partenza per la Grecia oggi. Pesaro ha accolto 400 persone in transito, 200 in arrivo, altrettanti pronti a partire verso la Croazia. Molte le chiamate con la richiesta di chiarimenti dall'Autorità portuale che ha specificato le misure previste dalla nuova ordinanza a chi, come i passeggeri provenienti dalla Grecia, era ancora in mare quando l'ordinanza è entrata in vigore. “Nessun nuovo adempimento in porto, - ricorda l'Authority - tranne in casi di malessere durante il viaggio di rientro in Italia. Il tampone di controllo può essere svolto nel luogo di residenza dopo la comunicazione del rientro ed entro 48 ore dallo stesso. “La formula della collaborazione tra Istituzioni, servizi di assistenza ai passeggeri, Agenzie marittime e Compagnie di navigazione si continua a dimostrare la soluzione più efficace per garantire servizi adeguati alle aspettative dell'utenza - ha dichiarato il Presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale Rodolfo Giampieri - Le persone devono sapere che una volta tornati in Italia potranno rientrare tranquillamente nelle loro case o luoghi di residenza e lì entrare in contatto con le Aziende sanitarie per sottoporsi al tampone entro 48 ore, osservando l'isolamento fiduciario previsto”. “Tramite le agenzie marittime - ribadisce - abbiamo trasmesso alle compagnie di navigazione queste istruzioni, in maniera da poter informare già a bordo delle navi i passeggeri con messaggi multilingue. Anche questa volta è evidente che la sfida contro la pandemia - conclude - si può vincere solo con la collaborazione ed il corretto comportamento di ciascuno e che le misure adottate mirano ad una sempre maggiore sicurezza per tutti”.

  • In Italia salgono ancora contagi,oltre 500 in un giorno. 6 vittime

    Salgono ancora i contagi per coronavirus e per la prima volta da settimane superano i 500 in 24 ore: sono 523 i nuovi casi registrati in un giorno, secondo i dati del ministero della Salute, mentre ieri erano stati 481 ieri. Complessivamente sono 252.235 le persone che hanno contratto il virus. In calo invece il numero delle vittime: 6 in più rispetto a mercoledì che portano il totale a 35.225, mentre ieri l'incremento era di 10.Tra le regioni solo la Valle d'Aosta non fa registrare nuovi casi mentre i maggiori incrementi si registrano in Veneto (+84), Lombardia (+74), Liguria (+63) e Sicilia (+42).

  • Costa Crociere in mare a settembre,solo italiani

    Costa Crociere riprende l'attività a settembre e annuncia che i viaggi di Costa Deliziosa e Costa Diadema con partenza da Trieste e Genova saranno riservati a ospiti italiani con itinerari di una settimana che faranno scalo solo in porti italiani. Lo annuncia la compagnia. L'obiettivo è “garantire il massimo della sicurezza per ospiti, equipaggi e le comunità di destinazione”, La scelta è “in linea con la decisione di ripartenza responsabile” “La decisione è stata presa in funzione dell'evoluzione dello scenario epidemiologico e tenendo conto dell'ordinanza emessa dal Ministero della Salute italiano in merito ai controlli obbligatori per i viaggiatori di ritorno da alcune destinazioni europee ed estere, che suggerisce un approccio improntato alla cautela”, afferma Costa Crociere. Costa Deliziosa partirà il 6, 13, 20, 27 settembre e Costa Diadema il 19 settembre. I dettagli sugli itinerari saranno resi noti nei prossimi giorni.

  • Israele, successo per il farmaco da anticorpi

    I tre ex pazienti, ai quali all'inizio di questa settimana è stato somministrato il farmaco creato con gli anticorpi trovati nel plasma di guariti dall'infezione, erano ammalati in condizioni non gravi con polmonite indotta dal Covid 19. Il trial è cominciato giovedì scorso ed ha coinvolto 12 pazienti - hanno riferito i media - suddivisi in gruppi. Il primo era di 3 pazienti, l'ultimo dei quali è stato dimesso ieri. Secondo i medici i pazienti sono in condizioni buone a sufficienza per restare a casa ma ancora devono essere testati se sono negativi al virus. “Non so se sia la fortuna dei principianti - ha aggiunto Rothstein che comunque si è detto cauto sulla vicenda - ma siamo molto entusiasti. Per un medico assistere ad un tale miglioramento in un così breve periodo di tempo è sorprendente”. Commenti positivi anche da parte di Kamada azienda tra le prime al mondo - hanno ricordato i media - a puntare su un farmaco tratto dagli anticorpi. “Abbiamo usato - ha spiegato Amir London, ceo di Kamada, citato da Times of Israel - plasma convalescente come materiale grezzo, ma poi sottoposto a trattamento farmaceutico e processato per diventare farmaco. Quando si usa una infusione (di anticorpi regolari, ndr) non si sa esattamente cosa si sta dando”. Invece con il farmaco messo a punto si assicurano - ha proseguito - quantità di anticorpi predefinite e standardizzate e ai pazienti è somministrato “un trattamento virale che può ridurre la carica virale”. Il prodotto - ha aggiunto ancora sempre citato dalla stessa fonte - è “una globulina iperimmune, a volte definita come vaccino passivo. Chiamato in questo modo perchè a differenza di un vaccino regolare “che induce l'organismo a creare anticorpi per combattere virus o batteri, contiene anticorpi preformati”. London - anche lui cauto sui primi incoraggianti successi - ha detto che la scelta di sperimentare su pazienti in condizioni moderate, affetti da polmonite da Covid 19, ma non ancora in ventilazione, è legata al fatto che “si è voluto prenderli quando sono ancora altamente vitali e prima del deterioramento, in modo da curare questa fase virale con un rimedio antivirale”

  • Migliaia di casi in Cina e Usa prima di lockdown

    Il virus SarsCov2 ha iniziato a colpire e diffondersi ben prima di gennaio non solo in Cina, ma anche negli Stati Uniti. Secondo le stime fatte dall'università del Texas di Austin, quando il 22 gennaio a Wuhan erano noti solo 422 casi di Covid-19 confermati, in realtà potrebbero essercene stati ben 12.000 sintomatici non ancora rilevati. A Seattle il virus sarebbe arrivato tra Natale e Capodanno, e quando è stato imposto il lockdown il 9 marzo c'erano più di 9000 persone con sintomi influenzali che in realtà avevano il Covid-19, di cui un terzo bambini. Nello studio pubblicato sulla rivista EClinicalMedicine, del gruppo Lancet, i pazienti con sintomi influenzali non diagnosticati, che in realtà avevano il nuovo coronavirus, erano quindi migliaia già a inizio 2020 e non sono stati rilevati. “Anche prima di realizzare che il SarsCov2 si stava diffondendo, i dati ci dicono che c'era un caso di Covid-19 per ogni due di influenza”, commenta Lauren Ancel Meyers, coordinatore dello studio. Questi dati non significano che le autorità sanitarie fossero a conoscenza dell'infezione, precisano i ricercatori, quando piuttosto che molti casi siano passati inosservati all'inizio. “Dato che il Covid-19 appare lieve per lo più nei bambini, la nostra stima per i casi sintomatici pediatrici suggerisce che a Seattle possano esserci stati migliaia di casi lievi in più in quel momento, ben prima quindi del lockdown”, aggiunge Zhanwei Du, primo autore dello studio. “Ciò ci aiuta a capire - conclude - come la pandemia si sia diffusa così rapidamente nel mondo e ci dà indicazioni su ciò che potremo vedere nei prossimi mesi”.

  • Soeder ammette errore su caos test in Baviera

    “C'è stato un grave malfunzionamento nell'attuazione ma non nella strategia”: lo ha ammesso il ministro presidente della Baviera, Markus Soeder, in conferenza stampa commentando il caos in Baviera legato alla mancata e rapida comunicazione dei risultati dei test covid-19 volontari eseguiti all'ingresso in Germania, tra cui 900 positivi. “Il malfunzionamento è irritante e ci dispiace”, ha proseguito il leader della Csu, giustificando la fretta di aver messo in piedi velocemente il sistema di test con la necessità di contenere la diffusione del virus “di ritorno”. Il problema non è stato chiarito del tutto - ha continuato il ministro-presidente della Baviera - ma un ruolo importante lo hanno avuto i formulari compilati a mano e a matita, senza l'uso del computer. Bild riferisce che in molti casi i dati sono diventati illeggibili. Cento casi sono ancora aperti, ha aggiunto la ministra della Salute bavarese Melanie Huml. La ministra della Csu ha offerto due volte le sue dimissioni ma il presidente Soeder le ha respinte.

  • Calabria, Santelli chiude discoteche e sale da ballo

    Il presidente della Regione Calabria Jole Santelli ha firmato un'ordinanza con la quale dispone la chiusura di tutte le attività che hanno attinenza con il ballo, quindi sale da ballo, discoteche e locali assimilati come i lidi balneari, all'aperto o al chiuso. La decisione è stata presa ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid 19 , riferisce un comunicato, “in accordo con il Governo nazionale e dopo aver interloquito con i ministri della salute e degli affari regionali, Francesco Boccia e Roberto Speranza”. Il divieto decorre dalla data di pubblicazione della presente Ordinanza e fino a tutto il 7 settembre 2020, ovvero a data antecedente qualora la curva dei contagi dovesse ritornare ad un livello compatibile con un rischio basso di trasmissibilità del contagio”.

  • Nuovo record in Romania, 1.454 casi in 24 ore

    Nuovo record di contagi da coronavirus in Romania, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 1.454. Il numero totale sale cosí a 66.631. Da ieri si sono avuti altri 43 decessi, che portano a 2.860 il numero delle vittime. I pazienti in terapia intensiva sono 478, cinque in meno di ieri. La Romania resta il Paese dei Balcani maggiormente colpito dal virus, e uno dei primi focolai d'Europa per il covid-19.

  • La Cina trova il coronavirus nel pollo spedito dal Brasile

    Le autorità cinesi hanno riferito di aver rilevato il coronavirus in una spedizione di pollo dal Brasile. Il virus è stato scoperto in un lotto di ali di pollo congelate nella città di Shenzhen, nel sud della Cina, secondo quanto riportato oggi dal quotidiano Estado de Sao Paulo. Un esportatore brasiliano, il cui nome non è stato reso noto, ha affermato che “è difficile sapere in quale fase (della produzione di carne congelata) si sia verificato il contagio”. Le autorità cinesi hanno intanto iniziato a effettuare test sui lavoratori entrati in contatto con la carne di pollo brasiliana. La Cina è il principale partner commerciale del Brasile e uno dei più importanti acquirenti di pollo, manzo e maiale. A giugno Pechino ha sequestrato gli acquisti di carne di sei stabilimenti brasiliani di lavorazione della carne, negli stati di Rio Grande do Sul e Mato Grosso, dopo la scoperta di focolai di coronavirus tra i suoi lavoratori. Il mese scorso il ministro dell'Agricoltura, Tereza Cristina, ha incontrato l'ambasciatore cinese a Brasilia, Yang Wanming per analizzare la crisi dovuta al blocco della carne.

  • Usa: richieste sussidi disoccupazione calano sotto 1 mln

    Le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti scendono sotto il milione per la prima volta da quando la pandemia si è abbattuta sugli Stati Uniti. La scorsa settimana sono calate a 963.000 unita', meglio delle attese degli analisti che scommettevano su 1,1 milioni.Il dato della settimana precedente è stato rivisto leggermente a 1,191 milioni di unità. Interrotta, quindi, una striscia di 20 settimane consecutive con oltre un milione di nuove richieste; prima della pandemia, la soglia del milione non era mai stata superata; alla fine di marzo, è stato toccato il massimo con quasi 6,9 milioni di richieste. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono sussidi di disoccupazione – relativo alla settimana terminata l'1 agosto, l'ultima per la quale è disponibile il dato – ha registrato un ribasso di 604.000 unità a 15,486 milioni di unità.

  • Primi casi in scuole Berlino, una richiude

    L'anno scolastico è ricominciato lunedì scorso, e nel giro di meno di una settimana sono già diversi i contagi da Coronavirus, segnalati negli istituti di Berlino: c'è anche il caso di una prima scuola che ha deciso di richiudere i battenti. È la Berliner Zeitung, uno dei tabloid della capitale, a elencare le sette scuole (in quattro quartieri) in cui si sono registrati i casi (singoli a quanto si sa per ora) di infezione. Gli istituti hanno reagito per lo più mettendo gruppi di studenti o classi in quarantena.

  • Cina, modello prova l’efficacia della mobilità limitata

    Un modello matematico elaborato in Cina proverebbe che le restrizioni agli spostamenti delle persone si sono dimostrate una strategia efficace per contenere la diffusione del Covid-19 a Shenzhen, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, anche se quando fu elaborato, il modello non teneva ancora cono degli 'asintomatici'. I ricercatori dell'Università di Shenzhen hanno sviluppato un modello per quantificare i potenziali effetti delle limitazioni alla mobilità all'interno delle città sulla diffusione del coronavirus e sul contenimento della pandemia. Come riportato in The Lancet Digital Health, gli autori hanno scoperto che una riduzione dal 20% al 60% della mobilità all'interno della città ha avuto un effetto notevole sul contenimento del virus. In particolare, una restrizione della mobilità di appena il 20% può aiutare ad appiattire la curva dei contagi, limitando del 33% il numero massimo dei casi e ritardando il picco di due settimane. Con una limitazione della mobilità del 40%, il numero massimo di infezioni può essere ridotto del 66%, ritardando il picco di quattro settimane, mentre una limitazione della mobilità del 60% permette una riduzione di oltre il 90% del numero massimo dei casi e un ritardo di 14 settimane nel raggiungimento del picco dei contagi. Gli effetti delle restrizioni alla mobilità sul controllo della diffusione della Covid-19 possono persino essere aumentati quando si combinano con altre pratiche non farmacologiche di contenimento dell'epidemia. Ad esempio, se il 60% della riduzione della mobilità si fosse combinato con una riduzione del 25% della trasmissibilità della malattia, l'epidemia sarebbe progredita lentamente senza raggiungere il picco nella prima metà del 2020. Il limite del modello, hanno ammesso i suoi autori, è che è stato elaborato due settimane dopo il rilevamento del primo caso a Shenzhen e che quindi ancora non considera le infezioni asintomatiche.

  • In Romagna turisti in calo ma oltre le aspettative

    Cali delle presenze turistiche ma anche aspettative superate rispetto a quanto si prefigurava qualche mese fa: così si presenta la stagione balneare 2020 della Romagna. A Rimini alla vigilia di Ferragosto sui cosiddetti 'viali delle Regine', in zona mare, umori contrastanti tra titolari e lavoratori degli esercizi commerciali. Questa estate non vedono molti turisti al Messico Caffè. “È un'estate diversa dalle altre - dice Giulia mentre serve piadine ai clienti - Si lavora solo il sabato e la domenica con la gente delle vicinanze. Tedeschi, olandesi, francesi, russi... non si è ancora visto nessuno”. A frequentare i suoi tavoli sono turisti “del Nord Italia, qualcuno del Sud, ma specialmente delle zone limitrofe. Modena, Parma, Reggio-Emilia. Stanno un paio di giorni, il weekend. Dal lunedì al giovedì si lavora con la gente del posto”. Dal vicino Strike Pizza è più ottimista Filippo che con altri giovani siciliani come lui ha da poco aperto una pizzeria al taglio. “Ora con la settimana di Ferragosto c'è un po' più di movimento rispetto ai giorni precedenti. Non ci possiamo lamentare”. Nel suo punto di ristoro i clienti sono “metà italiani e metà stranieri”. Il locale lo avevano preso in gestione prima del coronavirus, ma il lockdown ha bloccato l'apertura. “Abbiamo deciso a fine luglio di provarci e siamo qua”. Un battesimo complesso, ammette, “però devo dire che stiamo avendo un buon risultato”, spiega il giovane pizzaiolo.

  • Gimbe, aumentano casi e pazienti ricoverati

    Nella settimana tra il 5 e l'11 agosto sono aumentati i casi di Covid-19 in Italia, e sono tornati a salire anche i pazienti ricoverati. Lo rileva la Fondazione Gimbe, secondo cui questi sono “Spie rosse che invitano a non abbassare la guardia”. Il monitoraggio indipendente rileva nella settimana 5-11 agosto, rispetto alla precedente, un incremento del 46% dei nuovi casi (2.818 contro 1.931), a fronte di una consistente diminuzione dei tamponi diagnostici (174.671 contro 187.316). Relativamente ai dati ospedalieri in aumento (801 contro 761) i pazienti ricoverati con sintomi e quelli in terapia intensiva a (49 contro 41). In 5 Regioni si rileva una riduzione complessiva di 31 nuovi casi rispetto alla settimana precedente, con variazioni minime che oscillano dai -2 della Provincia di Trento ai -13 di Bolzano. Quindici Regioni fanno registrare un aumento dei nuovi casi: svettano Lombardia (+198) e Sicilia (+153), mentre altrove gli incrementi oscillano dai +5 della Valle d'Aosta ai +98 del Piemonte. Stabile la Regione Marche. Il 40,7% degli attualmente positivi si concentra in Lombardia (5.514); un ulteriore 47,8% si distribuisce tra Emilia-Romagna (1.790), Veneto (1.300), Lazio (1.101), Piemonte (822), Sicilia (538), Toscana (535), Campania (402); i rimanenti 1.559 casi (11,5%) in 11 Regioni e 2 Province autonome con un range che varia dai 15 della Valle d'Aosta ai 229 della Puglia. «La Fondazione - conclude il presidente Nino Cartabellotta - ribadisce innanzitutto la necessità di aderire ai comportamenti raccomandati. In secondo luogo, invita le autorità sanitarie a potenziare la sorveglianza epidemiologica. Infine, invita tutti gli esperti a fornire comunicazioni pubbliche equilibrate, oggettive e, nell'incertezza, seguire il principio di precauzione. Altrimenti sull'avvio dell'anno scolastico incombe lo spettro di nuovi lockdown”.

  • Lazio, test a chi torna da Grecia, Croazia, Spagna, Malta

    “Da oggi sono attivi tutti i drive-in per eseguire i test su chi rientra dalla Grecia, Croazia, Spagna e Malta. Chi rientra nel Lazio deve fare due cose: comunicarlo al numero verde 800.118.800 o attraverso la app 'Lazio Doctor Covid' e recarsi al drive-in con tessera sanitaria e documento di viaggio. Se va con ricetta del medico velocizza le operazioni di tracciamento. I drive-in sono aperti tutti i giorni dalle 9 alle 18 ad eccezione della domenica (Il drive del San Giovanni è aperto anche la domenica). per ogni informazione contratta il numero verde 800.118.800 o segnala il tuo rientro attraverso l'app 'lazio doctor covid'”. Lo comunica l'Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.

  • Miozzo, Cts: discoteche devono rimanere chiuse

    “Le discoteche devono rimanere chiuse perché, checché se ne dica, con migliaia di ragazzi ammassati non c'è nulla da fare”. Lo ribadisce il coordinatore del Cts Agostino Miozzo ribadendo che il parere del Cts non cambia e lo stesso governo lo ha scritto nell'ultimo Dpcm. “Le aggregazioni di massa sono devastanti - aggiunge - impossibili da gestire”. Ci sono però degli interessi economici e migliaia di lavoratori da tutelare. “Ci rendiamo perfettamente conto - dice - e per questo servono delle compensazioni. Il lavoratore del settore va tutelato come e forse anche più degli altri, perché parliamo di un settore troppo a rischio”.

  • Miozzo, Cts: nuovi lockdown inevitabili se la situazione sfugge

    Un nuovo lockdown nazionale “è decisamente improbabile”. Ma le chiusure locali “possono diventare inevitabili se la situazione sfugge di mano, se il controllo del territorio e degli infetti sfugge di mano”. E il rischio esiste, perché “c'è sempre una festa danzante o un barbecue da fare, un funerale da celebrare”. Così il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo, sottolineando che “400 casi al giorno non sono tanti né pochi. Dicono che il virus c'è ed è presente in tutto il paese. Siamo ancora in una situazione governabile. Però è una situazione precaria e il passaggio, il salto quantitativo, può essere molto veloce, questo è il rischio vero”.

  • Veneto verso tamponi rapidi in porti e aeroporti

    “Stiamo predisponendo di attivarci nei punti di arrivo come porti e aeroporti con tamponi rapidi per chi rientra da Malta, Spagna, Grecia e Croazia”. Lo annuncia il Governatore del Veneto Luca Zaia, annunciando la nuova ordinanza firmata dalla Regione fino al 6 settembre.

  • Mosca, protezione vaccino russo per almeno due anni

    Le proprietà protettive del vaccino russo contro il coronavirus saranno intatte per almeno due anni dopo la sua somministrazione. Lo ha detto il direttore del Centro nazionale di ricerca Gamaleya per l'epidemiologia e la microbiologia del Ministero della sanità russo, Alexander Gintsburg. “Il periodo di efficacia del vaccino, le sue proprietà protettive non dureranno per un breve periodo ma per almeno due anni”, ha detto in un'intervista sul canale televisivo Russia-1. Lo riporta la Tass.

  • Dentisti criticano Oms, studio è posto sicuro

    L'Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi) non convidive e critica la raccomandazione dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che invita a rimandare le visite odontoiatriche non urgenti al fine di ridurre il rischio di contagio da coronavirus. “Lo studio dentistico è un luogo sicuro”, ribadisce Andi in una nota, e ricorda come il documento elaborato a maggio dal Comitato Tecnico Scientifico e validato dal Ministero della Salute, con le indicazioni necessarie per la prevenzione del rischio biologico da coronavirus in Fase 2, sia stato immediatamente recepito da tutti gli odontoiatri italiani.”Ci rendiamo conto che l'appello dell'Oms riguarda in particolare quei Paesi in cui non si possono garantire le misure di precauzione e di prevenzione in atto in Italia sin dall'inizio della pandemia - dichiara il presidente dell'Andi, Carlo Ghirlanda - Ma la situazione italiana è chiara”. Le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Salute sono “efficaci e consentono lo svolgimento di ogni manovra terapeutica odontoiatrica in assoluta sicurezza per il paziente, il personale medico e quello ausiliario dello studio odontoiatrico - continua - L'uso costante delle procedure e dei dispostivi di protezione rappresenta un presidio di sicurezza certo, come provato da questi mesi di ordinaria attività degli studi dentistici italiani nella fase 2 della pandemia”. Per approfondire ulteriormente le conoscenze sul possibile rischio di contagio da coronavirus nello studio dentistico, l'Andi ha commissionato alle Università di Ferrara e Milano una serie di ricerche e test con il coronavirus umano, per quantificare precisamente il rischio di infezione durante le più comuni procedure assistenziali. I risultati di queste ricerche saranno disponibili entro la fine di agosto.

  • Facebook mostra fonte prima di condividere news

    Per evitare la circolazione di informazioni non attendibili e non aggiornate sul coronavirus, Facebook mostrerà un avviso agli utenti che stanno per condividere notizie relative al Covid-19, mettendo in evidenza la fonte e la data della pubblicazione. Lo rende noto il social in un comunicato. Quando una persona si appresta a condividere un link sul Covid, vedrà comparire una finestra che offre informazioni su quel post - il nome della fonte e la sua data di registrazione sul social, il mese e l'anno della sua prima condivisione - e inoltre rimanda al centro informativo sul Coronavirus di Facebook, che da mesi raccoglie news in materia. La novità, in fase di distribuzione su scala globale, era stata preannunciata nel giugno scorso, ed è volta a “dare agli utenti le informazioni di cui hanno bisogno per prendere decisioni informate in merito a cosa condividere su Facebook, specialmente quando si tratta di contenuti sul Covid-19”, spiega la società, precisando che l'avviso non comparirà quando si condividono notizie delle autorità sanitarie governative e di organizzazioni riconosciute come l'Oms.

  • In Israele 1.612 nuovi casi in 24 ore

    Altre 1.612 infezioni sono state registrate in Israele nelle ultima 24 ore dove da due giorni sono in crescita le vittime arrivate ora a 643 in totale. I casi registrati da inizio pandemia sono 88.733 e di questi quelli attivi 23.416. Aumentano anche i casi gravi ora a 386 con 114 in ventilazione.

  • India quarta al mondo per numero di morti

    L'India, con i suoi 47.033 decessi provocati dal coronavirus dall'inizio della pandemia, ha superato oggi il Regno Unito per numero di morti diventando il quarto Paese al mondo di questa triste classifica dopo Stati Uniti (166.027), Brasile (104.201) e Messico (54.666): è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, secondo cui nel Regno Unito sono morte finora 46.791 persone. La situazione, ha commentato alla Bbc Srinivas Rajkum, segretario generale dell'Associazione dei medici a New Delhi, è molto seria e il numero delle vittime potrebbe continuare a salire nelle prossime settimane, se non nei prossimi mesi, se il governo non interviene.

  • Slovenia, 29 casi in 24 ore

    In Slovenia nelle ultime 24 ore sono stati accertati 29 casi di coronavirus, che portano il totale a 2.332. Nel darne notizia, i media regionali aggiungono che non si sono registrati nuovi decessi, il cui numero è ad oggi di 129. I casi attualmente attivi nel Paese ex jugoslavo sono 193. I pazienti in ospedale sono 19, due dei quali in terapia intensiva

  • Ex generale: piani obsoleti, vittime evitabili

    “È dal 2013 che gli Stati europei, e quindi l'Italia, sono giuridicamente vincolati a mantenere costantemente aggiornata la pianificazione pandemica in aderenza alle linee guida dell'Oms e del Centro europeo per il controllo delle malattie. Il piano pandemico nazionale invece non è mai stato costantemente aggiornato a partire dal 2010, o forse anche da prima”. Lo afferma in un report pubblicato dal Giornale di Brescia, Pier Paolo Lunelli, generale dell'Esercito, già Comandante della Scuola per la difesa Nucleare, batteriologica e chimica, e che ha contribuito a scrivere i protocolli anti pandemici per diversi Stati europei. “Avremmo potuto ragionevolmente risparmiare oltre diecimila vita umane” ha scritto in riferimento all'emergenza Coronavirus. “L'Italia possiede un piano nazionale obsoleto, inadeguato e incoerente sia con le linee guida della commissione europea del novembre 2005 e del gennaio 2009 sia con le decisioni del Parlamento europeo del 2013, sia con le linee guida dell'Oms nel maggio 2017, gennaio 2018, marzo 2018, giugno 2018 e settembre 2018, sia con quella del Centro europeo di prevenzione delle malattie del novembre 2017”.

  • Science, aziende condividano i dati sui vaccini

    Per fermare la pandemia di Covid-19, non basterà sviluppare il vaccino, né superare i nazionalismi nella corsa a chi si accaparra più dosi: quando sarà il momento, le aziende dovranno condividere tutte le conoscenze necessarie per produrlo per standardizzare le procedure e favorire la produzione di grandissimi quantitativi. A scriverlo sulla rivista Science è un gruppo di ricercatori, guidati da Nicholson Price dell'università del Michigan. A titolo di esempio citano il recente appoggio del Dipartimento di Giustizia Usa a sei aziende farmaceutiche, che hanno deciso di scambiarsi le informazioni tecniche sui processi di produzione degli anticorpi monoclonali in sviluppo. Cosa che potrebbe aprire la strada ad una standardizzazione della produzione dei farmaci biologici. La corsa a sviluppare vaccini e terapie anti-Covid sicure ed efficaci si avvia ora verso una tappa fondamentale, spiegano gli studiosi, che è quella di produrli su vastissima scala. Il che potrebbe richiedere, in alcuni casi, che le aziende producano i farmaci sviluppati originariamente da altre industrie, con la necessità di conoscere i loro metodi produttivi, anche perchè i brevetti su prodotti come i vaccini spesso non rivelano questo tipo di dettagli. “Mantenere il riserbo sulla produzione dei vaccini anti-Covid durante la pandemia potrebbe causare dei drammatici insuccessi”, sottolineano i ricercatori, secondo cui le informazioni rilevanti per produrre rapidamente ed efficacmente su larga scala devono essere subito disponibili. Il trasferimento di conoscenze non è una questione di poco conto, concludono, anche nei casi in cui queste non sono state codificate. E' un processo che dovrà essere facilitato dai governi nazionali e le organizzazioni internazionali

  • Turismo: Franceschini, 25 mln per agenzie e tour operator

    “25 milioni di euro per le agenzie di viaggio e i tour operator”: è il valore del decreto firmato dal ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, che stanzia le prime risorse per il parziale ristoro di queste realtà e prevede criteri semplici e immediati che saranno utilizzati anche per distribuire gli oltre 200 milioni di euro previsti dal decreto agosto per il sostegno diretto di questi operatori.

    “Le agenzie di viaggio e i tour operator - sottolinea Franceschini in una nota - sono stati particolarmente colpiti dalle misure per il contenimento della pandemia. È doveroso sostenere questo anello delicato della filiera del settore turistico, capace di indirizzare le scelte dei viaggiatori. Questo decreto ha inoltre l'importanza di costruire un meccanismo semplice per distribuire nel modo più rapido possibile anche le risorse del decreto agosto. Ringrazio la sottosegretaria Bonaccorsi per il costante lavoro di ascolto delle associazioni”. Per presentare domanda - spiega una nota del Mibact - le agenzie di viaggio e i tour operator dovranno possedere questi requisiti: iscrizione al Registro delle imprese con i codici Ateco 79.11 e 79.12; essere imprese attive e non avere procedure concorsuali in corso; avere sede legale in Italia; essere in regola con gli obblighi di protezione in caso di insolvenza o fallimento; non essere destinatari di sanzioni interdittive; essere in regola con gli obblighi previdenziali, fiscali e assicurativi; assenza di condizioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni. I richiedenti - si sottolinea ancora - dovranno riportare la differenza dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi tra i periodi 23 febbraio-31 luglio 2020 e 23 febbraio-31 luglio 2019; i ricavi del periodo di imposta precedente a quello in corso; l'importo del contributo a fondo perduto per imprese e autonomi con fatturato inferiore a 5 milioni di euro previsto dal Dl Rilancio e eventualmente percepito. L'ammontare del contributo verrà determinato in base a una percentuale applicata alla differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi tra i periodi 23 febbraio-31 luglio 2020 e 23 febbraio-31 luglio 2019 pari al 20% per le realtà con ricavi non superiori a 400.000 euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso; al 15% per le realtà con ricavi tra 400.000 euro e 1.000.000 di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso; al 10% per le realtà con ricavi tra 1.000.000 di euro e 50.000.000 di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso; al 5% per realtà con ricavi superiori ai 50.000.000 di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso.

    Il contributo - spiega il Mibact - integra quanto eventualmente percepito con il contributo a fondo perduto per imprese e autonomi con fatturato inferiore a 5 milioni di euro previsto dal Dl Rilancio. Il decreto è stato inviato agli organi di controllo e sarà disponibile sul sito del Mibact www.beniculturali.it ad avvenuta registrazione. Entro cinque giorni dalla data di registrazione, la Direzione generale Turismo pubblicherà un avviso con le modalità e le scadenze per la presentazione delle domande di contributo.

  • In Bulgaria 171 casi e 11 morti nelle 24 ore

    La Bulgaria ha registrato nelle ultime 24 ore 171 nuovi casi di coronavirus a seguito di 5.108 test diagnostici effettuati: il bilancio complessivo dei contagi sale così a 13.893. Ieri sono stati segnalati inoltre 11 nuovi decessi, un dato che porta il bilancio complessivo delle vittime nel Paese a quota 482. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico sanitario è salito a 769. Attualmente vi sono 4.932 casi attivi in Bulgaria, mentre negli ospedali sono ricoverati 834 pazienti, 63 dei quali sono in terapia intensiva.

  • Sardegna, test a chi arriva da Paesi a rischio

    Tamponi per chi ha soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna, nei quattordici giorni antecedenti al rientro in Sardegna. Lo stabilisce la nuova ordinanza firmata ieri notte dal governatore Christian Solinas, dopo la proposta del ministro Speranza nel vertice con le Regioni. L'Isola è tra le prime a recepire questa proposta. Chi rientra avrà già dovuto fare, nelle 72 ore antecedenti all'ingresso nel territorio regionale, un test molecolare o antigenico. Un nuovo tampone sarà poi effettuato all'arrivo in porto o aeroporto o entro le 48 ore successive al rientro. Da oggi e sino al 7 settembre vige anche l'obbligo di comunicare il proprio ingresso nel territorio regionale all'azienda sanitaria competente e, in caso di insorgenza di sintomi covid-19, l'obbligo per chiunque di segnalare la propria situazione all'Autorità sanitaria regionale e iniziare l'isolamento fiduciario. Le società di gestione aeroportuale, l'Autorità di sistema del mare di Sardegna, le Direzioni marittime, le Capitanerie di porto e i gestori dei porti sono tenuti a dare “immediata comunicazione alla direzione generale dell'assessorato dell'igiene e sanità della Regione Sardegna, dell'arrivo degli aerei, delle navi, dei natanti da diporto e dei pescherecci da Croazia, Grecia, Malta o Spagna”.

  • Bilancio, oltre 20,6 milioni di casi nel mondo con un totale di 749.424 decessi

    Secondo la John Hopkins University i casi di Covid-19 nel mondo sono 20,62 milioni, con un totale di 749.424 decessi. Gli Usa hanno registrato finora 166.000 morti per il coronavirus e il Brasile 104.200. Il Paese europeo con il maggior numero di contagi resta la Spagna con quasi 330mila casi, mentre il triste primato dei decessi è del Regno Unito con 46.800, seguito dall'Italia con 35.225.

  • Fase 3: Miozzo (Cts), se contagi salgono lockdown inevitabili

    “Tornare indietro sarebbe una catastrofe, ma è bene sapere che se i contagi continueranno a salire i lockdown locali saranno inevitabili”. Così il coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) Agostino Miozzo sul Corriere della sera. “Noi monitoriamo la situazione e guardiamo i dati. Ci piacerebbe molto far tornare la situazione alla normalità. Ma adesso c'è grande preoccupazione”, aggiunge. “Abbiamo una graduale ascesa dei numeri, ma soprattutto abbiamo anche persone giovani che stanno entrando nelle terapie intensive - osserva - nessuno è invulnerabile. Ricordiamoci che questa è una malattia maledetta. Quando colpisce può fare male. Non sta passando la percezione del pericolo, mi preoccupa il senso di onnipotenza dei giovani. Se continua così nuovi divieti saranno inevitabili. L'andamento della curva epidemica ci dice che l'Italia è in movimento e il virus sta viaggiando. Se ci faremo sfuggire nuovi focolai avremo guai seri. Non ce lo possiamo permettere”. Sui test per chi rientra dall'estero: “Il numero di stranieri che vengono in Italia o di italiani che tornano dalle vacanze all'estero è considerevole. Tanto che questa regola vale anche per chi arriva da Romania e Bulgaria. Però bisognerebbe avere regole uguali per tutti”, cioè in Europa: “Io credo sia un problema che la Commissione dovrebbe governare meglio, coordinandosi con l'Oms. Suggerire un approccio europeo più coordinato”. Inoltre, “tra i nuovi contagiati c'è una quota alta di persone che scoprono di aver ballato troppo e di aver fatto vacanze nel pieno disprezzo delle regole minime che con ossessione continuiamo a raccomandare perché sono le uniche vere terapie protettive. Bisogna intervenire su questo” limitando “gli assembramenti. Nell'ambito del Cts abbiamo sempre avvisato che le discoteche riaperte sarebbero state un pericolo. Continuiamo a lanciare messaggi di educazione, chiediamo di prepararsi a una nuova possibile emergenza, di limitare i danni”. La riapertura delle scuole è “la nostra priorità, il settore dove si misura la vittoria della nostra battaglia. Noi dobbiamo garantire il ritorno in sicurezza dei ragazzi a lezione, degli insegnanti, del personale. Rischiamo di vanificare ogni sforzo, questo mi preoccupa e mi fa arrabbiare”; il ritorno dell'insegnamento a distanza “sarebbe un incubo”.

  • Nuovo record in Germania, 1.445 casi in 24 ore

    Sono 1.445 i nuovi contagi di coronavirus registrati nel giro di 24 ore dal Robert Koch Institute in Germania. Si tratta del nuovo picco raggiunto dal maggio scorso. Particolarmente colpiti i Laender di Berlino, del Nordreno-Vestfalia e Amburgo. Il ministro della Sanità Jens Spahn aveva già ieri definito l'aumento della diffusione del Covid “inquietante” e il portavoce di Angela Merkel ha rinnovato l'appello al rispetto delle regole. Il governo è preoccupato dalla presenza di focolai medi e piccoli nella maggior parte dei Laender. Dall'inizio della pandemia sono 219.964 i casi di contagio registrati in Germania e 9.211 le vittime.“Nelle ultime settimane – indica il Robert Koch Institute nel suo ultimo bollettino – l'incidenza di Covid 19 è aumentata in molti Stati federali. Il trend è preoccupante”. In particolare in Baviera nell'ultima settimana nel distretto di Dingolfing-Landau sono stati registrati quasi 500 nuovi casi tra i lavoratori agricoli e i dipendenti di un'azienda di inscatolamento. Inoltre “un'alta proporzione di casi è registrati tra coloro che hanno viaggiato”. A ieri l'indice di contagio era dello 0,88 sulla base di 4 giorni e dell'1,04 sulla base di 7 giorni.

  • Nuova Zelanda, 14 casi in 24 ore

    La Nuova Zelanda ha registrato 14 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore: lo hanno reso noto funzionari sanitari, riporta la Cnn. Secondo la Johns Hopkins University nel Paese si contano ad oggi 1.589 contagi e 22 morti. “Ci aspettiamo che ci saranno ulteriori casi”, ha commentato la direttrice generale della Sanità, Ashley Bloomfield, durante una conferenza stampa. Tutti i nuovi contagi sono locali tranne uno 'importato' da una donna proveniente dalle Filippine.

  • Usa, 56mila casi e 1.500 morti in 24 ore

    Gli Stati Uniti hanno registrato ieri quasi 56mila nuovi casi e 1.500 decessi provocati dal coronavirus: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo questi dati, le nuove infezioni sono state 55.910, un andamento che porta il bilancio dei contagi a quota 5.197.118. Allo stesso tempo, i morti sono stati 1.499, per un totale dall'inizio della pandemia di almeno 166.026.

  • Francia, scende la disoccupazione. Ma è solo apparenza

    Il tasso di disoccupazione in Francia è sceso di 0,7 punti nel secondo trimestre, al 7,1%. La flessione però - secondo l'istituto di statistica francese Insee - rappresenta, come già nel primo trimestre, solo un effetto ottico (”trompe-l'oeil” è stato definito), dovuto all'impossibilità per molti disoccupati di cercare attivamente un lavoro durante il lockdown. «Il calo del tasso di disoccupazione è il risultato di un forte calo del numero di disoccupati che cercano attivamente un impiego durante il periodo di reclusione», spiega l'Istituto. «Non riflette un miglioramento del mercato del lavoro».

  • Argentina e Messico produrranno e distribuiranno un vaccino in America latina (Brasile escluso)

    Argentina e Messico si occuperanno a partire dal primo semestre 2021 della produzione e distribuzione in America latina - eccetto il Brasile che ha un suo progetto - di un vaccino per il coronavirus, grazie a un accordo con l'Università di Oxford e la società svedese britannica AstraZeneca. Lo ha annunciato il presidente argentino Alberto Fernández. In una conferenza stampa insieme al ministro della Sanità, Ginés González García, Fernández ha spiegato che l'accordo «implica un trasferimento di tecnologia per la produzione di un minimo di 150 milioni e un massimo di 300 milioni di dosi della sostanza attiva del potenziale vaccino contro il Covid-19 che avrà un costo fra tre e 4 dollari». Dopo aver precisato che il vaccino sarà prodotto in Argentina e imballato e distribuito in Messico, il capo dello Stato argentino ha sottolineato che «l'accordo costituisce una prova molto buona di come il settore privato e quello pubblico possono lavorare insieme per il bene delle popolazioni». Fernández ha aggiunto che per quanto riguarda la distribuzione sul territorio latinoamericano del vaccino, che attualmente si trova nella 'fase 3' della sperimentazione, essa avverrà grazie all'appoggio finanziario della Fondazione messicana 'Carlos Slim' (uno degli uomini più ricchi del subcontinente) che trasformerà l'operazione in un progetto senza scopo di lucro».

  • Germania, a luglio inflazione in calo dello 0,5% mensile, -0,1% tendenziale

    A luglio l'inflazione in Germania ha registrato un calo dello 0,5% su base mensile mentre, su base tendenziale, la flessione è stata dello 0,1 per cento. Lo afferma l'istituto nazionale di statistica tedesco Destatis che conferma le stime preliminari. L'inflazione armonizzata ha registrato un calo mensile sempre dello 0,5% rispetto a giugno mentre, su base annua, i prezzi al consumo sono rimasti invariati.

  • Nuova Zelanda: indagini per chiarire mistero nuovi contagi

    Sono scattate indagini delle autorità neozelandesi sulla possibilità che il contagio dei primi casi locali di Covid-19 in più di tre mesi, sia originato da merci refrigerate importate, mentre il Paese che per primo al mondo aveva celebrato l'eliminazione del virus è ricaduto ieri nel lockdown. La premier Jacinda Ardern ha spiegato di avere preso la decisione di imporre di nuovo dure restrizioni ai movimenti a Auckland, oltre a limitazioni ai viaggi attraverso il Paese, dopo che sono stati rilevati in una singola famiglia, nella città più popolosa del Paese, quattro casi “di origine sconosciuta”. Il mistero del contagio ha sconcertato i funzionari sanitari, che si dicono certi che non vi siano state trasmissioni locali del virus per 102 giorni e che la famiglia non aveva viaggiato all'estero. La direttrice generale della Sanità Ashley Bloomfield ha riferito che vengono eseguiti test delle superfici in un magazzino refrigerato di Auckland in cui lavorava un uomo della famiglia contagiata, che è stato chiuso insieme a tre altri siti della stessa compagnia, la Americold. Intanto la premier Ardern ha indicato la possibilità di dover rinviare le elezioni generali in programma il 19 settembre e ha sospeso fino a lunedì prossimo lo scioglimento del parlamento, che aprirebbe la strada alle elezioni.

  • Liguria, tampone obbligatorio per chi rientra da Malta, Croazia, Spagna e Grecia

    Tamponi obbligatori in Liguria per chi torna da vacanze o viaggi di lavoro da Malta, Croazia, Spagna, Grecia e per chi proviene da questi Paesi. Lo ha deciso il governatore Giovanni Toti, d'intesa con il ministero della Salute. “D'intesa con il ministero della Salute, ho dato indicazione alla sanità ligure di sottoporre a tampone obbligatorio tutte le persone provenienti, o di rientro, da Spagna, Grecia, Malta e Croazia. Chiunque provenga da quei Paesi dovrà fare un test molecolare nelle ore prima della partenza da mostrare al proprio arrivo, oppure dovrà segnalarsi alla Asl del territorio per sottoporsi a un tampone appena rientrato in Liguria”. Per il governatore “la situazione covid in Liguria è sotto controllo, gli ospedali non hanno alcuna pressione, gli uffici di prevenzione lavorano per tracciare ogni contatto. Impegniamoci tutti per non vanificare gli sforzi fatti finora e continuare sulla via della ripresa”.

  • Record di casi giornalieri in Ucraina

    Recordo di casi giornalieri in Ucraina, con 1.592 nuovi contagi registrati in 24 ore. I contagi sono cresciuti repentinamento nell’ultimo periodo, dopo che le autorità hanno allentato alcune misure di contenimento.

  • Altri 309 contagi in Libia

    Crescono ancora i casi in Libia che registra nelle ultime 24 ore altri 309 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 6611 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti rimangono 132, i guariti salgono a 778, e le persone attualmente positive passano da 5430 a 5701, con una distribuzione dei casi ormai in tutte le regioni del Paese. Il direttore generale del Centro, Badr Eddine Al Najjar, ha affermato che la situazione epidemiologica sta peggiorando gravemente non solo per l'aumento dei contagi ma anche per la mancanza di strutture, attrezzature e materiale medico in un Paese in guerra da quasi dieci anni. Il governo di Tripoli ha disposto il lockdown totale per il weekend e il lockdown parziale negli altri giorni della settimana, insieme ad una serie di varie misure sanzionatorie per chi non rispetta le regole.

  • 1.445 nuovi casi in Germania

    Secondo i dati dell’Istituto Robert Koch, il numero di casi confermati in Germania è cresciuto di 1.445 nelle ultime 24 ore, portando il totale a sfiorare quota 220mila (219.964). Quattro le vittime, che portano il totale a 9.211.

  • India: 67mila nuovi contagi in un giorno

    In India stanno diventando enormi le proporzioni dell’infezione: secondo i dati forniti dal ministero della Salute nelle ultime 24 ore si sono registrati 66.999 nuovi contagi. Si tratta del nuovo record giornaliero, che arriva però dopo una serie di giorni con un numero di contagi quotidiani nell’ordine dei 50mila. Il totale sale quindi verso quota 2,4 milioni mentre il numero di morti supera i 47mila.

  • Filippine pronte a sperimentare il vaccino russo

    Le Filippine hanno annunciato l’intenzione di avviare in ottobre la sperimentazione clinica del vaccino russo contro il covid-19. La speranza del presidente Rodrigo Duterte è di arrivare a poter utilizzare il vaccino sulla popolazione nel maggio 2021.

  • Balzo dei contagi in Europa

    La nuova ondata di coronavirus sembra proprio che stia arrivando. Almeno mettendo insieme le notizie delle ultime 24 ore. Oltre 2.500 nuovi casi in un giorno in Francia e quasi 1.700 in Spagna. Contagi in crescita, anche se su cifre decisamente inferiori, anche in Italia, dove il confronto Governo-Regioni ha stabilito di effettuare test obbligatori per chi rientra da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Resta lo scontro sulle discoteche, che l’esecutivo sarebbe intenzionato a limitare per scongiurare la possibilità di nuovi focolai, mentre molte regioni vorrebbero riaprire. Cancellati i Mondiali di ciclismo in Svizzera

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