La riforma del processo civile

In Italia arriva il tribunale della famiglia: si occuperà di minori e divorzi

L’emendamento messo a punto dalle relatrici Fiammetta Modena (Fi), Anna Rossomando (Pd) e Julia Unterberger (Svp)

di Nicoletta Cottone

(Imagoeconomica)

3' di lettura

Minori e famiglia: sono le competenze del nuovo “Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie”, introdotto da un emendamento alla riforma del processo civile che sarà votato il 9 settembre in commissione Giustizia al Senato. Un emendamento depositato dalle tre relatrici Fiammetta Modena (Fi), Anna Rossomando (Pd) e Julia Unterberger (Svp), messo a punto dopo una riunione al ministero. Al tribunale saranno «trasferite le competenze civili, penali e di sorveglianza del tribunale per i minorenni» e tutte le materie riguardanti la famiglia, le separazioni o il divorzio. Ora il lavoro delle relatrici prosegue sulla riformulazione della delega per il rito e sulle norme immediatamente precettive, che entreranno subito in vigore.

Cosa prevede l’emendamento che istituisce il tribunale della famiglia

L’emendamento, nell’esercizio della delega prevede alcuni principi e criteri base da rispettare. Prevista l’istituzione del “Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie” composto dalla sezione distrettuale e dalle sezioni circondariali. La sezione distrettuale sarà costituita presso ogni sede di corte di appello o di sezione di corte d'appello. Le sezioni circondariali saranno costituite presso ogni sede di tribunale ordinario, collocata nel distretto di sede di corte di appello o di sezione di corte d'appello in cui ha sede la sezione distrettuale. Saranno trasferite le competenze civili, penali e di sorveglianza del tribunale per i minorenni alle sezioni distrettuali del nuovo tribunale, ad eccezione delle competenze civili trasferite alle sezioni circondariali (oltre a tutte le competenze civili attribuite al tribunale ordinario nelle cause riguardanti lo stato e la capacità delle persone, ad esclusione delle cause su cittadinanza, famiglia, unione civile, convivenze, minori e tutti i procedimenti di competenza del giudice tutelare, nonché i procedimenti sul risarcimento del danno endo-familiare). Il presidente della sezione distrettuale sarà individuato tra i magistrati che hanno conseguito almeno la quinta valutazione di professionalità, mentre il presidente della sezione circondariale tra i magistrati che hanno conseguito almeno la quarta valutazione di professionalità.

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Modena: «Restituisce sensibilità alle importanti questioni

«Del tribunale della famiglia - spiega una delle relatrici, la senatrice Fiammetta Modena (Fi) - si parla da anni e anche in commissione gli emendamenti di quasi tutti i gruppi prevedevano l’istituzione di questo tribunale». Un tema delicato, affrontato, spiega la senatrice Modena, anche nelle conclusioni dei lavori della commissione di studio presieduta da Francesco Paolo Giuseppe Luiso, ordinario di Diritto processuale civile presso l'Università di Pisa, affiancato, quale vice presidente, da Filippo Danovi, vice capo dell'Ufficio legislativo della Giustizia. «L’emendamento è frutto della riunificazione delle modifiche chieste, con diverse formulazioni, da tutti i gruppi, che apre la porta, con una legge delega, all’istituzione del tribunale della famiglia». Il vantaggio, spiega Fiammetta Modena, «sarà innanzitutto di efficenza. É un ragionamento complessivo, tanto è vero che stiamo riformulando anche il rito. L’intento è quello di restituire la sensibilità necessaria per le questioni importanti nell’ambito della famiglia, razionalizzandole. Accendendo un faro sulle vicende più specifiche dei minori, La soluzione ha il merito di unificare un mondo, non di farne prevalere uno».

Rossomando: «Parifica i diritti anche dei minori nati fuori dal matrimonio»

«L’istituzione del Tribunale per la famiglia e i minori è un passo importante, dopo l’unificazione del rito che aveva proposto il governo con i suoi emendamenti. Permette anche di parificare realmente i diritti di tutti i minori, compresi quelli nati fuori dal matrimonio, assicurando tutte le garanzie. Come relatrici abbiamo raccolto e riformulato proposte presentate da quasi tutti i gruppi», ha detto Anna Rossomando (Pd), una delle relatrici alla riforma del processo civile.

Unterberger: «Fondamentale la presenza di giudici specializzati e competenti»

«É fondamentale - spiega la senatrice Julia Unterberger (Svp), relatrice - che ci siano giudici specializzati che non debbano trasferirsi ogni dieci anni. Ritengo la specializzazione, la competenza e l’esperienza importantissime in questo settore. La parte migliore della riforma è la procedura nel diritto di famiglia, con percorsi unificati, anche nell’interesse dei minori, spesso dimenticati nelle liti fra i genitori. In pratica la causa ordinaria di separazione attira anche quella del tribunale dei minori».

La Garante dell’infanzia Garlatti: sia salvaguardata la specializzazione

«Ben venga un unico tribunale - commenta Carla Garlatti, al vertice dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, già presidente del Tribunale per i minorenni di Trieste, che si è insediata il 14 gennaio 2021 - purchè siano salvaguardate la specializzazione propria del tribunale dei minorenni e la presenza della componenza onoraria».


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