fase 3

In Italia circolazione libera, ma per Sardegna, Puglia e Basilicata obbligo di registrazione. La Sicilia lancia la sua app

In Sardegna una copia della ricevuta della registrazione dovrà essere allegata alla carta d'imbarco e al documento d'identità. In Sicilia obiettivo della app (facoltativa) è di monitorare chi arriva, consentendo ai turisti di essere assistiti in caso di bisogno

di Andrea Gagliardi

Fase 3, spostamenti liberi in tutta Italia: ma con regole

In Sardegna una copia della ricevuta della registrazione dovrà essere allegata alla carta d'imbarco e al documento d'identità. In Sicilia obiettivo della app (facoltativa) è di monitorare chi arriva, consentendo ai turisti di essere assistiti in caso di bisogno


3' di lettura

L’Italia delle regioni senza frontiere accelera verso la normalità sancendo, di fatto, il superamento della fase 2, tra code ai caselli e ai porti. Tornano ad animarsi le stazioni ferroviarie, da quella di Milano Centrale a Termini, dove il ministro dei Trasporti ha annunciato l’installazione di termoscanner automatici, con una velocità di misurazione più rapida. Restano i controlli voluti da alcune regioni, soprattutto al Sud e nelle Isole.

Registrazione obbligatoria per chi arriva in Sardegna

Per chi arriva in Sardegna è prevista una registrazione obbligatoria, e non volontaria, con un questionario che traccia anche gli eventuali spostamenti interni. Fino al 12 giugno il modulo potrà essere compilato manualmente anche a bordo e dovrà essere consegnato all'arrivo al presidio medico sanitario del porto o aeroporto. Dal 13 giugno sarà possibile effettuare la registrazione on line tramite apposito modulo che sarà reso disponibile nella piattaforma SUS (Sportello unico dei servizi) e attraverso l'applicazione SardegnaSicura che si potrà scaricare dagli store per i sistemi iOS e Android. Tutti i viaggiatori inoltre devono sottoporsi alle misurazione della temperatura corporea e compilare la scheda di ricerca di possibili pregressi infezione o contatto col Covid-19.

Tramontata l’idea del passaporto sanitario obbligatorio, l’obbligo è stato trasformato in incentivo: chi arriverà sull’isola con i risultati di un tampone o di un test avrà un buono da spendere sull’isola in visite culturali. L’importo sarà pari a quello previsto in media per un test. Dal 13 giugno saranno ripristinati i collegamenti aerei con tutti gli aeroporti nazionali (per ora solo quelli di Roma Fiumicino e Milano Malpensa) e dal 25 i voli internazionali, «fatta salva la verifica dell'andamento della curva epidemiologica».

Obbligo di segnalarsi anche per chi entra in Puglia e Basilicata

Anche chi arriva in Puglia ha l'obbligo di segnalarsi, ma non più di fare la quarantena domiciliare. «Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 - si legge nell’ordinanza firmata dal presidente Michele Emiliano - si dispone che con decorrenza dal 3 giugno 2020, tutte le persone fisiche che si spostino, si trasferiscano o facciano ingresso in Puglia, da altre regioni o dall'estero, con mezzi di trasporto pubblici o privati segnalino lo spostamento, il trasferimento o l'ingresso mediante compilazione del modello di auto-segnalazione disponibile sul sito istituzionale della Regione Puglia; dichiarino il luogo di provenienza ed il comune in cui soggiornano». È escluso chi si sposta per esigenze lavorative, per motivi di salute, per ragioni di assoluta urgenza.

«Persiste l'obbligo della comunicazione per tutti coloro che arrivano in Basilicata», anche se asintomatici: lo prevede un'ordinanza emessa dal presidente della Regione, Vito Bardi. L'ordinanza stabilisce che «chi arriva o si trasferisce, anche temporaneamente», in Basilicata, deve comunicarlo al medico curante, al pediatra se si tratta di un minorenne o al numero verde regionale 800996688, indicando luogo di provenienza, destinazione principale, periodo di soggiorno e recapiti telefonici. All'ospite sarà proposto di sottoporsi ad un tampone. La disposizione non vale per chi arriva in Basilicata per lavoro, per gravi motivi di salute e per chi effettua spostamenti legati al lavoro.

Una app sanitaria facoltativa in Sicilia

Chi arriverà in Sicilia potrà scaricare la app “Sicilia Si Cura” e inserire, in maniera facoltativa, i dati personali sul proprio stato di salute, sugli spostamenti ed eventuali casi di Covid-19 in famiglia. In caso di febbre, basterà una comunicazione e interverranno i medici della nuova Unità sanitaria turistica. «Non prevediamo sanzioni. Siamo certo che i turisti collaboreranno. Il turista è il primo ad avere interesse all'uso dell'app. Contiamo sul senso di responsabilità delle persone» ha detto il governatore Nello Musumeci.

In Campania rilevazione temperatura ed eventuale test

Tutti i viaggiatori in arrivo alle stazioni ferroviarie della Campania con treni che effettuano collegamenti interregionali, o all'aeroporto, devono sottoporsi alla rilevazione della temperatura corporea e, in caso di temperatura pari o superiore a 37,5 gradi, a test rapido Covid-19 ed eventuale tampone. È una delle prescrizioni contenute nell'ultima ordinanza firmata dal presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca e valida fino al 15 giugno.

Nel Lazio misura febbre per treni, aerei e navi

Controlli serrati su treni, aerei e navi, con misurazione della temperatura anche nel Lazio. Le verifiche da parte degli operatori dei grandi scali sono previsti all’arrivo e all’imbarco, che sarà vietato in caso di «stato febbrile maggiore di 37,5 gradi». Chi invece sarà trovato con la febbre all’arrivo a Roma dovrà fare un tampone anche in un 'drive in' sanitario della Regione. E in caso di positività scatterà la quarantena.

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