MIGRANTI

In Italia oltre 7mila minori stranieri non accompagnati, 4.700 risultano irreperibili

A scattare la fotografia dei minori stranieri non accompagnati in Italia è il rapporto “A un bivio. La transizione all’età adulta dei minori stranieri non accompagnati in Italia”, commissionato da Unicef, Unhcr e Oim e realizzato da Fondazione Ismu, in collaborazione con Università degli Studi di Catania e Università degli Studi Roma Tre. Spinti da conflitti, povertà, disastri o semplicemente in cerca di opportunità, durante il viaggio molti di loro hanno affrontato pericoli e sperimentato detenzione, violenza, sfruttamento e abusi

di Andrea Carli


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(foto Ansa)

6' di lettura

Sono storie e volti che troppo spesso stanno nell’ombra e sfuggono all’attenzione di media e opinione pubblica. Tra il 2014 e il 2018, sono stati in tutto oltre 70.000 i minori stranieri non accompagnati arrivati in Italia via mare, il 90 per cento dei quali di età compresa fra i 15 e i 17 anni. Spinti da conflitti, povertà, disastri o semplicemente in cerca di opportunità, durante il viaggio molti di loro hanno affrontato pericoli e sperimentato detenzione, violenza, sfruttamento e abusi.

Ad attirare l’attenzione su questo fenomeno è il rapporto “A un bivio. La transizione all’età adulta dei minori stranieri non accompagnati in Italia”, commissionato da Unicef, Unhcr e Oim e realizzato da Fondazione Ismu, in collaborazione con Università degli Studi di Catania e Università degli Studi Roma Tre. L’indagine è stata presentata venerdì 8 novembre a Roma.

La necessità di garantire un sostegno anche ai neomaggiorenni
È crescente il numero di neomaggiorenni sul territorio: circa 60mila negli ultimi cinque anni. L’indagine lancia un messaggio: queste persone necessitano di sostegno continuo affinché la transizione all’età adulta possa avvenire con successo. «La potenziale perdita di sostegno continuo destinato a decine di migliaia di giovani, dovuta a una distinzione artificiosa basata sull’età, esporrà questi ultimi al rischio ulteriore di isolamento sociale, violenze, abusi e futuro incerto», sottolinea Anna Riatti, coordinatrice Unicef del programma per bambini e adolescenti migranti e rifugiati in Italia. «Poter comprendere meglio i fattori che favoriscono od ostacolano una transizione positiva dall’essere un minore rifugiato al divenire un adulto indipendente, autonomo e resiliente - aggiunge Roland Schilling, rappresentante regionale Unhcr per il Sud Europa -, aiuterà gli Stati a incrementare gli sforzi volti non solo a proteggere i minori rifugiati, ma anche a permetterne la transizione positiva verso l’età adulta». La ricerca, spiega Laurence Hart, direttore dell’Ufficio di coordinamento Oim per il Mediterraneo, da un lato sottolinea la vulnerabilità e i rischi a cui sono esposti i minori separati e non accompagnati nella fase di transizione all’età adulta, dall’altro ne rimarca i punti di forza, la capacità di agire e di essere resilienti, nonché il potenziale».

A giugno 2019 oltre 7mila minori stranieri non accompagnati in Italia
A giugno di quest’anno i minori stranieri non accompagnati, e quindi soli, che vivono in Italia sono oltre 7mila (7.272). Non solo: a quella data 4.700 Msna risultavano irreperibili sul territorio nazionale: si tratta di ragazzi e ragazze che si sono allontanati dalle strutture di accoglienza o dalle famiglie in cui vivevano e rispetto ai quali non è possibile sapere se sono ancora presenti in Italia. Il trend evidenzia una diminuzione complessiva che, almeno in parte, è dovuta al progressivo raggiungimento della maggiore età.

Informazioni raccolte tramite 185 interviste
Le conclusioni a cui giunge l’indagine nascono dalle informazioni raccolte tramite 185 interviste (78 in Sicilia, 55 in Lombardia e 52 in Lazio) di cui 147 biografiche e 38 contributi di Msna (Minori stranieri non accompagnati) e neomaggiorenni che hanno partecipato a focus group tematici. I ragazzi intervistati sono 85 minori e 100 neomaggiorenni di cui 3 con esperienza di “irreperibilità”, tra questi ci sono 19 ragazze (di cui 9 minori), in linea con le presenze sul territorio nazionale. Sono stati intervistati soprattutto 17enni (50 casi), e 18enni (1 su 5, pari a 38 giovani), mentre un terzo degli intervistati ha tra i 19 e i 25 anni. Le nazionalità prevalenti sono Gambia (28 casi), Egitto (24) e Albania (17), seguono – tra le 12 e le 15 interviste ciascuna – Guinea, Mali e Nigeria. Un quarto degli intervistati ha un permesso di soggiorno per minore età e per 9 neomaggiorenni è stato richiesto il prosieguo amministrativo. I titolari di protezione internazionale sono 17 (10 rifugiati e 7 con protezione sussidiaria), 28 sono titolari di protezione umanitaria, 17 hanno un permesso per casi speciali e altri 22 hanno fatto domanda di asilo.

Tra il 2013 e il 2015 Egitto prima paese di provenienza
Dal 2015 - si legge ancora nel report - la maggior parte dei Msna all’arrivo in Italia ha 17 anni compiuti (tra il 54% e il 60,2% del totale) seguiti dal gruppo dei sedicenni, che oscilla tra il 23,4% e il 28,7%. Tra il 2013 e il 2015 l’Egitto è il primo Paese da cui arrivano questi ragazzi, diminuiscono progressivamente invece negli anni successivi e parallelamente si rileva un incremento del 20% dei Msna provenienti dai paesi dell’Africa occidentale, che nel 2018 corrispondono al 41% delle presenze totali di minori stranieri non accompagnati. Albania, Gambia ed Eritrea mantengono una presenza più costante, con un’oscillazione massima di 5 punti percentuali negli anni in oggetto per i minori provenienti dall’Albania (erano 1.677 a fine 2017, 1.550 a fine 2018), e per Gambia ed Eritrea la variazione delle presenze rimane tra il 7% e il 13%.

Presenza consistente e sostanzialmente stabile dei Msna albanesi
Il calo degli arrivi dal Mediterraneo centrale e il conseguente ridimensionamento delle provenienze africane mette ancora più in risalto la presenza consistente e sostanzialmente stabile dei Msna albanesi, sempre tra le prime nazionalità in termini percentuali negli ultimi anni (il 22% a giugno 2019). Nel complesso, il report mette in evidenza una conferma dei principali Paesi di origine dei Msna rispetto al trend degli anni precedenti (Egitto, Gambia, Costa d'Avorio e Guinea) con l’eccezione dei minori stranieri non accompagnati eritrei sostanzialmente dimezzati e un leggero aumento dei ragazzi di 17 anni. La presenza delle ragazze è del 6,8%, con il 31,8% che proviene dalla Nigeria, a seguire dall’Albania (13,4%) e dall’Eritrea (11,6%). In misura più contenuta dei coetanei maschi, anche le ragazze hanno per lo più 17 (44,7%) e 16 anni (22,7%).

MSNA RICHIEDENTI ASILO Decisione in prima istanza per genere e fascia d’età, 2018 e totale adulti

In Sicilia il 38% dei presenti e censiti
Nonostante l’intenzione delle autorità italiane di realizzare una più equa distribuzione dell’accoglienza sul territorio nazionale - sottolinea l’indagine -, a oggi la Sicilia continua ad accogliere il maggior numero di Msna: a fine 2018 sono il 38% del totale dei presenti e censiti, prevalentemente provenienti dal Gambia e dall’Eritrea, percentuale che scende al 28,4% nel mese di giugno 2019, conseguentemente al calo degli arrivi. La Lombardia, l’Emilia-Romagna e il Lazio seguono per numero di minori straieri non accompagnati accolti: le nazionalità egiziana e albanese prevalgono in Lombardia e nel Lazio (particolarmente significativa la presenza di giovani egiziani in Lazio, pari al 39% a fine 2018). Dal 2013 al 2017 si registra un costante aumento dei permessi per Msna e una leggera inflessione nel 2017, pari al 30% dei presenti in quell'anno. Ai permessi per minore età si aggiungono i permessi per affidamento, motivi familiari e integrazione minori, che non sono censiti in maniera univoca negli anni e non consentono quindi la ricostruzione del trend.

MSNA PRESENTI E CENSITI

Dati al 30 giugno 2019 per principali nazionalità, genere ed età

MSNA PRESENTI E CENSITI

Nel 2018 repentino calo delle richieste di asilo
Dopo il progressivo aumento delle richieste di asilo a partire dal 2014, con un picco nel 2017 di 9.782 richieste, nel corso del 2018 si è verificato un repentino calo. Con la diminuzione delle domande si registra anche un calo del 62.4% rispetto al 2017 in termini assoluti dei Msna richiedenti asilo (da oltre 9700 nel 2017 a 3.676 nel 2018). I 377 minori stranieri non accompagnati che hanno chiesto asilo nei primi sei mesi del 2019 costituiscono solo il 2% del totale richiedenti. Nel corso del 2018 sono state esaminate 8.554 domande di asilo riferite a Msna, di queste il 5,8% ha ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato, il 2,6% la protezione sussidiaria e il 61% la protezione umanitaria, diminuita di 10 punti percentuali rispetto al 2017, comunque tre volte superiore rispetto al 20,9% degli adulti stranieri a cui è stata riconosciuta. Nel 2018 oltre un terzo delle pratiche esaminate ha riguardato giovani gambiani e nigeriani, con il riconoscimento dello status di rifugiato rispettivamente per il 2% e il 17% delle domande e della protezione umanitaria per il 67% e 52% (Ministero dell'Interno, Commissione Nazionale per il Diritto di Asilo).

Per approfondire:
Minori non accompagnati: accanto ai drammi, la truffa degli albanesi e il reclutamento della criminalità
Arriva l'Atlante dei minori stranieri non accompagnati: dal 2011 ne sono arrivati 62.672

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