Lavoro

In Michelin con il lavoro smart diritto alla disconnessione e via la timbratura del cartellino

Siglato l’accordo con Filctem, Femca e Uiltec che dovrà essere approvato dai lavoratori. Chi aderisce volontariamente dovrà svolgere il 40% del lavoro in presenza

di Cristina Casadei

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Per chi aderirà volontariamente allo smart working ci sarà l’obbligo del 40% del lavoro in presenza. Il resto, il 60%, potrà essere svolto da remoto. Vengono introdotti il diritto alla disconnessione e il rispetto dell’orario di lavoro per la prestazione lavorativa. Il rapporto fiduciario, inoltre, fa sparire la timbratura del cartellino per il lavoro in presenza. È quanto prevede il nuovo accordo siglato da Michelin Italia (Sami Italia) e da Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil per disciplinare il lavoro agile.
Dopo il protocollo nazionale raggiunto al ministero del Lavoro dalle parti sociali, i sindacati e l’azienda hanno trovato una loro declinazione che adesso verrà portata nelle assemblee dei lavoratori per il via libera definitivo. L’obiettivo, spiegano i sindacati, «è ottenere il miglior equilibrio possibile tra vita privata e vita professionale, confermando il principio per cui la socialità sul posto di lavoro continua ad essere indispensabile, tanto ai lavoratori quanto all’azienda, per il raggiungimento degli obiettivi di performance, di progresso e di evoluzione necessari e di crescita professionale permanente delle maestranze».

Nel dettagli l’intesa raggiunta prevede che il lavoratore che aderirà in modo volontario al lavoro da remoto avrà il vincolo del 40% di prestazione della sua attività in presenza. Saranno eliminate le timbrature per il lavoro svolto in presenza, come effetto del carattere fiduciario e di responsabilità della nuova modalità di lavoro che consentirà di inserire in modo individuale le ore di prestazione straordinaria.

Loading...

L’accordo disciplina anche il diritto alla disconnessione, mentre lo svolgimento della prestazione da remoto dovrà avvenire nell’’arco delle 8 ore di lavoro giornaliere. Nell’ipotesi d’accordo, infatti, sono sancite le fasce di prestazione lavorativa anche non continuativa rispetto all’orario tradizionale applicato per l’attività in presenza, il vincolo delle pause mensa e di quelle fisiologiche, la definizione tra team e lavoratore anche dei carichi di lavoro e dei momenti obbligatori di socialità, i tempi di recesso e disdetta, l’impegno a facilitare l’accesso per lavoratori in condizioni di fragilità e disabilità.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti