mezzo secolo di arte ritrovata

In mostra al Quirinale i beni culturali recuperati dai Carabinieri

di Antonello Cherchi


Al Quirinale l’arte salvata dai Carabinieri negli ultimi 50 anni

2' di lettura

In mezzo secolo di attività i Carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale hanno recuperato circa due milioni di opere d’arte provenienti da scavi clandestini, furti in chiese, musei, abitazioni private. Dipinti, mobili, beni librari e archivistici, arredi liturgici, monete, sculture restituiti ai legittimi proprietari dopo un intenso lavoro investigativo svolto nel corso di 50 anni, spesso oltreconfine. Ora una parte selezionata di quelle opere potrà essere ammirata in una mostra che sarà ospitata dal 5 maggio al 14 luglio presso le sale della Palazzina Gregoriana del Quirinale.

GUARDA IL VIDEO - Al Quirinale l'arte salvata dai Carabinieri negli ultimi 50 anni

Da Nucleo a Comando
L’occasione è la celebrazione del mezzo secolo di vita dei Carabinieri “culturali”. Il 3 maggio 1969, infatti, iniziò l’attività di uno sparuto gruppo di sedici militari al servizio del patrimonio del Paese. All’epoca si chiamava Nucleo tutela patrimonio artistico. Nel 2011 la denominazione è diventata quella attuale: Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, a cui fanno ora capo 300 militari dell’Arma guidati dal generale Fabrizio Parrulli. A febbraio 2016 l’attività del Comando ha assunto un respiro internazionale con la creazione della task force #Unite4Heritage, i baschi blu della cultura, iniziativa battistrada a livello mondiale di militari impiegati per la salvaguardia dei beni artistici in pericolo a causa delle guerre.

Al Quirinale “l’arte di ritrovare l'arte”

Al Quirinale “l’arte di ritrovare l'arte”

Photogallery7 foto

Visualizza

Due milioni di beni recuperati
Un’attività investigativa che è diventata in qualche modo anche un’arte. Da qui il titolo della mostra “L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia”, che raccoglie un centinaio fra i beni recuperati dai Carabinieri negli ultimi 50 anni. Una selezione delle oltre 800mila opere d’arte e del più di un milione di reperti archeologici sottratti alla malavita e ai trafficanti senza scrupoli. A cui si aggiungono gli oltre 1,3 milioni di falsi requisiti.

Prenotazioni sul sito del Quirinale
Nel percorso della mostra, curata da Francesco Buranelli, si possono vedere, tra gli altri, il dittico dell’Annunciazione (prima opera recuperata dai Carabinieri nel 1970), la “Madonna di Senigallia” di Piero della Francesca, il “Cratere di Eufronio”, “Il giardiniere” di Van Gogh, “Le Cabanon de Jourdan” di Cézanne. Per visitare la mostra è necessario effettuare la prenotazione sul sito web del Quirinale o tramite il call center (06-39967557) o ancora presso l'Infopoint situato nei pressi del Qurinale (salita di Montecavallo 15).

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti