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In Piemonte continua lo stato di agitazione degli autisti Amazon

Protestano contro i carichi di lavoro estenuanti e le consegne vengono fatte nel rispetto del Codice della strada. In serata si svolgerà un’assemblea dei lavoratori

di Enrico Netti


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I driver Amazon in protesta a Milano sotto gli uffici del colosso Usa, lo scorso febbraio

3' di lettura

In Piemonte continua il confronto a distanza tra Amazon e sindacati dei trasportatori. Questa mattina alle 10 gli addetti alla distribuzione merci dipendenti di aziende di trasporti per conto di Amazon si riuniranno con le aziende presenti nei magazzini di Brandizzo (To) e Marene (Cuneo), presso la sede della Elpe global logistic services (Elpe) in via Tollegno 16 e Torino. I rappresentanti dei lavoratori lamentano il silenzio della multinazionale Usa che dopo giorni di proteste continua a rifiutarsi di sedere al tavolo di confronto nella qualità di committente. Da qui la decisione di continuare la protesta, anche a causa dei ritmi pressanti e gli eccessivi carichi di consegne, continuando lo stato di agitazione e i sindacati dispongono di un pacchetto di 8 ore di sciopero.

Da parte sua Amazon insieme a Conftrasporto – Confcommercio, mirano a far ricadere la responsabilità esclusivamente sulle aziende che forniscono il servizio. «Questi lavoratori dipendono da aziende esterne ma riteniamo che Amazon, essendo la committente, possa e debba giocare un ruolo determinante per il superamento dei problemi gravi che la Uil trasporti ha denunciato - rimarca Gerardo Migliaccio, Segreteria Uil trasporti Piemonte -. Cosa difficile senza un vero dialogo. Per cui è bene ribadire che la Uil trasporti, che non ha interesse alla polemica, né al rincorrersi di dichiarazioni, ma che ha solo l’obiettivo di risolvere i problemi dei lavoratori, sta facendo tutti i passaggi necessari per verificare la dinamica complessiva ma ribadiamo la necessità di un confronto con Amazon. Nel caso in cui venissero rilevate le responsabilità di Amazon il 3 dicembre chiederemo alle aziende di uscire allo scoperto e di assumere una posizione chiara visto le dichiarazioni pesanti rilasciate da Amazon nei loro confronti».

Il sindacalista si chiede chi sia il responsabile dell’organizzazione del lavoro che induce gli autisti a trasgredire sempre il Codice della Strada. «Noi abbiamo la nostra idea, comunque aspettiamo il confronto con le aziende». I lavoratori continueranno a lavorare con ordinaria diligenza, il che significa fare al meglio il lavoro assegnato ma nel rispetto del codice stradale e dei turni di riposi previsti dalla legge e dal Ccnl.

Da parte sua il colosso di Jeff Bezos fa sapere che «i fornitori di servizi di consegna sono innanzitutto nostri partner, e noi lavoriamo insieme a loro per definire degli obiettivi realistici che non mettano sotto pressione loro e i loro dipendenti. Utilizziamo una tecnologia di elaborazione delle rotte che prende in considerazione molteplici aspetti per determinare la quantità di pacchi che un autista può consegnare in sicurezza durante il suo turno di lavoro. Oltre il 90% degli autisti che consegna per conto di Amazon Logistics termina la sua giornata di lavoro prima delle 9 ore previste dal Contratto Trasporti e Logistica e nel caso venga richiesto dello straordinario questo non supera mai le 10 ore lavorative, sempre come da Ccnl. Inoltre, il numero di pacchi da consegnare è assegnato ai fornitori di servizi di consegna in maniera appropriata e si basa sulla densità dell’area in cui devono essere effettuate le consegne, sulle ore di lavoro, sulla distanza che devono percorrere. Amazon consegna agli autisti una proposta di itinerario da seguire, sia in formato digitale che cartaceo, definito sulla base delle fermate previste nel corso del turno di lavoro. Ciascun autista può in ogni caso scegliere di seguire o meno l’itinerario suggerito: la nostra tecnologia è un supporto ulteriore al servizio dei lavoratori al fine di svolgere il lavoro in modo più semplice ed efficace».

Questa sera alle 18 i driver piemontesi di Amazon si riuniranno in assemblea per decidere le azioni da intraprendere.

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