ITS e imprese

In Piemonte la meccanica riparte «Crescita del 6,4% nei tre mesi»

di F. Gre.

2' di lettura

Aerospazio e meccatronica, con incursioni nell’automotive. L’industria meccanica piemontese conta su due forti specializzazioni, aerospazio e auto. Secondo l’ultimo monitoraggio di Unioncamere proprio il comparto della meccanica ha registrato nel primo trimestre dell’anno una crescita del 6,4%, sopra la media del manifatturiero Made in Piemonte, che si è attestata sul 5%. Il settore dei trasporti, poi (automotive, ferroviario e aerospazio), ha segnato un forte recupero rispetto al primo trimestre del 2020, fortemente condizionato da pandemia e chiusure, con una crescita del 7,8%.

L’aerospazio addensa, intorno a big player come Leonardo, Thales Alenia Space, Collins, Avio Aero, Mecaer Aviation Group, quasi 400 Pmi, 15mila addetti e un fatturato globale di 5 miliardi. Tra le specializzazioni produttive il settore della Difesa, con il plant di Torino Caselle dove viene integrato parte dell’Eurofighter oltre ad ospitare la produzione del velivolo C27J, le filiere legate alla Space economy fino alle produzioni avioniche. Sul fronte dell’automotive, intorno a Stellantis e a protagonisti come Comau e Cnh Industrial, il Piemonte raccoglie circa un terzo delle imprese dell’intero indotto auto italiano, circa 730, con oltre 18 miliardi di fatturato e circa 60mila addetti.

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Intorno ad automotive e aerospazio poi sono nati due dei progetti strategici per favorire il trasferimento tecnologico e lo sviluppo di competenze presso le Pmi piemontesi, sviluppati intorno al Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’Area di Sviluppo complessa di Torino. Si tratta del Polo della Mobilità sostenibile di Tne, nell’area di Mirafiori, e della Cittadella dell’Aerospazio nell’area di corso Marche, sempre a Torino.

Accanto al tema del trasferimento tecnologico, il progetto mette in campo interventi a sostegno delle filiere e mette al centro il tema della formazione, con iniziative per la riqualificazione delle competenze, tramite il coordinamento tra Atenei, Its e Scuola secondaria superiore, oltre a misure di reskilling per occupati e disoccupati. Nel Polo della Mobilità sostenibile dunque troverà “casa” l’Its Meccatronica e aerospazio, accanto all’offerta professionalizzante messa in campo dall’Università e all’Academy dedicata all’automotive a cui sta invece lavorando la Regione Piemonte. Un sistema integrato, come spiega l’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano: «Con questi progetti abbiamo dato corpo a una filiera in cui didattica, ricerca e imprese sono naturalmente collegate».

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