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In Piemonte rinascono le Vie Storiche di Montagna

Sono 16 itinerari per circa 300 km in ambienti incontaminati ricchi di storia e tradizione che si possono attraversare a piedi, su due ruote o con mezzi fuoristrada

di Laura Dominici

4' di lettura

Sono ex vie militari che testimoniano opere di difesa o presentano tracce di fortificazioni, ma rappresentano anche le strade delle emigrazioni e dei commerci. Si tratta delle Vie Storiche di Montagna del Piemonte, 300 km di ambienti incontaminati dove risuonano echi lontani di vicende e ricordi del passato. Luoghi d'alta quota che si possono attraversare a piedi, su due ruote o con mezzi fuoristrada per entrare nello spirito delle genti di montagna, fra paesaggi imponenti e tracce militari appartenenti al passato. Le vie militari, ad esempio, presentano le tracce del sistema difensivo della Linea Cadorna nel Verbano-Cusio-Ossola e ricordano la battaglia dell'Assietta tra Alta Val Susa e Alta Val Chisone.

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Tra capolavori di ingegneria e linee di difesa

In Provincia di Verbania, nel Distretto dei Laghi, la Strada Cascata del Toce - Riale - Passo San Giacomo è perfetta per un affascinante percorso a piedi e in mountain bike, con i suoi 11 chilometri che partono dal territorio comunale di Formazza, presso la Cascata del Toce, e toccano il confine svizzero: la strada è stata costruita a partire dal 1929 per la costruzione delle dighe del Castel e del Toggia. Suggestive anche le 4 tappe della Linea Cadorna, sistema difensivo - mai utilizzato - voluto dal generale Luigi Cadorna, che nel periodo della Prima guerra mondiale temeva un'invasione austro-tedesca attraverso la neutrale Svizzera: un fitto reticolo di strade e mulattiere militari, trincee, postazioni d’artiglieria, luoghi di avvistamento, ospedaletti e strutture logistiche, casermette e punti di avvistamento.

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Maestosa la vista panoramica sull'alto Lago Maggiore e sulle cime del Parco Nazionale Val Grande e delle Valli dell'Ossola. Oltre alla visita alla Cascata del Toce, con il suo salto di ben 143 metri, o la visita di ville e giardini del Lago Maggiore e del pittoresco borgo lacustre di Mergozzo. In zona ci si può concedere un meritato relax alle Terme di Premia (che riaprono il primo giugno dopo la manutenzione ordinaria) con percorsi benessere distribuiti su 26mila metri quadri di terreno e oltre 5.000 mq di impianti termali curativi e ludici.

L'enogastronomia nelle Valli dell'Ossola

Nelle Valli dell'Ossola, tra l'altro, si mangia bene e tipico un po' ovunque, tra formaggi d'alpeggio, mortadelle e gnocchi ossolani, vini eroici di montagna. Tra le tante soluzioni, da segnalare lo stellato Atelier (e il più informale Bistrot) di Giorgio Bartolucci a Domodossola, con annesso hotel Eurossola, e il mitico Divin Porcello a Masera (anche con camere), paradiso incontrastato dei salumi artigianali.

Dalla via del sale alla strada dei cannoni

Nel Cuneese una strada celebre per gli amanti della bici da montagna e dei mezzi fuoristrada è l'Alta Via del Sale, spettacolare via bianca di 30 km sulle Alpi del Mare posta tra i 1.800 e 2.100 metri di quota presso il confine italo-francese, lungo la strada ex-militare che tra il ‘700 e la Seconda guerra mondiale collegava i forti del sistema difensivo alpino posto al confine tra l'Italia e la Francia. Spettacolari paesaggi anche sull'Altopiano della Gardetta, patrimonio geologico e ambientale che conserva ancora oggi i resti di un fondale marino di età preistorica, con impronte e resti fossili di animali. La strada che lo percorre (26 km tra i 2.300 e i 2.450 metri di altitudine), completamente sterrata e costruita per scopi militari fin dal ‘700, oggi è fruibile a piedi e in bicicletta.

L’Alta Via dei Roburent

Dall'Altopiano della Gardetta è possibile raggiungere il celebre Colle della Maddalena attraverso un'altra via storica, l'Alta Via dei Roburent, percorribile a piedi o con e-bike e raggiungibile da tre diverse valli (Stura, Grana e Maira). Identica fruizione per la Ciclovia del Duca, negli scenari del Parco del Marguareis e per la Strada dei Cannoni, risalente ai primi del ‘700 ad opera di Carlo Emanuele III e poi ammodernata alla fine degli anni '30 del Novecento. Mentre la via della Curnis Auta (cornice alta) è un giro ad anello che contorna la valle Grana e la collega con la Val Maira e la valle Stura, zona interessante dal punto di vista paesaggistico, naturalistico e storico.

Cammino di Sant’Anna

Classico percorso devozionale è invece il Cammino di Sant'Anna di Vinadio che da Cuneo, in 52 chilometri, porta al Santuario posto a 2035 mt. di altitudine, istituito tra l'XI e il XII secolo con funzione di ospizio per i viandanti.Il fascino delle terre occitaneLe valli cuneesi hanno un fascino tutto proprio, grazie alla bellezza degli ambienti alpini che digradano verso il mare e ai tratti culturali delle terre occitane, caratterizzate da un sistema di piccola accoglienza diffusa e rifugi escursionistici. Alimentano un turismo slow per visitatori alla ricerca di autenticità.

Soste d’obbligo

Per chi si avventura sulle vie storiche, indispensabile una sosta a Limone Piemonte dove, ad esempio, trovare un attrezzato centro relax all'interno dello storico Grand Palais Excelsior, o all'Hotel Nazionale di Vernante (con lo chef stellato Fabio Ingallinera). Ci sono poi il rustico Chalet delle Marmotte e il Rifugio don Barbera che ritemprano i frequentatori delle Vie del Sale. Il rifugio della Gardetta presidia invece l'omonimo altipiano. Da provare, la Locanda Occitana Lou Pitavin e la Locanda degli Elfi in Valle Maira. Una nota finale sui menù tipici: lo comaut (crema di zucca), i macarons e trifolas (maccheroni e patate con funghi), il croiset (pasta, porri e panna), losfesqueiròls (pasta condita con cipolla e pancetta, piselli e formaggio), l'agnello sambucano, la selvaggina, lospanets (calzoni di mele), la torta dei Tetti di Dronero.

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