Anteprima

In pista con il prototipo del suv Grecale: così Maserati torna a sfidare i tedeschi

Il debutto era previsto per il 16 novembre a Milano ma la crisi dei chip ha costretto la casa a posticipare il lancio. Abbiamo provato un esemplare non definitivo del modello che, costruito a Cassino, è un elemento chiave per il rilancio del Tridente

di Simonluca Pini

Maserati Grecale

3' di lettura

Non chiamatela Stelvio. Per fugare ogni dubbio sulla lontananza di parentela tra la Maserati Grecale e il suv Alfa Romeo è sufficiente salire a bordo, toccare gli interni inediti e percorrere un paio di chilometri. La vettura doveva debuttare lo scorso 16 novembre, ma la crisi del chip shortage ha costretto Maserati ha posticipare il lancio. Tuttavia siamo andati a Balocco, storica area test Italiana, per provare il prototipo, praticamente un esemplare di pre serie camuffato.

Nonostante l’utilizzo condiviso della piattaforma Giorgio (quella di Alfa Romeo Stelvio e Giulia), la Grecale mostra anche in versione prototipo il salto di segmento rispetto al modello del Biscione, compresa la quella cura dei dettagli tipica del costruttore modenese. Grecale fa parte della “nuova era” Maserati, partita con la MC20 e pronta a portare in concessionaria entro il 2025 venti novità di cui tredici modelli inediti compresa la nuova gamma elettrica Folgore. Il tutto grazie ai 2,5 miliardi di euro stanziati per il rilancio del marchio che, all’interno del gruppo Stellantis, è l’unico del segmento luxury tra i 14 brand in portafoglio. Altro aspetto da non dimenticare deriva dai volumi attesi dalle vendite di Grecale, pronta a sfidare la Porsche Macan e al tempo stesso puntando al mercato delle flotte offrendo una soluzione a chi cerca un d-suv premium ibrido.

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Proprio la motorizzazione mild hybrid è stata la protagonista della nostra prima prova a Balocco. Prima ancora di salire a bordo della vettura emiliana, ma costruita nell’impianto di Cassino, mostra dimensioni cresciute partendo dalla lunghezza e dal passo rispettivamente pari a 4,85 e 2.9 metri che si traducono in uno spazio a bordo realmente generoso e con un vano di carico pari a 535 litri. Altra novità assoluta arriva dalla plancia (che abbiamo potuto modo di vedere in anteprima senza la possibilità di pubblicare immagini), dove al centro spicca il grande schermo touchscreen da cui gestire il sistema Mia (Maserati Intelligent Assistant) basato su Android Auto e dotato di assistente vocale intelligente, mentre per la climatizzazione è presente un secondo schermo touch. Completamente digitale anche la strumentazione, come lo è il nuovo orologio che per la prima volta su una Maserati dice addio alle lancette analogiche.

L’impressione generale è come finalmente su Grecale non manchi nulla; la lista Adas è completa, la connettività è estesa, la dotazione di serie e optional include tutti gli accessori indispensabili su una vettura di questo tipo. Perché in passato il problema di Maserati era proprio il senso di incompletezza, dove ottime doti dinamiche non si univano sempre a dotazioni e materiali da tedesca premium.

Ora però è arrivato il momento di testare la Grecale sul circuito “Langhe” di Balocco, spinta dal 2.0 turbo benzina mild hybrid 48 volt da 300 cavalli con trazione integrale e cambio automatico ZF a 8 rapporti. La prima buona notizia arriva dal sound, più che soddisfacente nonostante l’architettura a 4 cilindri, mentre i voti più alti arrivano dal comparto dinamico. Rispetto alla Stelvio è migliorato notevolmente l’assorbimento delle asperità, senza rinunciare ad un’agilità impensabile per la maggior parte dei suv in commercio. La trazione integrale, di derivazione Alfa Romeo ma con software di gestione riscritto da Maserati, predilige l’asse posteriore ma è in grado di scaricare la potenza fino al 50-50, con una fluidità d’uso esemplare in ogni situazione. Alzando il ritmo ( e cambiando setting della vettura tramite il manettino sullo sterzo), il suv del tridente mostra un giusto bilanciamento tra facilità d’uso e divertimento. Passando Da Sport a Offroad l’altezza varia di 45 mm, grazie alle sospensioni ad aria, assicurando così un’ampia funzionalità d’utilizzo.

Ovviamente, si tratta della guida di un prototipo e per un giudizio completo si dovrà aspettare l’arrivo della Grecale di serie, ma le impressioni dopo il primo contatto sono più che soddisfacenti.

Per listino e gamma si dovrà attendere un paio di mesi, quando si avranno maggiori informazioni sulla Grecale Trofeo V6 e sulla versione completamente elettrica attesa nel 2023.

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