mercati e tecnologia

In pochi minuti Facebook brucia in Borsa 114 miliardi, battuto il record di Intel

di Andrea Franceschi

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(Reuters)


1' di lettura

La delusione per i conti trimestrali ha avuto un impatto immediato sulle quotazioni di mercato di Facebook le cui quotazioni, negli scambi afterhours di mercoledì, avevano registrato un crollo di oltre 20 punti percentuali. Un tracollo che ovviamente si è ripetuto oggi all’apertura di Wall Street con il titolo che ha perso oltre il 18% del suo valore. Ai prezzi di mercato a cui le azioni Facebook trattavano dopo un’ora dall’avvio degli scambi la capitalizzazione della società si attesteterebbe intorno ai 515 miliardi di dollari. Oltre 114 in meno rispetto al valore della società alla chiusura degli scambi di ieri: 629 miliardi.

Per capire gli ordini di grandezza basti pensare che la capitalizzazione della prima società del listino milanese, la petrolifera Eni, è pari a 68 miliardi di dollari.

Una perdita di valore di questa misura in capo a una sola società quotata in un lasso di tempo così limitato non si era mai vista prima d’ora secondo Bloomberg. La società fondata da Mark Zuckerberg ha battuto oggi il precedente record di Intel che, ai tempi dello scoppio della bolla internet nel 2000, arrivò a bruciare fino a 91 miliardi di dollari di capitalizzazione in una sola seduta. La terza peggior perdita giornaliera di valore spetta a Microsoft arrivata a perdere in una sola seduta 72 miliardi. Segue Apple, prima società al mondo per valore di mercato, che in una seduta a gennaio 2013 perse oltre il 12% in Borsa bruciando quasi 60 miliardi. Seguono Exon Mobil (52,5), General Electric (46,9), Alphabet (39,2) e Amazon (36.5).

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