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In Puglia un distretto che vale 1,5 miliardi

Dall'ala al software

di Domenico Palmiotti

(aapsky - stock.adobe.com)

3' di lettura

L’aerospazio in Puglia vale 1,5 miliardi, occupa 7.500 addetti, conta più di 50 aziende ed esprime un export che è il 12% del dato nazionale. È la foto scattata dal Dta, il Distretto tecnologico aerospaziale. Sitael, del gruppo Angel, Roboze, Leonardo, lo stesso Dta, sono tra le punte avanzate di un sistema che fa della Puglia l’unica regione italiana dove sono attive, contemporaneamente, le imprese del comparto ad “ala fissa”, ad “ala rotante”, della propulsione e del software aerospaziale, nonché attive in mercati di nicchia come quello degli “ultraleggeri”. Ed è anche l’area dove la Regione ha favorito investimenti per 400 milioni di euro e ora l’aerospazio, con la programmazione 2021-2027, potrebbe anche beneficiare dei minibond di filiera. “Con un valore delle esportazioni passato da circa 177 milioni di euro nel 2008 a oltre 700 milioni nel 2019, il settore aerospaziale pugliese ha garantito un significativo contributo alla crescita economica del - osserva Alberto Pedroli, direttore Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo -. Nel medio-lungo periodo il comparto, è fortemente legato alla realizzazione di grandi commesse pluriennali, potrà rilanciarsi dopo due anni in cui l’inevitabile calo degli ordini ha determinato un trend negativo dell’export. Sarà fondamentale individuare e cogliere nuove opportunità di business nel marcato statunitense, che rappresenta il principale sbocco commerciale per le imprese del distretto».

Sitael, guidata dalla presidente Chiara Pertosa, è stata l’unica azienda italiana a partecipare alla missione Mars Science Laboratory della Nasa che ha visto atterrare su Marte il rover Curiosity. Sitael è nelle principali missioni dell’Agenzia spaziale europea e dell’Agenzia spaziale italiana e lavora con Virgin Orbit, Virgin Galactic e Nasa. Lo scorso anno Sitael ha realizzato a Mola di Bari una “fabbrica di satelliti”: una camera pulita di 1.200 metri quadri, che permetterà di realizzare 12 satelliti di classe Platino all’anno da 300 chili ciascuno. L’annesso test center permetterà di qualificarli per il volo spaziale a chilometro zero. I laboratori per le prove di vibrazione, termovuoto ed elettromagnetiche saranno nello stesso edificio. E nella “fabbrica dei satelliti” c’é anche la “camera anecoica”. È un laboratorio completamente schermato, insonorizzato e isolato dalle interferenze radio. Con una superficie di 100 metri quadrati, consente di svolgere prove di compatibilità elettromagnetica su interi satelliti e su singoli apparati elettronici spaziali.

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Roboze, invece, spiega il marketing director Fabrizio Brandi, «sviluppa stampanti 3D industriali per materiali compositi che vanno a sostituire i metalli. Il nostro lavoro si sviluppa per clienti importanti come Airbus, Ariane, Leonardo, Nasa. Mettiamo a punto parti con un design e materiali innovativi che sostituiscono acciaio e alluminio». «I nostri clienti possono acquistare le stampanti in 3D oppure chiederci le applicazioni, con le quali stiamo crescendo tantissimo - aggiunge Brandi -. Applicazioni che per la Nasa riguardano le parti strutturali dei satelliti e per Leonardo droni ed elicotteri»

Nel 2006 a Grottaglie è stato avviato lo stabilimento - allora Alenia, oggi Leonardo - per la costruzione di due sezioni della fusoliera del Boeing 787. E adesso che, a causa della pandemia, l’attività è ferma, Leonardo ha avviato la diversificazione puntando su nuovi progetti come il drone europeo “Euromale”. In Puglia avverrà l’implementazione di tutti i processi relativi alla tecnologia dell’ala, con fabbricazione a Foggia e montaggio a Grottaglie. C’è poi con Skydweller, startup ispano-americana, lo sviluppo del primo drone a energia solare in grado di trasportare un elevato carico utile con persistenza in volo quasi illimitata. Inoltre, Leonardo e Vertical Aerospace lavoreranno al programma congiunto relativo a progettazione, produzione, test e fornitura delle fusoliere in composito del velivolo elettrico VX4 di Vertical. Il Dta, dichiara il presidente Giuseppe Acierno, ha i suoi laboratori a Grottaglie. Nei giorni scorsi testato nel Tarantino, con la regia di Eurocontrol, «il trasporto di beni all’ospedale di Manduria. Impiegati due tipi di aeromobili - spiega Acierno -. Uno è partito da Grottaglie ed è arrivato al campovolo di Manduria, da dove è poi partito il drone per la distribuzione dei medicinali».

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