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In Puglia investimenti per 17 milioni negli impianti sportivi e altri 50 nel prossimo triennio

La Puglia, nel 2019, ha investito 17 milioni di euro per l’impiantistica sportiva ed altri 50 milioni sono previsti per i prossimi 3 anni, grazie all’accordo con l’Ics e al Fondo regionale

di Vincenzo Rutigliano

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La Puglia, nel 2019, ha investito 17 milioni di euro per l’impiantistica sportiva ed altri 50 milioni sono previsti per i prossimi 3 anni, grazie all’accordo con l’Ics e al Fondo regionale


2' di lettura

La Puglia, nel 2019, ha investito 17 milioni di euro per l’impiantistica sportiva ed altri 50 milioni sono previsti per i prossimi 3 anni, grazie al nuovo accordo siglato con il Credito Sportivo. Con l’accordo firmato a dicembre scorso tra il presidente dell’Istituto Credito Sportivo, Andrea Abodi, e l’assessore regionale allo Sport, Raffaele Piemontese, si punta ad ottimizzare gli interventi finanziari utilizzando il Fondo regionale per l’impiantistica concedendo così contributi in conto interessi e rendendo gli impianti più moderni e accessibili a tutti.

Lo sport in Puglia

Nella Regione la domanda e offerta di sport ha numeri di tutto rispetto con quasi 210.000 atleti tesserato, rispetto ai 4,4 milioni di tutto il Paese, con una netta prevalenza di quelli della provincia di Bari (70.145) sulle altre 5 della regione. Il calcio che è lo sport più diffuso, con 46.729 tesserati, seguito da tennis (25.883), pallavolo (19.516),pallacanestro (16.375) e atletica leggera (13.251). Per questo la regione, attraverso l’Asset, agenzia regionale strategica per il territorio, ha voluto investire anche nella promozione della pratica motoria e sportiva vera e propria, non solo sugli impianti. «Con 5 milioni di euro - spiega Elio Sannicandro, direttore generale di Asset - abbiamo puntato a valorizzare l’attività sportiva, non solo come strumento di socializzazione, ma anche di tutela della salute e del benessere psicofisico dei cittadini».

Outdoor in crescita

Sono cresciute in questi anni anche le pratiche sportive a cielo aperto, sia di terra che di mare, con sempre più praticanti, imponendo politiche sportive in grado di garantire la più ampia fruibilità e disponibilità degli impianti sportivi esistenti. In Puglia, secondo il censimento Coni, ve ne sono quasi 3.750 (di cui il 13,3% è in disuso), e sono tutte strutture che, nei piani della regione, devono diventare un polo di aggregazione nelle città e nei quartieri. Per questo Asset si sta dando anche un «Piano di programmazione regionale per l'impiantistica sportiva», che si muove lungo due obiettivi strategici: recuperare e potenziare il patrimonio esistente con interventi di adeguamento strutturale e poi implementare le nuove linee guida date dalla Regione per migliorare la gestione degli impianti sportivi e per promuovere sport ambientali praticabili più facilmente all'aperto, o in luoghi che non abbiano bisogno di interventi costosi, con elevato valore per la salute, la tutela dell’ambiente e la promozione turistica. Con queste nuove linee guida la regione vuole aiutare i comuni a creare sinergie con le società sportive ovvero soggetti no profit, in grado di collaborare in regime di sussidiarietà rispetto agli enti pubblici.

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