Turismo

In recupero la spesa dei turisti stranieri in Italia

I dati di Bankitalia evidenziano un aumento del 25% della spesa dei viaggiatori internazionali in Italia rispetto al 2020 mentre quella dei viaggiatori italiani all’estero cresce di oltre il 30%

di Enrico Netti

(dpa Picture-Alliance via AFP)

2' di lettura

Recupera nel 2021 la spesa dei turisti stranieri in Italia insieme a quella degli italiani all’estero ma i flussi restano ancora la metà di quelli del 2019 l’ultimo anno pre-Covid. Secondo i dati diffusi dalla Banca d’Italia infatti lo scorso anno si è registrato un avanzo della bilancia turistica pari allo 0,5% del Pil, in marginale miglioramento rispetto al 2020; il surplus era dell’1% del Pil nel 2019. Nello scorso anno la spesa dei viaggiatori internazionali in Italia è aumentata di circa il 25% rispetto al 2020, quella dei viaggiatori italiani all’estero di oltre il 30%; «Entrambi i flussi restano circa la metà di quelli nel 2019» fanno sapere dall’Istituto centrale. Nel quarto trimestre del 2021, evidenzia l’Istituto di via Nazionale, la spesa dei viaggiatori internazionali in Italia e quella dei viaggiatori italiani all'estero sono quasi triplicate rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel confronto con il corrispondente periodo del 2019 invece si rileva una contrazione del 31,2% per i flussi in ingresso e del 42,5% per quelli in uscita. Nel complesso nel 2021 sempre secondo dati provvisori si è registrato un avanzo della bilancia turistica pari allo 0,5% del Pil, in marginale miglioramento rispetto al 2020; il surplus era dell’1,0% del prodotto nel 2019. Per quanto riguarda lo scorso mese di dicembre il saldo della bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia ha registrato un avanzo di 0,4 miliardi di euro, da 0,1 miliardi nello stesso mese del 2020 e 0,5 miliardi in dicembre 2019, precedente al diffondersi della pandemia di Covid-19. Nonostante l’introduzione di ulteriori restrizioni ai viaggi internazionali per effetto della diffusione globale della variante Omicron, sia la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia (1,5 miliardi) sia quella dei viaggiatori italiani all'estero (1,1 miliardi) sono state significativamente più elevate di quelle di dicembre 2020 (rispettivamente di 0,5 e 0,3 miliardi).

I dati di Bankitalia sul turismo diffusi oggi «confermano il lento percorso verso la ripresa avviato lo scorso anno ma oggi drammaticamente interrotto dalla guerra che sta facendo sentire i suoi effetti anche sul settore turistico alberghiero - dice Maria Carmela Colaiacovo, presidente dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, che aggiunge -. Stiamo registrando un fermo pressoché totale delle prenotazioni per i prossimi mesi. In particolare per quello che riguarda il turismo internazionale. Il dramma del conflitto ha imposto un nuovo duro colpo anche al nostro settore. La progressiva uscita dall’emergenza con la road map per il superamento delle misure anti covid su cui sta lavorando il Ministro Garavaglia è certamente importante per riattivare almeno il turismo di prossimità. Ma potrebbe non bastare. La combinazione della debolezza dei mercati e della crescita esponenziale dei costi legati all'energia ed alle materie prime che pesa enormemente anche sul settore alberghiero rischia di costringere il settore ad un ulteriore fermo che dopo due anni di pandemia non possiamo permetterci» conclude la presidente.

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