DA VLADIVOSTOK A SAN PIETROBURGO

In Russia cortei contro i corrotti. Fermato Navalny, centinaia di arresti

di Antonella Scott

Il fermo di Alexei Navalny (Afp)

3' di lettura

Il cartello sta appeso proprio ai piedi di Pushkin, è la sua la piazza che domenica si è ritrovata al centro della Mosca che, inaspettatamente, è tornata a protestare. «Dimon, dove hai preso i soldi per la Toscana?». Dimon è il primo ministro Dmitrij Medvedev, è lui il catalizzatore di questo ritorno per le strade che forse nessuno aveva previsto così consistente.

«La corruzione ruba il nostro futuro», è lo slogan risuonato un po' in tutto il Paese: da tempo non si vedeva una partecipazione così consistente al di fuori della capitale. I russi hanno iniziato a manifestare nelle città dell'Estremo Oriente e in Siberia, da Vladivostok e Irkutsk via via verso ovest, a Ekaterinburg, particolarmente numerosi a San Pietroburgo, davanti al Palazzo d'Inverno, ubbidendo al richiamo di Aleksey Navalny: il leader dell'opposizione, deciso a sfidare Vladimir Putin alle presidenziali dell'anno prossimo.

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La polizia ha reagito: solo a Mosca sono state arrestate «circa 700 persone». «Sono state portate nelle stazioni distrettuali della polizia per sbrigare le pratiche di violazione delle disposizioni amministrative», riporta la Tass che cita un portavoce della polizia.

Navalny ha rilanciato la sua crociata contro la corruzione pubblicando nei giorni scorsi un lungo atto d'accusa nei confronti di Medvedev per le proprietà accumulate in Russia e all'estero (compresa una tenuta con vigna presso Siena), per un totale di più di un miliardo di dollari. Proprio lui che, nel pieno della crisi economica, aveva offeso gli insegnanti statali e i pensionati invitandoli a stringere la cinghia.

In questo caso, i rinomati hacker russi avrebbero lavorato contro il Cremlino. Secondo le ricerche della Fondazione anti-corruzione di Navalny, e-mail risucchiate dall'iPhone di Medvedev proverebbero per esempio acquisti online consegnati a una rete di compagnie controllate da amici e parenti del premier: tra questi un paio di Nike Air Max con la suola verde elettrico, rapidamente divenute uno dei simboli di questa nuova protesta con le scarpe da ginnastica appese ai lampioni.

Navalny ne teneva in mano un paio, prima di essere arrestato insieme a centinaia di persone, minorenni e giornalisti compresi perché le proteste erano state dichiarate illegali dal Cremlino. Con la campagna elettorale già nei radar di Putin, e una crisi economica in lento e poco uniforme miglioramento, il presidente avrà tolleranza zero nei confronti dei dimostranti: l'ultima cosa di cui ha bisogno è una riedizione della stagione di proteste del 2011-12.

Mosca protesta contro la corruzione, arresti di massa

Mosca protesta contro la corruzione, arresti di massa

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Per questo nel centro di Mosca la polizia era schierata in modo massiccio, tra le file si sospetta la presenza della nuova Guardia nazionale, i pretoriani che rispondono direttamente a Putin. I partecipanti - molti i ragazzi di solo 17-18 anni - raccontano però di una rabbia crescente tra la gente, che dopo aver visto arrestare Navalny si è stretta intorno all'autobus in cui l'oppositore era stato fatto salire, grida “vergogna” agli agenti. Dall'interno, con un tweet, lui li ha incitati a non cedere: “Ragazzi, io sto bene. Non preoccupatevi per me. Continuate sulla (via) Tverskaja. Ricordatevi, l'obiettivo di oggi è la lotta alla corruzione”. Secondo Navalny, “Medvedev può rubare così tanto perché Putin fa lo stesso, soltanto su scala più vasta. E tutti al governo fanno lo stesso, i giudici e i procuratori e i servizi speciali...il sistema è così marcio che non è più rimasta alcuna parte sana”.

Dalla centrale di polizia in cui è stato portato, Navalny non smetteva di twittare: “Ci sono cose per cui vale la pena essere arrestati”, scrive, e poi racconta: “Conversazione sul furgone (della polizia): “Perché ci gridano contro? Io guadagno 30mila rubli al mese (500 euro)...”

“Sono scesi in piazza proprio per questo, perché il tuo stipendio aumenti”.
Alla fine della giornata, Navalny si è detto orgoglioso di chi era sceso in piazza: “Siete le persone migliori del Paese e la speranza di un futuro normale per la Russia. Oggi sono stati arrestati in tanti: è comprensibile, i ladri si difendono. Ma non potranno arrestare tutti quelli che sono contro la corruzione. Siamo milioni”
Il sito della Fondazione contro la corruzione di Navalny con il video su Medvedev (con sottotitoli in inglese)

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