EFFICIENZA ENERGETICA

In Sicilia al via investimenti per 120 milioni

di Nino Amadore


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3' di lettura

Una dote di quasi 120 milioni di euro per l’efficientamento energetico degli edifici comunali e per l’ammodernamento delle reti elettriche siciliane pronti per essere spesi. Sono fondi dell’Unione europea a valere sul Por-Fesr i cui decreti di finanziamento sono stati consegnati con un cerimonia ufficiale a Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana, dal governatore Nello Musumeci, dall’assessore all’Energia Alberto Pierobon e dal direttore generale del dipartimento Energia Tuccio D’Urso.

Sono 41 i comuni beneficiari per un totale complessivo di 38,8 milioni destinati all’efficientamento energetico degli edifici pubblici (scuole, municipi e immobili vari). La dote maggiore dei fondi è andata a E-Distribuzione che ha ottenuto il finanziamento di 11 progetti per un totale di 43,293 milioni
per la realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell'energia. «Con tali risorse E-Distribuzione interverrà per la digitalizzazione e il potenziamento la rete elettrica della Regione - ha spiegato l’amministratore delegato di E-Distribuzione Vincenzo Ranieri -. Con questa prima tranche del valore complessivo di circa 17 milioni sul totale dei 43 milioni la Regione siciliana vuole essere parte attiva nella definizione dei piani di sviluppo infrastrutturale, favorendo un rapido ammodernamento delle reti elettriche siciliane.

Migliorare la resilienza delle infrastrutture

Grazie a questi 11 progetti, sarà favorito anche lo sviluppo delle energie rinnovabili, poiché la rete sarà in grado di accogliere ulteriore potenza da energia rinnovabile, assicurando al contempo migliori performance agli oltre 50.000 produttori già connessi. Dunque la rete elettrica siciliana sarà più affidabile, resiliente e intelligente, a tutto vantaggio di clienti, imprese e produttori». In dettaglio gli interventi: a partire dalle cabine primarie, è previsto il potenziamento, l'ampliamento e la smartizzazione di 11 impianti (nuovi trasformatori e nuove linee) e di 240 km di linee di media tensione e 650 cabine secondarie, dove sarà introdotta, spiegano i tecnici di Enel, la più evoluta tecnica di automazione al mondo, la Smart Fault Selection, in grado di minimizzare i tempi di ripristino dei guasti, ripristinando la porzione di rete sana in meno di un secondo, e massimizzare il contributo delle energie rinnovabili per immettere in rete energia pulita. Infine, Enel punta a portare le smart grids fin dentro le case dei siciliani, intervenendo sulla rete di bassa tensione con 200 interruttori BT Telecontrollati.

Due gli interventi finanziati a Terna per un totale di 36,248 milioni: 6,2 milioni destinati alla direttrice Partinico-Partanna nel palermitano e poco più di 30 milioni per la stazione elettrica di Vizzini in provincia di Catania. Si tratta di risorse che si vanno ad aggiungere ai quasi 600 milioni di euro in cinque anni pianificati da Terna in Sicilia: «L’isola ha bisogno di interventi che consentano di rafforzare la dorsale di collegamento Oriente e Occidente a 380 Kv per ridurre i problemi di congestione e per favorire l'integrazione delle rinnovabili che già ci sono e che si prevedono in crescita - ha spiegato l’amministratore delegato di Terna Luigi Ferraris -. C’è dunque bisogno di rafforzare la rete, renderla più resiliente e favorire lo sfruttamento delle rinnovabili esistenti oltre che risolvere alcuni problemi di congestione e di sovraccarico che abbiamo in zone come Palermo dove faremo interventi di razionalizzazione oltre che di interventi mirati a migliorare la sostenibilità per esempio interrando cavi laddove è tecnicamente fattibile da un punto di vista economico».

La Sicilia si candida a diventare primo produttore di energie rinnovabili

Ferraris ha chiarito anche lo stato dell'arte dei progetti in corso nell'isola: «Ci sono due livelli: in un caso (l'elettrodotto Chiaramonte Gulfi-Ciminna fermato dalla giustizia amministrativa, ndr) è prevista la reiterazione del procedimento di autorizzazione che speriamo si possa fare in tempi stretti. Nell'altro caso (l'elettrodotto Paternò-Priolo, ndr) stiamo proseguendo come da programma e ci aspettiamo di poter cantierizzare a partire dall'anno prossimo».

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