Energia

In Slovenia il vertice Ue contro il caro-bollette. L’Italia punta a stock comuni di energia

La proposta più articolata per ora è quella della piattaforma unica Ue per i contratti del gas naturale, vendite straordinarie di quote di emissioni per creare un fondo di copertura europeo contro il caro bollette. Ma le posizioni sono ancora distanti

di Gerardo Pelosi

(AFP)

3' di lettura

Sarà il premier sloveno Janez Jansa, sovranista anti immigrati che poche settimane fa si era espresso contro l'apertura di corridoi umanitari in Europa per i profughi afghani ad accogliere questa sera al castello di Brdo i capi di Stato e di Governo dei 27 per un vertice straordinario dedicato ai Balcani ma nel quale si aprirà probabilmente la discussione su un piano europeo per il contenimento delle bollette energetiche.
Alla cena di lavoro sarà presente anche il premier italiano Mario Draghi che partirà per la Slovenia dopo la fine del Consiglio dei ministri e della successiva conferenza stampa.

L’ingresso dei Balcani nella Ue

I leader europei affronteranno le questioni economiche e geopolitiche (non ancora del tutto risolte) che frenano un rapido ingresso dei Paesi dei Balcani nella Ue a cominciare da Serbia e Montenegro. Secondo l’europarlamentare Vladimir Bilcik, relatore sulla Serbia all’Assemblea di Strasburgo dal vertice ci si attendono segnali chiari sulla prospettiva europea per la regione. Il ministro degli Esteri serbo, Nikola Selakovic, ha auspicato che l’Ue riconosca quanto fatto finora da Belgrado nel processo di integrazione europea mentre “nuove condizioni emergono di volta in volta e non c'è una data precisa per l’adesione”.

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La cassetta degli attrezi Ue contro il caro prezzi

La cena di questa sera nel castello di Brdo doveva essere dedicata in un primo tempo all'illustrazione da parte della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen della cosiddetta “cassetta degli attrezzi” (toolbox) per far fronte all'aumento dei prezzi dell'energia. Una proposta che era già pronta per essere approvata dalla Commissione mercoledì prossimo. Ma la complessità delle questione e le diverse posizioni espresse ieri all'Eurogruppo ha imposto tempi più lunghi tanto che il commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni al termine dell'Eurogruppo di Lussemburgo ha spiegato che la proposta esaminata dai ministri finanziari “dovrebbe slittare alla settimana prossima”. Il vaglio delle soluzioni, secondo Gentiloni, “va fatto in maniera seria e richiede un po’ di tempo. Ecco perché ho presentato la possibilità che alcune di queste proposte potrebbero arrivare già prima del Consiglio europeo del 20 e 21 ottobre, nella comunicazione di metà ottobre, altre nel pacchetto sull’energia previsto per dicembre”.

La proposta di scorte comuni

Gentiloni ha ricordato che “le prospettive economiche sull’area euro restano positive. La ripresa è risultata robusta nel secondo trimestre e ci sono tutte le indicazioni secondo cui il terzo trimestre andrà a confermare questo trend positivo”. Ma la crescita del prezzo dell’elettricità nella Ue per il commissario Ue “è dovuta a una straordinaria combinazione di fattori, il più importante dei quali è l’elevata domanda globale di gas, specie dall’Asia, e un’offerta insufficiente. I prezzi del gas naturale determinano i prezzi dell’elettricità nella maggior parte dei Paesi Ue”.Nella comunicazione della Commissione contro il caro-energia, ha spiegato Gentiloni, si chiariranno tutti gli strumenti a disposizione per gli Stati membri “nel rispetto delle regole Ue sul mercato interno e sugli aiuti di Stato”. Tra le ipotesi piu’ gettonate, quella di sfruttare il peso negoziale Ue (sull’esempio di quanto avvenuto per l’acquisto dei vaccini) e fare fronte a questi shock attraverso lo stoccaggio di scorte comuni o acquisti concordati. “Tra gli elementi che si possono discutere” per contrastare l’impennata dei prezzi dell’energia , ha detto Gentiloni ,”c’è anche quello di un procurement, però non è la stessa cosa che acquistare i vaccini”.

Sull’energia posizioni ancora distanti

La proposta più articolata per ora è quella della piattaforma unica Ue per i contratti del gas naturale, vendite straordinarie di quote di emissioni per creare un fondo di copertura europeo contro il caro bollette. Grecia, Polonia e Spagna la presenteranno mercoledì al Consiglio ambiente. La Francia vuole continuare a scommettere sul nucleare “Crediamo fortemente che la produzione nucleare sia una delle risposte chiave” all’impennata dei prezzi dell’energia e al cambiamento climatico ha detto il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire. Berlino punta sull'autoregolamentazione’ del mercato (ma avendo già all'attivo un rapporto privilegiato con Mosca). L'Italia più realisticamente ha già proposto una messa in comune almeno degli stock nazionali di energia con un ruolo della Commissione che opererebbe come camera di compensazione. Le posizioni dei principali Paesi Ue restano ancora distanti. Un motivo in più per avviare il confronto sia pure a livello informale nella cena di lavoro a Brdo questa sera tra i capi di Stati e di Governo.


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