il progetto per gli under 29

In Toscana il servizio civile si fa anche nei pronto soccorso

Via libera a 130 giovani che dopo un periodo di formazione “daranno una mano” per 12 mesi nell'accogliere i pazienti e i loro familiari.

di Barbara Gobbi


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(ANSA)

2' di lettura

Dottori anziani, medici militari, volontari, specialisti in altre discipline e giovani camici bianchi solo laureati: le Regioni stanno facendo di tutto per contrastare l'emergenza affollamento e carenza di personale nei Pronto soccorso, presi d'assedio soprattutto nei periodi di “picco” influenzale o da anziani e cronici che non trovano risposte sul territorio. Ora la Toscana inaugura un unicum: il via libera al servizio civile per 130 giovani tra i 18 e i 29 anni, che dopo un periodo di formazione “daranno una mano” per 12 mesi nell'accogliere i pazienti e i loro familiari.

Non sono “volontari”
Ciascuno dei vincitori del bando che resta aperto fino al 14 febbraio sarà retribuito con un assegno di 433 euro mensili per il servizio civile finanziato dalla Regione nell'ambito del Por Fse 2014-2020 per 735mila euro. A spiegare l'iniziativa è l'assessore al Diritto alla Salute Stefania Saccardi: «Lo scorso ottobre - ha ricordato l'assessore - abbiamo varato con una delibera il Piano di azioni per migliorare l'esperienza di pazienti e parenti nei pronto soccorso. Tra queste azioni rientra, appunto, anche la presenza di “accompagnatori”, ragazzi del servizio civile che potranno affiancare il personale dell'accoglienza, soprattutto nei confronti dei pazienti più fragili, per dare informazioni, sostegno e orientamento. La Toscana è la prima Regione a fare una cosa del genere. Per molti cittadini, il pronto soccorso è la porta di accesso all'ospedale, svolge una funzione di rassicurazione e aumenta la fiducia nei confronti dell'intero servizio sanitario».

I requisiti per il bando
Il bando rientra nel progetto Giovanisì pensato dalla Toscana per favorire l'autonomia dei giovani. Che per prestare servizio civile nei 38 Pronto soccorso della Regione - dove saranno distribuiti in base alla dimensione e agli accessi - dovranno presentare domanda on line alle aziende sanitarie e ospedaliere. I requisiti? Residenza in Toscana o domicilio per motivi di studio o di lavoro propri o di uno dei genitori; maggiore età fino ai 29 anni, disoccupazione, idoneità fisica e nessuna condanna penale. La valutazione di idoneità sarà fatta da una commissione istituita in ogni azienda sanitaria. Asl e ospedali si faranno carico anche della formazione: ai giovani del servizio civile che saranno selezionati le aziende dovranno offrire entro tre mesi dell'avvio del progetto corsi sull'utilizzo dei defibrillatori; sulla sicurezza nei luoghi di lavoro; sull'organizzazione dell'ente e del sistema sanitario regionale; su privacy e trattamento dati; sui percorsi assistenziali per soggetti con bisogni speciali (durata minima 3 ore); sulla gestione delle relazioni e dei conflitti e sull'accoglienza. Per tutta la durata del bando, ci sarà anche una campagna social su Facebook e Instagram, con un video.

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