RAPPORTO PRIVATE BANKING

In tre anni 237mila euro ai giovani «Fuoriclasse»

di Lucilla Incorvati

Alessandra Losito, responsabile della sede romana di Pictet Wealth Management, ha promosso la nascita dei «Fuoriclasse della scuola» e oggi si occupa attivamente di fundraising

3' di lettura

Complessivamente, in tre anni sono 155 le borse di studio e 237mila gli euro raccolti ed erogati dai «Fuoriclasse della scuola», progetto nato nell’ambito del protocollo di intesa tra la Fondazione per l’educazione finanziaria al risparmio e il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, realizzato con il sostegno del Museo del risparmio, dell’Associazione bancaria italiana e di Confindustria. Cuore del progetto è la valorizzazione dei giovani talenti attraverso il contributo di donazioni da parte di fondazioni, associazioni, società e singoli cittadini.

«Nel tentativo di fare io stessa una donazione mi sono imbattuta nella mancanza di un veicolo affidabile per raccogliere le donazioni di filantropi (privati e aziende) a favore dell’educazione - spiega Alessandra Losito, a capo della sede romana di Pictet Wealth Management, ideatrice e oggi responsabile della raccolta fondi -. Vorrei ricordare che in Italia solo l’8% degli studenti ha un sostegno economico contro il 33% in Germania e il 75% negli Usa. A fronte di tanti istituti affidabili in altri ambiti filantropici ne mancava uno nell’ambito dell’educazione che valorizzasse quanto da anni veniva fatto con grande professionalità ad esempio con le Olimpiadi di informatica dall’Accademia dei matematici».

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Come spiega Losito il primo anno sono state raccolte 45 borse di studio che a distanza di tre anni sono diventate 66. «Un bel progresso ma soprattutto un bel segnale - aggiunge Losito - anche perché la platea dei donors nel corso degli anni si è ampliata». I destinatari sono le studentesse e gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di II grado delle seguenti competizioni individuali a livello nazionale comprese nel programma annuale per la valorizzazione delle eccellenze: Olimpiadi di astronomia, chimica, filosofia, fisica, informatica, italiano, lingue e civiltà classiche, matematica, scienze naturali, statistica, i concorsi EconoMia e New design e la gara nazionale per gli alunni degli istituti professionali e per gli alunni degli istituti tecnici. Il progetto, che ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, vuole far crescere una generazione di giovani eccellenti e consapevoli che sviluppino, accanto alle competenze economiche, la sensibilità verso temi come la legalità e la condivisione di esperienze in favore della collettività. Tutto questo attraverso una nuova forma di collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati a sostegno dei giovani meritevoli e della scuola.

Decisamente innovativo anche il Progetto Dualità scuola-lavoro avviato nel 2016 da Allianz Italia, compagnia assicurativa tra i leader di mercato. I primi trenta giovani, studenti e studentesse delle scuole secondarie superiori, assunti a ottobre 2016 con un contratto di apprendistato part-time di due anni, dopo aver conseguito il diploma di maturità, hanno completato il percorso di formazione duale in Allianz Italia. Si tratta di un modello innovativo di integrazione tra la formazione e l’occupazione giovanile riconosciuto nel 2017 dal ministero del Lavoro e da quello dell’Istruzione come best practice della formazione duale, grazie alle sue caratteristiche di flessibilità, replicabilità e di innovazione e grazie al coinvolgimento dei licei, oltre a quello degli istituti tecnico-economici. Il Progetto Dualità scuola-lavoro, rispettando i criteri di qualità del modello duale tedesco, ha altresì ottenuto la certificazione Dual della Camera di Commercio Italo-Germanica, riconosciuta a livello europeo. Prevede l’inserimento ogni anno di 30 giovani, studenti e studentesse del quarto anno delle scuole secondarie superiori.

«Nel 2016 abbiamo avviato questo progetto investendo nella formazione duale e prendendo l’impegno di assumere ogni anno 30 giovani con un contratto di apprendistato part-time finalizzato all’orientamento professionale - ricorda Maurizio Devescovi, direttore generale di Allianz Italia -. Siamo molto orgogliosi perché i risultati confermano la validità dell’iniziativa. Questi giovani hanno maturato un’esperienza lavorativa altamente formativa in un contesto organizzativo innovativo e di respiro internazionale che si tradurrà in un vantaggio competitivo quando entreranno nel mondo del lavoro».

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