infrastrutture ferroviarie

In treno all’aeroporto di Orio, strategico l’asse con Genova

di Marco Morino

Progetto. Pressing sulla realizzazione del collegamento ferroviario con Orio

4' di lettura

Confindustria Lombardia, di concerto con le proprie 9 associazioni territoriali, ha elencato nelle scorse settimane una serie di opere infrastrutturali, stradali e ferroviarie, giudicate prioritarie per la Lombardia, nell’ottica di una più efficiente mobilità, innalzamento della qualità della vita e maggiore competitività. Tra questi interventi spiccano alcune opere ferroviarie solo all’apparenza minori, ma che in realtà rivestono una grande importanza per i territori di riferimento e per le comunità presenti. Vediamo di quali opere si tratta e a che punto siamo nella loro realizzazione. Intanto una premessa: gli investimenti che Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs Italiane) ha messo in campo per migliorare la mobilità ferroviaria in Lombardia, con un orizzonte temporale pluriennale, ammontano a circa 16,7 miliardi di euro.

L’area bresciana
Il primo pacchetto di interventi citato da Confindustria Lombardia riguarda il potenziamento della rete ferroviaria Brescia-Cremona-Piacenza e Brescia-Ghedi-Montichiari, per il collegamento della Tav con l’aeroporto di Montichiari e la fiera. Per quanto riguarda la Brescia-Cremona-Piacenza, siamo ai primi passi: lo studio di fattibilità è in fase di avvio. Previsti il radoppio dei binari in alcune tratte e la soppressione di tutti i passaggi a livello. L’obiettivo è aumentare la capacità della linea a oggi interessata da un traffico superiore ai 70 treni/giorno e la regolarità della circolazione. Un poco più avanti è il potenziamento della linea ferroviaria Brescia-Ghedi-Montichiari: è stato ultimato lo studio di fattibilità dell’intervento, che ora è in project review, a seguito del quale verrà avviata la progettazione di fattibilità tecnico-economica. Nell’ambito di questo intervento, l’opera forse più interessante è il nuovo collegamento a binario unico verso Montichiari aeroporto e Montichiari fiera di circa 11,7 chilometri, con realizzazione di due nuove stazioni presso l’aeroporto e la fiera di Montichiari.

Loading...

Obiettivo Olimpiadi 2026
Il secondo intervento prioritario indicato da Confindustria Lombardia è relativo al potenziamento del collegamento ferroviario Milano-Sondrio-Tirano in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina del 2026 (l’investimento stimato è di 96 milioni di euro). Nel progetto rientra anche il piano di soppressione dei passaggi a livello presenti lungo la linea e loro sostituzione con opere di viabilità alternativa. A differenza degli altri progetti, in questo caso siamo in presenza di un’opera che dovrà necessariamente essere ultimata entro una scadenza precisa. L’obiettivo ultimo è l’istituzione di un servizio Milano-Tirano ogni 30 minuti.

A Orio con il treno
Il terzo progetto è forse il pìù noto e di cui si è già molto parlato: la realizzazione del collegamento ferroviario con l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio. Riassumiamo: il progetto prevede la costruzione di un collegamento ferroviario tra l’aeroporto di Orio, che attualmente non è servito direttamente da alcun tipo di collegamento ferroviario, e la rete ferroviaria nazionale per servizi verso Milano. La linea avrà una lunghezza complessiva di circa 5 chilometri, di cui uno in affiancamento alla linea storica. È prevista una galleria, al fine di evitare l’interferenza con il cono di volo della pista aeroportuale. La nuova stazione a servizio dell’aeroporto avrà 4 binari e due banchine lunghe 250 metri per il servizio viaggiatori e sarà raggiungibile tramite collegamento interrato con tappeto mobile direttamente al terminal aerportuale. Il costo totale dell’intervento è di 170 milioni. Il progetto definitivo è stato ultimato; l’iter autorizzativo è in corso. C’è la concreta speranza di avviare i cantieri in tempi ragionevoli. Benefici a progetto ultimato: collegamento aeroporto-stazione Fs di Bergamo in 10 minuti; collegamento aeroporto-Milano Centrale con percorrenze tra 50 e 60 minuti a seconda del numero di fermate intermedie programmate. Il collegamento permetterà a regime di avere un treno ogni 10 minuti per l’aeroporto.

L’asse Milano-Pavia-Genova
Il quarto intervento indicato dagli industriali lombardi riguarda il potenziamento dell’asse ferroviario Milano-Pavia-Genova, che riveste una particolare importanza anche in vista del completamento del Terzo valico, il nuovo tunnel ferroviario, che renderà più rapidi i collegamenti con il porto di Genova. Il progetto prevede il quadruplicamento, per fasi funzionali, della linea Milano-Genova in ingresso al nodo di Milano tra Pavia e Milano Rogoredo, per una lunghezza di circa 26 chilometri. L’intervento è previsto all’interno del contratto di programma investimenti 2017-2021, con costo totale pari a 900 milioni di euro e risorse pari a 264,50 milioni di euro per la progettazione e la realizzazione della prima fase funzionale. L’attivazione della prima fase è prevista nel 2025. Il progetto definitivo è stato ultimato; l’iter autorizzativo è in corso. Anche in questo caso la speranza è di aprire i cantieri a breve.

La Milano-Mortara
La linea Milano-Mortara, caratterizzata da un traffico esclusivamente regionale, è stata oggetto di una prima fase di raddoppio tra Milano San Cristoforo e Albairate. Gli interventi consistono nel completamento, per fasi successive, del raddoppio della linea Milano-Mortara, tra Albairate/Vermezzo e Mortara, per una lunghezza complessiva di 26 chilometri (costo pari a 443 milioni). È prevista anche la realizzazione della nuova fermata Tibaldi, in prossimità del nuovo campus dell’Università Bocconi di Milano e l’adeguamento della fermata di Porta Romana, per consentire l’interconnessione nelle fermate di Tibaldi e Romana con il servizio di trasporto urbano (tramvia e metropolitana). La fine degli interventi è attesa nel 2023 per Tibaldi e nel 2025 per Porta Romana.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti