MANET MOBILE SOLUTIONS

In vacanza con lo smartphone gratuito dell'hotel che fa da maggiordomo virtuale

La startup italiana offre agli ospiti degli hotel che aderiscono al servizio un telefonino personalizzato in 10 lingue abilitato a chiamate illimitate in tutto il mondo gratis, la navigazione Internet su rete mobile 4G, l'accesso a servizi della struttura e turistici

di Gianni Rusconi


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4' di lettura

L'idea nasce qualche anno fa a Singapore, a un chiosco per l'affitto di telefoni con servizi di chiamata e di connettività integrati, e trova la sua strada al momento della (faticosa) riconsegna del dispositivo, quando Antonio Calia, founder e Ceo di Manet Mobile Solutions, si è posto una domanda solo in apparenza banale: “E se me lo fossi trovato direttamente in hotel, completamente personalizzato per le mie esigenze?”. La storia di questa startup romana, che ha preso ufficialmente vita a metà 2016 all'interno dell'acceleratore Luiss Enlabs, è legata a questo aneddoto e si è concretizzata a inizio 2017 con il varo di una soluzione tecnologica destinata agli operatori dell'hospitality e del turismo. Si tratta di una “piattaforma” che mette a disposizione dei viaggiatori uno smartphone completamente personalizzato e in grado di abilitare una serie di servizi utili all'ospite, dalla connettività Internet alle informazioni turistiche fino a una serie di opzioni strettamente legate alle strutture ricettive che l'hanno adottata.

Come funziona, cosa offre e come si usa
La soluzione si compone di due elementi essenziali: un telefono e una dashboard di controllo che gestisce tutte le attività disponibili. Il primo, un modello Galaxy di Samsung basato su una versione adattata del sistema operativo Android, supporta al momento 10 lingue (cinese e arabo compresi) e abilita chiamate illimitate in tutto il mondo gratis, la navigazione Internet su rete mobile 4G (fornita da Vodafone), l'accesso a servizi turistici di vario genere (biglietti, eventi, tour, guide, ristoranti) proposti da specialisti come Musement e Help, le funzioni di traduttore e convertitore di valuta e altro ancora. Dal dispositivo si possono inoltre visualizzare e selezionare tutti i servizi offerti dalla struttura, dalla cena in camera alla prenotazione di massaggi o sale meeting fino ai trasferimenti da e verso aeroporti. A pagamento sono solo le audio guide (parliamo di qualche euro) e il servizio hot-spot per collegare altri dispositivi in Rete.

Le notifiche push per prenotare il ristorante in un clic
Il pannello di controllo, invece, fa da ponte fra la struttura e il cliente in varie modalità, attraverso messaggi, chat o notifiche geolocalizzate: se l'utente è nei pressi di un'attrazione turistica, per esempio, il sistema invia in automatico un messaggio per segnalare le opzioni disponibili per quell'attrazione; se l'ospite decide di riservare un tavolo al ristorante dell'albergo mentre è impegnato in una visita, bastano due tocchi per inviare la richiesta e il sistema della struttura registra in tempo reale la prenotazione.

A chi è rivolto
Il target dei viaggiatori interessati dal servizio, come spiega Calia al Sole24ore.com, è medio alto e al momento vede soprattutto interessati ospiti (la quasi totalità vacanzieri) provenienti da Paesi extra europei. Ad oggi sono circa 150 gli hotel attivi, la maggior parte in Italia (localizzati soprattutto a Roma) e il resto in Spagna, Francia, Regno Unito e Grecia. Il tempo di utilizzo medio giornaliero del dispositivo è di circa 90 minuti: nella metà dei casi i clienti lo sfruttano per le guide turistiche mentre i servizi relativi all'hotel (ogni struttura può personalizzare anche in modo autonomo l'interfaccia che appare nella pagina di benvenuto) pesano almeno per un sesto. Curioso, sicuramente, il dato che vede gli italiani essere il terzo “cluster” di utenti più attivo, privilegiando in particolare l'accesso immediato ai contenuti relativi a ristoranti, eventi ed attrazioni.

Il modello di business
Quello che propone Manet (un acronimo che sta per Mobile ad hoc network) non è l'unico servizio di “affitto” dello smartphone fornito da una struttura ricettiva in Italia. Anche Handy, sviluppato dalla startup di Hong Kong Tink Labs e arrivato nel nostro Paese nel 2017, opera nello stesso campo ma, secondo Calia, “propone un servizio meno completo, meno personalizzato e personalizzabile. Se parliamo di aziende italiane siamo però la prima e per il momento unica realtà a proporre una piattaforma simile”. Fornire in modo semplice ed immediato servizi su misura in base alle specifiche esigenze, insomma, è il punto di partenza, secondo Manet, per migliorare la reputazione digitale e aumenta considerevolmente le opportunità di fare up-selling degli operatori dell'hospitality, rispetto a un modello di business che prevede un fee a carico della struttura per l'affitto del dispositivo e di tutte le funzionalità annesse (chiamate, connettività, applicazioni…) e il revenue sharing con le stesse strutture per i servizi premium.


Dalle marine al car rental
L'obiettivo dichiarato della startup è quello di allargare il fronte delle strutture ad altri soggetti come B&B di lusso, case vacanza, marine e tour operator (con l'idea, in quest'ultimo caso, di offrire un pacchetto di servizi di connettività itinerante, per viaggi di una o più settimane in tutta Europa), nell'ambito di un piano di espansione che punta anche oltre i confini europei, a cominciare da Stati Uniti ed Emirati Arabi. Per sfondare nei settori del turismo nautico e dell'auto noleggio, Manet ha già stretto due accordi, con Marina di Teulada ed Europcar. Nel primo caso lo smartphone diventa lo strumento per valorizzare l'esperienza dei diportisti puntando su un'ampia gamma di servizi offerti dalla Marina e su attività accessorie all'utilizzo della barca. Nel secondo, invece, è stata creata una versione specifica del dispositivo (Smart Way), da richiedere direttamente al banco al momento del ritiro della vettura, che offre ai clienti la possibilità di accedere a servizi quali l'assistenza collegata al Gps e l'affitto del router Wi-Fi per la connettività in auto.

Dati anonimizzati per tutelare la privacy
Manet vorrebbe diventare (anche) una piattaforma di advertising e di contenuti dinamica, capace cioè di promuovere in modo mirato al turista attività commerciali e informazioni in funzione della sua localizzazione. “Vogliamo – spiega in proposito Calia - che il telefono impari delle abitudini di uso dei clienti, anticipandone le possibili preferenze e diventando per loro un vero e proprio compagno della vacanza. Sappiamo tutto dei turisti e delle loro abitudini grazie all'enorme mole di dati che raccogliamo e che trasformiamo in offerte ritagliate su misura grazie ad avanzati sistemi di analisi predittiva”. E la privacy degli utenti? A tutelarla ci pensa la tecnologia. Al momento del check out, infatti, i dati memorizzati nel telefono vengono automaticamente cancellati e il dispositivo riportato allo stato di fabbrica (chi lo vuole può in qualsiasi momento rimuovere i propri dati tramite apposito pulsante) mentre le informazioni gestite a livello di dashboard sono trattate in modo anonimo.

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