CAMBIO VITA

In vacanza per sempre: i benefit per chi si trasferisce a vivere in piccoli paesi sardi

Diverse le agevolazioni per chi decide di trasferirsi stabilmente, o almeno per un anno, in abitati a rischio di abbandono ma vicini al mare e alla natura

di Davide Madeddu

Detto e contraddetto: lo scontro sul passaporto sanitario

Diverse le agevolazioni per chi decide di trasferirsi stabilmente, o almeno per un anno, in abitati a rischio di abbandono ma vicini al mare e alla natura


2' di lettura

Dall'happy village alle case a un euro, passando per chi azzera le tasse ai nuovi arrivati o a chi dà il sostegno di residenza ai nuovi arrivati. In attesa che si definiscano i vari aspetti legati al “passaporto sanitario”, ossia lo strumento con cui si dovrebbe certificare la negatività al Covid19 per i turisti, si moltiplicano le agevolazioni per chi invece decide di trasferirsi stabilmente nell'isola. Iniziative quasi all'insegna dello slogan “una vita in vacanza” tra mare, campagna, enogastronomia. Dove la vita slow prende il posto di quella frenetica dei grandi centri urbani.

Il progetto dell’happy village
L'idea più avanzata è quella portata avanti da Marco Corrias, sindaco di Fluminimaggiore (nell'Iglesiente), che vuole trasformare il paese di 3.500 abitanti, immerso nel verde e a 10 minuti dal mare, in una sorta di happy village. Ossia una residenza per pensionati attivi o per chi decide di fare un anno sabbatico o cambiare vita radicalmente. I proprietari delle seconde case che restano spesso vuote durante l’anno ricevono l’affitto e i nuovi abitanti entrano a far parte parte di una comunità dove molti servizi vengono gestiti da una cooperativa (il progetto sostenuto da Legacoop è in fase avanzata).

“Abbiamo ricevuto 400 manifestazioni di interesse -racconta il sindaco - e stiamo completano il business plan. I prossimi giorni costituiremo anche la coop”. Per chi deciderà di trasferirsi nel paese, ricco di sorgenti d'acqua e percorsi naturalistici e culturali che spaziano dal tempio di Antas all'archeologia industriale, ci sarà un servizio tutto compreso. “Dalla sistemazione della casa - chiarisce Corrias - alla consegna dei pasti, oltre che servizi di mobilità per chi vuole andare a teatro o si vuole spostare”. Nel frattempo, e in attesa che il progetto si concretizzi, si allestiscono iniziative per tenere viva la comunità e attrarre interesse. Tra queste, anche il festival estivo del cinema da viaggio (quest'anno in programma dal 19 al 23 agosto).


A Ollolai, il paese del nuorese già noto per le “case a un euro” e quel filo diretto con l'Olanda, si guarda al modello della Cooperativa di comunità per lo sviluppo turistico.Perché dopo l'iniziativa delle case a prezzo simbolico, il reality girato in paese dalla tv olandese Rti7 l'attenzione è cresciuta. E in tanti manifestano interesse per vivere stabilmente in questo piccolo abitato di 1200 anime. Non solo meta di vacanze ma anche residenza, se non per tutto l'anno almeno per alcuni mesi. La corsa a trovare nuovi residenti, provenienti dalla penisola e dall'estero e alla ricerca di uno stile di vita meno frenetico, è partita pure in altri comuni. Succede che a Iglesias, 26 mila abitanti a pochi chilometri dal mare, l'amministrazione comunale ha deciso di azzerare la Tari per tre anni a chi decide di vivere qui. Nel sud Sardegna lo scorso anno il comune di Villassalto ha invece istituito per 5 anni il reddito di residenza attiva che prevede per le giovani coppie che hanno preso la residenza un contributo variabile tra i 500 e 700 euro.

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