Nuove produzioni

In Val d’Ossola la prima piantagione di tè italiano per i 60 anni de «La Via del Tè»

La coltivazione sperimentale ha dato il primo raccolto di 40 chilogrammi di tè verde, che miscelato con petali di rosa, scorza di bergamotto e aroma naturale di limone dà vita alla linea Anniversario

di Silvia Pieraccini

La Via del Tè compie 60 anni

2' di lettura

«Vogliamo avviare una produzione stabile di tè italiano per metterlo sul mercato». Ad annunciare l'obiettivo – fino a oggi mai raggiunto da alcun operatore – è “La Via del Tè”, storico marchio fiorentino di tè di alta qualità che in 60 anni di vita ha innovato sia i prodotti che la distribuzione aprendo la prima (e unica) catena italiana del settore, e che ora esplora nuove strade di crescita.

Il progetto della piantagione di tè made in Italy si lega proprio al sessantesimo anniversario dell’azienda, fondata nel 1961 da Alfredo e Lalla Carrai, oggi 84 e 79 anni, che avviarono l’importazione di tè da Sri Lanka. Da tempo la gestione operativa è affidata ai sei figli, Leonardo, Paolo, Regina, Giulia, Anna e Valentino, che ora puntano a coltivare 30-40 ettari in Italia.

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La piantagione sorgerà in Val d’Ossola, dove il clima reso mite dal lago Maggiore si fonde con le montagne circostanti, con la prospettiva di cominciare la produzione nel marzo prossimo. Per adesso è stata avviata la coltivazione sperimentale di Premosello, che ha dato il primo raccolto: 40 chilogrammi di tè verde, miscelato con petali di rosa, scorza di bergamotto e aroma naturale di limone per dar vita alla linea “Anniversario” in edizione limitata.«La sfida sarà riuscire a mettere a regime la piantagione», dicono i fratelli Carrai.

L’azienda (la ragione sociale è Snak) prima della pandemia, nel 2019, fatturava sei milioni di euro, per il 20% all’export, che ora punta a recuperare grazie anche ai negozi: tre a Firenze, due a Milano, uno a Torino e uno di prossima apertura a Roma.

Il consumo di tè e tisane, del resto, è in crescita: nel biennio 2021-2022, secondo un rapporto di Euromonitor, il consumo di tè in Italia crescerà del 22%, più di tutte le altre bevande. «Molti sono i fattori che hanno prodotto un forte incremento del tè nelle scelte alimentari degli italiani – spiegano a La Via del Tè – dalla globalizzazione alla diffusione dei cibi orientali ai benefici salutari del tè e degli infusi». Anch

i supermercati negli ultimi anni hanno aumentato gli spazi per tè e infusi, inserendo prodotti di migliore qualità tra cui il tè verde come il giapponese Matcha, ricavato dalla macinatura delle foglie e usato per la cerimonia tradizionale giapponese. Proprio il tè Matcha, insieme con Sencha e Gyokuro, cominciò a essere importato dall’azienda nel 1992: una storia lunga decenni e un family business che sarà continuato dalla terza generazione della famiglia Carrai, già entrata al lavoro.

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