ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa distribuzione territoriale del voto

In Veneto Fdi primo partito “doppia” la Lega, in Campania M5s arriva fino al 41%: come è andata nelle regioni

Nel Nord est il partito di Meloni drena molti voti leghisti. Centrodestra primo anche nelle regioni rosse. Al Sud, dalla Sicilia alla Campania Cinque Stelle primo partito

di Mariolina Sesto

Meloni festeggia il primato alle elezioni politiche e mostra un cartello con scritto “Grazie Italia”

7' di lettura

A urne chiuse e risultati ormai definitivi emerge con chiarezza la distribuzione territoriale del voto: a Nord Fdi è quasi ovunque primo partito e drena moltissimi voti a Forza Italia ma soprattutto alla Lega, in particolare nel Veneto. Il centrodestra supera il centrosinistra ovunque nelle ex regioni rosse, dove qua e là il Pd continua a mantenere la posizione di primo partito. Al Sud spopola il M5s che spesso e volentieri si afferma come primo partito.

Veneto, Fdi doppia la Lega in tutti i collegi

Fratelli d’Italia “sbanca” anche in Veneto, diventando il primo partito, scalzando la Lega, come anticipato dai sondaggi. Ma i suoi voti doppiano e oltre quelli del Carroccio in tutti i collegi. Un risultato che potrebbe prefigurare nuovi scenari, anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. A scrutino concluso Fdi raggiunge al Senato il 32,4% delle preferenze a livello regionale, lasciando la Lega al 16,6%; Va male il centrosinistra. Il Pd è ora il terzo partito in Veneto, con il 14,8% ,mentre il Terzo Polo totalizza l’8,2%. Qui il Movimento 5 Stelle non ripete il buon risultato nazionale, e si ferma al 5%. L’alleanza Calenda-Renzi ottiene buone performance in particolare a Treviso, roccaforte della Lega.

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Lombardia, quasi cappotto del centrodestra, Fdi oltre il 31% a Bergamo e Brescia

In Lombardia, regione che ha visto nascere Lega e Forza Italia, il primo partito è Fratelli d’Italia. Il centrodestra, all’uninominale ha sfiorato il cappotto. Al Senato il centrosinistra ha vinto una sola sfida, a Milano, dove il responsabile economico del partito Antonio Misiani ha battuto la leghista Maria Cristina Cantù. Alla Camera sono due le vittorie del centrosinistra, sempre a Milano, dove Bruno Tabacci con il 38,52% delle preferenze ha superato di misura (nel collegio Bande Nere) il parlamentare di Forza Italia Andrea Mandelli (35,35), e a Milano Buenos Aires Benedetto della Vedova con il 37,88% è davanti all’ex ministro Giulio Tremonti (30,35%), candidato di Fdi. Al Senato il centrosinistra si è fermato al 27,22 con il Pd al 19,23, il Terzo polo ha sfiorato il 10% (9,96%) e il Movimento 5 stelle ha ottenuto il 7,23 mentre il centrodestra è arrivato al 50,66%, grazie al 27,75% del partito di Giorgia Meloni, mentre la Lega si ferma al 13,95, Forza Italia al 7,97 e Noi Moderati all’1,02. Alla Camera risultati simili con il centrodestra comunque sempre sopra il 43 (risultato nella circoscrizione Lombardia 1, quella di Milano) con il picco del 56,6 nella circoscrizione Lombardia 3 che comprende Bergamo e Brescia dove Fdi vola al 31,58 e la Lega è al 16,40. Fra i big eletti all’uninominale Silvio Berlusconi, che torna al Senato avendo vinto a Monza e Giancarlo Giorgetti che ha ottenuto oltre il 61% delle preferenze a Sondrio.

Dettaglio emiciclo

Tutti i risultati, navigabili per circoscrizione, città e comune

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A Torino Fdi raddoppia ma il Pd resta primo

Il centrodestra vola al di fuori di Torino, con oltre il 53% nella circoscrizione Piemonte 2, dove Fratelli d’Italia supera il 30% dei consensi, mentre nel capoluogo piemontese il centrosinistra resta avanti di 4 punti e il Pd è ancora il primo partito, oltre il 25%. Rispetto al voto delle Amministrative, FdI a Torino ha raddoppiato la percentuale dei voti, da 10,4/% a 20,81% alla Camera, il centrodestra ha messo insieme il 33,49%, il centrosinistra il, 37,68%, M5S il 12,16%, Azione-Italia Viva è andata oltre il 10%.

Emilia Romagna, vince il centrodestra ma il Pd è primo partito con il 28%

Il centrosinistra perde anche in Emilia-Romagna: la coalizione ha preso tre punti in meno rispetto al centrodestra e ha perso la sfida dei collegi, finita 3-2 alla Camera e 6-5 al Senato. L’Emilia-Romagna, nonostante questo, rimane il luogo dove il Pd e il centrosinistra (36%) tengono meglio e dove il centrodestra (39%) sfonda di meno: la somma delle percentuali dei partiti della coalizione vincitrice è infatti inferiore a quella che prese Lucia Borgonzoni alla regionali. È l’unica regione dove il Pd rimane il primo partito con il 28% e dove anche gli alleati sono più forti rispetto alla media nazionale. Nel centrodestra al boom di Fratelli d’Italia fa da contraltare il disastro Lega che si ferma al 7,8, superata sia dal Movimento 5 Stelle (9,8%), sia da Azione (8,3%).

Toscana, Fdi primo partito ovunque tranne che a Firenze

Il centrodestra “sbanca” anche in Toscana dove si aggiudica 10 delle 13 sfide unoniminali mentre il centrosinistra è relegato a soli 3 collegi. Il fortino rosso tiene le posizioni solo a Firenze e Scandicci dove ottiene la vittoria con Ilaria Cucchi al Senato e Federico Gianassi e Emiliano Fossi alla Camera. Nel resto della Toscana trionfa il centrodestra trainato da Fratelli d’Italia che ad eccezione del capoluogo si attesta come primo partito, arrivando a spuntare anche il 31% in un collegio, a fronte di un Pd ridimensionato. Tra le varie sfide vinte dal centrodestra: a Livorno, al Senato Manfredi Potenti batte Andrea Marcucci e alla Camera Chiara Tenerini vince su Andrea Romano. A Pisa, alla Camera, Edoardo Ziello vince su Stefano Ceccanti. A Grosseto, per la Camera, il coordinatore toscano Fdi Fabrizio Rossi si afferma sull’ex governatore Enrico Rossi. A Prato, sempre per la Camera, Erica Mazzetti vince su Tommaso Nannicini. A Piombino, in tensione per il rigassificatore, vince il centrodestra ma il Pd è primo partito.

Marche, svolta marcata a destra ma Lega e Fi perdono molti consensi

Le Marche svoltano verso il centrodestra in modo ancora più netto rispetto alle regionali del 2020, da cui uscì un presidente di regione di Fratelli d’Italia. Ora Fratelli d’Italia è il primo partito della regione e il centrodestra si aggiudica entrambi i rami del Parlamento. Ma scendono i consensi di Lega e Forza Italia (la Lega precipita dal 17,28 del 2018 al 7,97%, Forza Italia scende dal 9,92% del 2018 al 6,85%). Sul fronte del centrosinistra anche il Pd perde consensi (ma resta il secondo partito delle Marche), così come il Movimento 5 stelle, mentre il Terzo Polo di Calenda e Renzi si attesta su un dato complessivo del 7%.

Umbria, Fdi oscilla tra il 30,5 e il 31%

Fratelli d’Italia conquista anche l’Umbria ed è ora il partito più votato nella regione che vede l’affermazione del centrodestra unito in entrambi i rami del Parlamento. Per il partito di Giorgia Meloni il consenso oscilla tra quasi il 30,5 per cento del Senato e il 31 della Camera, mentre nel 2018 si era fermato al 4,88 e 4,92. Crolla invece la Lega che ottiene circa l’8 per cento al Senato (era al 20,28) e sfiora questa quota alla Camera (20,16). E lo stesso fa Forza Italia, a circa il 7 per cento tra Senato e Camera mentre quattro anni fa era intorno all’11. Perde consensi anche il Pd che arriva a circa il 21,5 al Senato (dal 25,48 delle precedenti elezioni) e a poco più del 20 per cento alla Camera (dal 24,81). Non sfonda il terzo polo di Calenda e Renzi, intorno al 7-8 per cento, e va poco sopra il 12 per cento il M5S, in picchiata rispetto al 27 che aveva.

Lazio, la candidata Fdi batte sia Bonino che Calenda

Le elezioni, anche nei collegi del Lazio, vedono una netta vittoria del centrodestra. Fratelli d’Italia si appresta a essere primo partito sul territorio mentre il centrosinistra perde anche al Senato l’uninominale di Roma Centro, vedendo quindi la candidata del Centrodestra Lavinia Mennuni trionfare su Emma Bonino e su Carlo Calenda che ottiene però la percentuale di 14.03%, sopra la media nazionale del Terzo Polo. Al Senato Fdi supera il 30% mentre i dem si fermano al 18,42. Stessa tendenza per gli uninominali: infatti i collegi al Senato vanno tutti al centrodestra, mentre alla Camera gli unici due candidati a vincere la sfida con il centrodestra sono stati a Roma centro Paolo Ciani e, nell’uninominale 04, che fa capo al settimo municipio, il dem Roberto Morassut.

Campania, M5s primo partito: a Napoli supera il 41%

Napoli a trazione 5 Stelle: nella circoscrizione Campania 1, che comprende la città di Napoli, il primo partito è il Movimento 5 Stelle che supera il 41 per cento, davanti alla coalizione di centrodestra al 26,9 ed a quella di centrosinistra, al 21,6. Secondo partito è il Pd con il 14,4%, poi Fratelli d’Italia al 13,8. E ancora Forza Italia al 9,3, Azione e Italia Viva al 5,5. La Lega di Salvini è sotto il 3. In Campania c’erano diversi collegi considerati contendibili. Tutti sono andati a candidati del Movimento 5 Stelle. Al Senato, Napoli U04, che comprende quasi tutto il capoluogo, vince Ada Lopreiato del Movimento 5 Stelle col 40,2. Sconfitti Valeria Valente, uscente, del Pd, al 25,4 e il capo dell’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale, Stefano Caldoro, al 22,3. Clamorosa la bocciatura di Luigi Di Maio, finito secondo nel suo collegio, dove si afferma nettamente l’ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa (M5S) con oltre il 40 per cento, mentre Di Maio supera di poco il 24 per cento. Quarta Mara Carfagna al 6,7, nettamente battuta anche da Maria Rosaria Rossi, del centro destra, che supera il 22.

Sardegna, vince il centrodestra ma il M5s è secondo partito

Giorgia Meloni e il centrodestra vincono anche in Sardegna, ma è boom del Movimento 5 Stelle che - a scrutinio quasi ultimato - sfiora il 22% ed è il secondo partito nell’Isola dopo Fratelli d’Italia. Tra i singoli partiti, Fdi conquista il 24%, il M5s il 21,7% mentre il Pd si attesta sul 18,3%. Forza Italia supera l’8% ma scende la Lega (che alle regionali aveva fatto registrare un vero e proprio exploit) con il 6,5%. Nel nord della Sardegna l’ex presidente del Senato Marcello Pera (centrodestra) conquista il 41%.

In Sicilia Cinque stelle primo partito, Fdi secondo ma staccato di 10 punti

I risultati del voto in Sicilia confermano sostanzialmente anche nell’isola la vittoria del centrodestra ma si registra anche un exploit del M5s. Il partito di Conte si afferma come il primo partito dell’isola, con percentuali che variano tra il 27% e il 30%. Fratelli d’Italia è dietro di circa dieci punti, ma comunque conferma anche in Sicilia la sua forza elettorale come primo partito del centrodestra. Bene anche Forza Italia, che ottiene un risultato superiore a quello del resto d’Italia, intorno al 10%. Il Pd subisce invece un tracollo, superato in alcuni collegi perfino da Sicilia Vera del Masaniello messinese Cateno De Luca. Il Terzo Polo di Calenda viaggia attorno al 5%.

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