fase 2

Fase 2, Milano riparte con auto a 30 all’ora e più ciclabili

Nuova ordinanza in Veneto. Via libera alla vendita di cibo da
asporto che sarà effettuata «ove possibile, previa ordinazione
online o telefonica» garantendo gli ingressi per il ritiro dei
prodotti con l'uso di mascherine, guanti o gel

Coronavirus, le regole per la Fase 2 su bus, aerei, treni e taxi

Nuova ordinanza in Veneto. Via libera alla vendita di cibo da
asporto che sarà effettuata «ove possibile, previa ordinazione
online o telefonica» garantendo gli ingressi per il ritiro dei
prodotti con l'uso di mascherine, guanti o gel


3' di lettura

Si chiama 'Milano 2020. Strategia di adattamento' il piano lanciato dal Comune di Milano, aperto ai contributi dei cittadini, per gestire la ripartenza. Il documento è stato presentato da alcuni assessori in una
conferenza stampa in streaming. Il piano punta in generale su una riorganizzazione dei tempi e degli spazi della città: dalla ridefinizione dell'uso delle strade e degli spazi pubblici, all'aumento degli spostamenti con la bicicletta e a piedi, alla riscoperta della dimensione di quartiere per vivere la città in modo diverso, senza il pericolo di creare assembramenti.
Sarà incentivata la mobilità pedonale, quella ciclabile e per le auto su alcune strade ci sarà meno spazio e un limite di 30 chilometri orari.

Tavolini dei bar anche su parcheggi auto
Saranno previsti poi spazi per tavolini anche in sostituzione dei posti auto o al margine della carreggiata. È una delle azioni immediate per gestire la fase 2. L'obiettivo è valorizzare lo spazio pubblico per consentire a bar e ristoranti di poterlo sfruttare al meglio, con le dovute norme di distanza.

Riapertura parchi con accessi monitorati
A Milano nella fase della ripartenza ci sarà anche una graduale riapertura di parchi e giardini con l’introduzione di sistemi di monitoraggio degli accessi. Lo sport potrà riprendere in sicurezza negli spazi aperti dei
centri sportivi, senza l'uso degli spogliatoi, mentre se consentito l'obiettivo è quello di aprire le piscine e gli impianti estivi per i mesi di luglio e agosto. Anche la cultura avrà una sua ripartenza: musei e
biblioteche potranno riaprire con misure di distanziamento e contingentamento delle capienze.

Al lavoro su 10 nuove piste ciclabili
Il Comune sta lavorando inoltre a 10 nuovi tratti di piste ciclabili per quasi 23 chilometri «che saranno pronti nel corso dell'estate - ha spiegato Marco Granelli, assessore alla Mobilità del Comune -, fanno parte di un pacchetto di 35 chilometri che saremo in grado di inserire alla fine dell'anno». La pista ciclabile dal centro di Milano, piazza San Babila, a Sesto Marelli di 6 chilometri sarà realizzata con la segnaletica e i lavori inizieranno il 29 aprile, il primo tratto quello di corso Venezia sarà pronto l'11 maggio. In corso Venezia saranno realizzate due piste ciclabili tra marciapiedi e parcheggi e la «sosta sarà spostata più in centro strada e sarà soprattutto per carico- scarico e moto». In viale Monza, strada di solito molto trafficata, spazio a una pista ciclabile innovativa, la ciclabile express, «grazie alle autorizzazioni del ministero», che sarà percorribile da fine luglio. Ci saranno due corsie ciclabili al centro della strada a fianco dello sparti traffico.

In Veneto via libera a vendita cibi per asporto
Il Veneto, invece anticipa, con nuova nuova ordinanza firmata oggi dal governatore Luca Zaia, alcune deroghe alle restrizioni nel commercio: viene dato il via libera nella regione alla vendita del cibo per asporto nei take away, pasticcerie e gelaterie - finora era possibile solo la consegna
a domicilio - mantenendo il divieto di consumo all'interno dei
locali dell'esercizio. La vendita sarà effettuata «ove possibile, previa ordinazione online o telefonica» garantendo gli ingressi per il ritiro dei
prodotti con l'uso di mascherine, guanti o gel. Sempre nel rispetto del distanziamento di un metro. Altro allentamento riguarda le aperture di librerie, cartolerie e negozi di abbigliamento per bambini, per i quali non vale più il limite dei due giorni a settimana.

Le ulteriori aperture nell’ordinanza di Zaia
Si consente poi l’attività edilizia sul patrimonio edilizio esistente; la coltivazione del terreno per uso agricolo per autoconsumo senza limiti comunali; la vendita, anche negli esercizi commerciali al dettaglio quali fiorerie, di prodotti florovivaistici. Via libera, ancora, ai tagli boschivi per necessità, anche per autoconsumo e all’accesso ai cimiteri nel rispetto dell’obbligo di distanziamento tra le persone. E infine «sono consentite» le prestazioni di servizio di carattere artigianale per interventi di manutenzione a bordo di imbarcazioni da diporto, nonché la sistemazione delle darsene.

Per approfondire:

Ristoranti, le regioni danno i primi via libera alle vendite da asporto. Apripista Abruzzo, Toscana e Veneto

Emergenza coronavirus, ecco le regole per la ripresa delle attività produttive nella fase 2

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