e-P Summit

In vetrina a Firenze l’ecosistema digitale della moda, (ben) oltre l’e-commerce e i social

Il 4 e 5 maggio l’evento in presenza di Pitti Immagine, che spazierà dal metaverso agli Nft, ai software innovativi necessari per ogni processo aziendale

di Giulia Crivelli

4' di lettura

Pitti Immagine aggiunge un tassello al mosaico di fiere allo stesso tempo “tradizionali” (in presenza) e innovative dal punto di vista del format e del settore o tema sui quali si focalizzano. «Il Pitti Uomo di gennaio ha confermato l’importanza degli incontri di persona, della possibilità di vedere dal vivo una panoramica delle novità della moda uomo cheverrà – ha spiegato ieri Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine –. Allo stesso tempo, due anni di format quasi interamente digitali, ci hanno insegnato molto. La sfida è unire temi prettamente inerenti al mondo reale, in qualsiasi campo, a quelli della rivoluzione digitale in cui siamo immersi da vent’anni. Ed è anche usare gli strumenti digitali per far vivere le fiere tutto l’anno, tra un appuntamento fisico e l’altro». «Lo sforzo e gli investimenti di Pitti Immagine saranno sempre più focalizzati sul consolidamento degli eventi storici e sulla riflessione su altri temi e settori che riteniamo “scoperti”, come il digitale, che per le aziende vuol dire molto, ma molto, più di e-commerce e social – ha confermato Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine e imprenditore, con Herno –. L’e-P Summit, ci auguriamo, colmerà proprio questa lacuna».

Ritratto Rinaldo Rinaldi Dir. Scientifico e-P Summit

Appuntamento a Firenze

Nuovo il formato, nuova la direzione scientifica e nuove la sede e la data: l’e-P Summit presentato ieri a Milano si terrà il 4 e il 5 maggio alla Stazione Leopolda di Firenze, location dove si tengono quasi tutti gli eventi di Pitti Immagine, e sarà dedicato, appunto, ai rapporti tra la moda e il mondo digitale, con il sottotitolo “Shaping the digital future of Fashion”. Dopo oltre un decennio, inclusa la sospensione forzata delle ultime due stagioni causa pandemia, l’e-P Summit può diventare l’evento europeo di riferimento: il direttore scientifico è Rinaldo Rinaldi (nella foto qui sopra), docente del dipartimento di Ingegneria Industriale dell'università di Firenze, che da molti anni lavora sul rapporto tra i grandi brand della moda e del lusso e le Ict (Information and Communication Technologies) per la transizione digitale dell'intera filiera.

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Stazione Leopolda Firenze

Formula inedita

Il nuovo e-P Summit – hanno spiegato ieri Napoleone, Marenzi e Rinaldi, coniuga in formula inedita momenti di approfondimento e confronto diretto: i team e gli addetti IT delle aziende e tutti coloro che si interessano agli strumenti digitali applicati al mondo fashion e del lusso potranno incontrare direttamente i fornitori di innovazioni per scoprire le migliori soluzioni software e hardware per il proprio business, ma anche prendere parte al dibattito sul futuro del settore con un ricco programma di talk e interventi di ospiti autorevoli. «Il formato del Summit – ha sottolineato Rinaldi – mette insieme elementi di convegnistica con l'organizzazione fieristica. Sono le aziende della moda a presentare le proprie esperienze davanti ai fornitori di soluzioni e strumenti di innovazione digitale, i quali hanno poi la possibilità di presentare i propri servizi e prodotti nella sezione espositiva e nelle fasi di networking. Per analogia, parlerei di una logica discorsiva più che una direttamente commerciale, anche se poi è proprio l'approfondimento consentito e stimolato dal confronto che pone le premesse e facilita un successivo rapporto economico più centrato ed efficace. E' evidente come il credito di Pitti Immagine nel mondo della moda internazionale e il suo approccio trasversale, che unisce cultura ed economia, siano in questo caso elementi ancor più decisivi per il successo di questo evento».

Tra la Leopolda e il web

Nei due giorni del Summit, un ricco programma di presentazioni e interventi live di ospiti autorevoli animeranno gli spazi della Stazione Leopolda (foto qui sopra) e saranno amplificati in digitale su Pitti Connect, la piattaforma messa a punto da Pitti Immagine per rafforzare ogni fiera. I temi al centro dei due giorni di confronto e dibattito saranno, tra gli altri: lo sviluppo digitale dei processi creativi e produttivi alla base delle nuove collezioni, con particolare attenzione alla manifattura artigianale; le nuove supply chains; la transizione digitale a sostegno dell'ecologia e dell'economia circolare; l'integrazione tra la distribuzione tradizionale e i canali dell'e-commerce; strategie per i social media; i modelli di ingaggio e analisi dei clienti consumatori; l'Internet of Things; Intelligenza Artificiale e Machine Learning; utilizzo e protezione Big Data e il Cloud; la Blockchain; il Metaverso e la creazione, lo scambio e la fruizione dei NFT e molto altro ancora.

L’accelerazione digitale legata alla pandemia

«I profondi cambiamenti tecnologici ed economici globali in corso da tempo e l'accelerazione che ad essi è venuta negli ultimi due anni dalla crisi pandemica – ha aggiunto Claudio Marenzi – hanno fatto emergere modelli di business in cui la componente digitale è sempre più determinante. Questo che ci ha spinto a dare nuova forza a e-P Summit. Metteremo la nostra esperienza, anche di comunicazione e promozione, e le competenze della direzione scientifica al servizio del sistema delle imprese, fiduciosi nel fatto che il risultato finale sarà maggiore della somma degli addendi».

Confronti su numeri e visioni

Tra i panel in via di completamente, quello dedicato alla sostenibilità di giovedì 5 maggio,dal titolo “Trasparenza e Conoscenza” dedicato al tema della sostenibilità e della trasparenza delle filiere del fashion e alle strategie più efficaci per accrescere la consapevolezza del consumatore finale. Con la partecipazione di Orsola De Castro (Founder and Creative Director, Fashion Revolution), Caterina Occhio (Csr and Sustainability Advisor), Aude Vergne (Chief Sustainability Officer, Chloé) e la moderazione del giornalista di moda Antonio Mancinelli. Un’altra tavola rotonda sarà dedicata all'analisi del nuovo ruolo dei negozi fisici nell'attuale scenario di business e, sempre giovedì, si terrà un panel con i Chief Information Officer di alcuni tra i più importanti fashion brand internazionali, che affiancati da esperti discuteranno di come nonostante i profondi cambiamenti subiti dal mondo del retail, i negozi fisici restino un punto di riferimento indispensabile per i brand del lusso, rappresentando un elemento distintivo dove l'acquisto tenderà a trasformarsi in qualcosa di sempre più simile a un evento, per il quale i clienti di alto profilo sono disposti a pagare.

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