valle d’aosta

In vetta nell’incubatore che studia le valanghe

Viaggio alla Pépinières d'entreprises con sedi ad Aosta e Pont Saint Martin: l'acceleratore conta 19 aziende ospitate nell'arco di quasi tre anni

di Filomena Greco


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Due call annuali, incontri con gli investitori e iniziative sul territorio, così la Pepinieres della Valle d'Aosta costruisce un ecosistema dell'innovazione

2' di lettura

Una popolazione che ha raggiunto quota 19 start up, due delle quali in fase di firma del contratto di insediamento, e una marcata specializzazione sull’innovazione destinata alla montagna e all’economia alpina. Daniele Cattaneo, hub manager della Pépinières d’entreprises della Valle d’Aosta dal 2017, parla di un ecosistema in crescita, che punta a rafforzare i rapporti con il territorio, dall’associazione degli industriali alla realtà della Cva oltre che all’Università, e guarda con attenzione al mondo dell’innovazione. A 360 gradi: dallo sviluppo di nuove piattaforme di pagamento per gli sport invernali all’elaborazione di sistemi per il monitoraggio del rischio valanghe. È il caso del Laboratorio di ricerche della società Sec – in capo alla Insis, realtà acquisita la primavera scorsa da Fincantieri – insediato nella sede di Pont Saint Martin della Pépinières, dove si lavora a sistemi integrati per la prevenzione e si sta realizzando un device in grado di monitorare il rischio valanghe. «Segno che il sistema dell’innovazione che stiamo contribuendo a costruire – commenta Cattaneo – acquisisce visibilità e credibilità».

L’incubatore valdostano è gestito dalla Fondazione Giacomo Brodolini e da Lattanzio Advisory, un cambio di passo introdotto qualche anno fa rispetto alla gestione diretta della Regione Valle d’Aosta, che resta proprietaria degli immobili attraverso la controllata Struttura Valle d’Aosta Srl. «Quasi tre anni fa siamo partiti – ricostruisce Cattaneo – con 6 aziende incubate, ora siamo a quota 19, un numero importante per una realtà che è andata crescendo». La selezione delle società solitamente si fa due volte all’anno attraverso una call, che segue la fase di inventario degli spazi per accogliere nuovi startupper. Il prossimo appuntamento è previsto nel mese di novembre.

La specializzazione sul tema della montagna nasce dalla scelta della Regione autonoma di voler articolare, in chiave europea, la propria Strategia di specializzazione intelligente (S3) su tre ambiti applicativi legati alla montagna, la montagna eccellente, la montagna sostenibile e la montagna smart. Ed è finalizzata a creare un elemento distintivo e riconoscibile, a livello nazionale, per l’incubatore valdostano

Due sedi, Aosta e Pont-Saint-Martin, una community con oltre 40 persone tra startupper e operatori e l’ambizione di diventare un punto di riferimento nazionale per le innovazioni destinate all’economia montana. A luglio scorso l’investor day organizzato nella sede valdostana della Pepinieres ha registrato la partecipazione di società di riferimento nel settore dell’innovazione coma la Digital Magics di Marco Gay. «I rapporti con il territorio e la capacità di costruire ecosistemi sono fondamentali – aggiunge Cattaneo – infatti la Papinieres è con Cva tra i partner e i sostenitori del “#ClimathonCourmayeur 2019!!”, una maratona di 24 ore dedicata al cambiamento climatico, la montagna ed il turismo sostenibile che avrà luogo a Courmayeur il 26 e 27 Ottobre».

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