Luxury

In viaggio con le App

Un tour fra i graffiti di Londra, un giro in bici lungo i canali di Amsterdam, un viaggio dalle spezie ai grattacieli di Dubai: c'è più gusto con i “locals”. In rete le App che propongono esperienze autentiche con gli abitanti del posto


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1' di lettura

-Su Withlocals si possono selezionare guide locali per cene in casa con piatti tradizionali, lezioni di cucina, tour personalizzati nelle città, workshop. Per iniziare a ricevere gli ospiti basta creare la propria offerta online. Sono 9, ad esempio, gli host disponibili per andare alla scoperta delle vecchie tradizioni di Dubai e il suo lato moderno. In Malesia, a Kuala Lumpur, con Colin, si può imparare a dipingere i tipici batik.

-Per cercare un alloggio siete pronti a surfare sui divani di uno sconosciuto? Ecco Couchsurfing, una comunità di 14 milioni di persone in 200mila città che fa del viaggio un'esperienza sociale. A fondarla nel 2004 lo statunitense Casey Fenton. Alla base un concetto semplice: tutto può essere condiviso, la vita quotidiana, il cibo, gli scambi culturali.

-E se vi basta un fazzoletto di terra, un giardino, una piazzola, allora c'è Garden sharing, ribattezzato l'airbnb dell'outdoor, portale per affittare spazi privati all'aperto per chi viaggia in tenda, camper o roulotte. L'idea è di 4 giovani marchigiani e vanta già 8mila offerte in Italia. Sulla piattaforma anche aziende agricole, agriturismi, fattorie, masserie, agricampeggi e cantine, per abbinare la sosta a degustazioni a chilometro zero.

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