PREVIDENZA

Inarcassa lancia il portale «Iol» e sbarca sui social

Pec da comunicare entro il 31 agosto per accedere ai nuovi servizi digitali

di Federica Micardi


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3' di lettura

Inarcassa, l’ente di previdenza di ingegneri e architetti si fa sempre più social. Ora le notizie dall’istituto di previdenza potranno arrivare anche via Twitter, via Facebook e via Instagram, una novità che il presidente Giuseppe Santoro ha voluto presentare con un breve videomessaggio. Ma non è tutto, Inarcassa invita i suoi 168mila iscritti a comunicare all’ente la propria posta elettronica certificata (che per legge i professionisti sono obbligati ad avere) che sarà necessaria come «chiave d’accesso a tutti i servizi» del nuovo portale Iol , riservato agli iscritti.

Il nuovo portale
La Pec consentirà ai accedere al portale Inarcassa On Line (IOl) lanciato l’8 luglio, basato su tre linee portanti:
- riprogettazione in chiave digitale di servizi finora usufruibili solo in versione cartacea;
- ottimizzazione dei servizi esistenti, migliorati grazie ai suggerimenti degli utenti e all'analisi dei dati relativi al loro utilizzo;
- creazione di nuovi servizi, sulla base delle esigenze manifestate dagli iscritti.

Entrando nella propria area riservata è possibile trovare, alla voce «Domande e certificati», i moduli già precompilati con i dati in possesso di Inarcassa e procedere all’invio telematico. Scompaiono i vecchi formati pdf, da stampare, compilare, scannerizzare ed inviare via Pec. Di cartaceo restano sul sito soltanto alcuni modelli ad uso di specifiche tipologie di utenti, non registrati a Iol.

Attenzione, chi non ha la pec personale o chi non la comunica entro il 31 agosto non potrà accedere ad alcuna funzionalità di Iol; o meglio potrà accedere solo alla funzionalità che gli consente di aggiornare i propri dati e di inserire quelli mancanti.

Saldo e stralcio
Sul fronte della previdenza privata ci sono state diverse recenti novità, contenute nel decreto crescita, che però non riguardano Inarcassa. In particolare il decreto crescita è intervenuto sul cosiddetto “saldo e stralcio” lasciando agli enti di previdenza privati la libertà di deliberare in merito. Ma per quanto riguarda architetti e ingegneri, Inarcassa fa sapere di non rientrare nella manovra, poiché non ha carichi affidati all’agente di riscossione dal 1° gennaio 2000 al 3 dicembre 2017 ma a partire da gennaio 2018. L’ente quindi non è coinvolto nei provvedimenti di rottamazione previsti né dalla Legge di Bilancio (“saldo e stralcio” legge 145/2018, articolo 1, comma 184 e seguenti), né dalla “rottamazione ter” del Dl 119/2018 (articolo 4), entrambi riferiti allo stesso intervallo temporale.

PER SAPERNE DI PIÙ / Inarcassa, nel bilancio di previsione 2019 entrate per un miliardo e 411 milioni di avanzo

La proroga delle dichiarazioni
Un’altra recente novità che in alcuni casi riguarda anche la previdenza dei professionisti, è la proroga al 30 novembre delle dichiarazioni dei redditi legata all’introduzione degli Isa, gli Indicatori sintetici di affidabilità fiscale. Il problema si pone quando la Cassa di previdenza prevede scadenze ravvicinate e/o perentorie per la presentazione della dichiarazione dei redditi e del volume d’affari. Anche in questo caso ingegneri e architetti non sono coinvolti; la normativa di Inarcassa infatti è elastica, la data di presentazione per il reddito e il volume d’affari del 31 ottobre può slittare fino al 31 dicembre, a condizione che gli iscritti versino l’eventuale saldo contributivo entro la stessa data, fatta salva la possibilità di rateazione dell'importo da effettuarsi con sistema di pagamento Sdd (Sepa direct debit, è il nuovo strumento di incasso europeo che andrà a sostituire l’attuale Rid).

Tuttavia la norma prevista dal decreto crescita non identifica una proroga per il solo anno corrente, ma assume carattere permanente. Per Inarcassa, poiché la nuova scadenza del 30 novembre, indicata dal Dl è già contenuta nel più ampio termine del 31 dicembre, non occorre una formalizzazione della proroga.

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