infrastrutture

Inaugurato Vado gateway, il maxi terminal di Savona con soldi dalla Cina

Investimento di 450 milioni per la struttura che sarà pienamente operativa da febbraio 2020

di Raoul de Forcade


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3' di lettura

Via libera, sia pure non a pieno regime, del nuovo terminal container di Vado Ligure (Savona). La struttura è stata inaugurata a 12 anni dall'inizio del project financing che ha permesso di arrivare alla sua realizzazione.

Un lungo percorso, dunque, per arrivare alla costruzione della più importante infrastruttura portuale realizzata in Italia da decenni a questa parte, con un investimento complessivo di circa 450 milioni di euro, 180 dei quali da parte di Apm Terminals (società terminalistica del gruppo danese Maersk) e 43 in project financing.

Il committente dell'opera è l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che ora ne affiderà la gestione ad Apm per i prossimi 50 anni.
Resta un'incognita, anche se la reale operatività del terminal inizierà da febbraio 2020, in merito a quanto peserà, sulla movimentazione dei container, la complessa situazione autostradale creatasi, con l'ultima ondata di maltempo, sulla rete della Liguria.

Vado Gateway, questo il nome del nuovo terminal, in ogni caso, porta Pechino sulle banchine di Savona. La holding a capo di Apm Terminals Vado Ligure, la società italiana che gestisce la struttura , è composta infatti da Apm Terminals, col 50,1%, insieme ai cinesi di Cosco Shipping Ports, col 40%, e di Qingdao Port International, con il 9,9%.

Il terminal è semi-automatizzato, con un sistema unico in Italia, e va a potenziare in modo significativo la competitività del panorama portuale ligure e nazionale. Nella fase iniziale potrà operare su una prima parte di banchina di 450 metri, ma da luglio 2020 si potranno sfruttare tutti i 700 metri che la compongono. Con fondali a filo banchina di 17,25 metri, Vado Gateway potrà accogliere senza limitazioni anche le grandi navi container di ultima generazione.

Il terminal punta a collegare i mercati di Nord Italia, Svizzera, Germania e Francia Nord-orientale con il resto del mondo e sarà uno dei terminali marittimi della “Nuova Via della Seta”. Vado per ora si è assicurato il supporto di due linee marittime di Maersk. A partire dal febbraio 2020 (che, come si è accennato, è la data in cui Vado Gateway comincerà realmente ad operare) le navi del servizio Me2, che collega il Mediterraneo con il Medio Oriente e l'India, e del servizio Mmx, che collega il Mediterraneo col Canada, faranno scalo sui moli vadesi.
Apm Terminals Vado Ligure controlla anche l'attiguo Reefer Terminal, il più grande hub per la logistica della frutta nel Mediterraneo. Il sistema portuale Gateway-Reefer mira dunque a favorire sinergie di servizi, traffici e clienti anche in quel settore.

La capacità di Vado Gateway a regime sarà di circa 900 mila teu (container da 20 piedi) l'anno che, uniti ai 250 mila teu, del Reefer Terminal, possono portare Vado ad essere un porto in grado di superare il milione di teu complessivi l'anno. Significativo l'impatto occupazionale: tra poco più di un mese, finiti gli ultimi corsi, affermano i vertici del terminal, i dipendenti saranno circa 390 fra Vado Gateway (240) e Reefer Terminal (150). A fine 2020, quando il completamento del terminal sarà pienamente realizzato, gli occupati saliranno a circa 300.

Il terminal ha anche grandi ambizioni sull'intermodalità: l'obiettivo dichiarato di Apm, infatti, è di movimentare via ferrovia il 40% dei contenitori. «Siamo orgogliosi - dice Paolo Cornetto, amministratore delegato di Apm Terminals Vado Ligure - di avere portato a termine questa fase ‘di progetto', e poter finalmente cominciare ad operare il nuovo terminal. È stata una lunga attesa, abbiamo dovuto affrontare molte difficoltà». «Ora - prosegue - dovremo essere bravi e garantire ai clienti un servizio di eccellenza. Ci sono ancora molte partite aperte sulle infrastrutture esterne che devono essere portate a termine. Mi auguro che non si esaurisca la grande determinazione di tutte le istituzioni che ci ha consentito di arrivare a questo giorno: Vado Gateway dovrà poter contare su infrastrutture efficienti per poter esprimere tutto il suo potenziale nei prossimi anni».

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