BRASILE

Incendi in Amazzonia, a rischio la ratifica dell’accordo Mercosur

Il presidente francese e il premier irlandese attaccano Bolsonaro. L'intesa commerciale prevede impegni concreti contro la deforestazione

di Gianluca Di Donfrancesco


Amazzonia in fiamme, le manifestazioni nel mondo

3' di lettura

I roghi dell’Amazzonia, e la deforestazione del principale polmone del mondo, diventa terreno di scontro tra Europa e Brasile e minaccia il già sofferto trattato di libero scambio tra Ue e Mercosur, di cui il Brasile è membro con Argentina, Paraguay e Uruguay. Giovedì, il presidente francese Emmanuel Macron aveva internazionalizzato il disastro ambientale con un messaggio su Twitter: «La nostra casa brucia!». Ieri, il premier irlandese, Leo Varadkar, ha alzato la posta e ha messo appunto nel mirino l’accordo Ue-Mercosur: «Dublino - ha detto Varadkar - voterà contro il trattato, se il Brasile non rispetterà gli impegni sull’ambiente».

La posizione di Varadkar è stata immediatamente sposata da Macron, che l’ha rafforzata con tutto il peso di Parigi. «In queste condizioni, la Francia si oppone all’accordo», ha annunciato una nota dell’Eliseo, nella quale il presidente brasiliano Jair Bolsonaro viene accusato di aver mentito sugli impegni presi durante il G20 di Osaka. La tensione tra Francia e Brasile è salita dopo uno scontro su Twitter tra i due capi di Stato. Per volere di Macron, la questione sarà discussa durante il G7 organizzato nel fine settimana dalla Francia, a Biarritz.

Anche Londra si è detta allarmata, mentre la Finlandia, presidente di turno della Ue, si è spinta fino a proporre uno stop punitivo all’import di carne dal Brasile. Prima ancora che esplodesse l’emergenza degli incendi, Francia e Irlanda avevano già manifestato perplessità su un accordo apertamente criticato dai propri allevatori, che si sentono minacciati dai Paesi del Mercosur.

La Germania ha espresso a sua volta preoccupazione per gli incendi in Amazzonia, «terribili e pericolosi non solo per il Brasile e per tutti i Paesi coinvolti, ma per il mondo intero», come ha detto il portavoce del Governo tedesco, Steffen Seibert. Tuttavia, per Berlino, bloccare l’accordo Ue-Mercosur non sarebbe la giusta risposta a quanto sta accadendo in Brasile, dato che non frenerebbe la deforestazione. Il trattato, sottolinea Seibert, contiene anzi disposizioni che vincolano alla tutela dell’ambiente. Sulla stessa linea il commissario Ue al Commercio, Cecilia Malmstroem, secondo la quale l’intesa di libero scambio «è un modo per ancorare il Brasile all’accordo di Parigi».

Il Brasile ospita il 60% della foresta pluviale amazzonica, casa di circa 3 milioni di specie di piante e animali e un milione di persone. Da gennaio, quando Bolsonaro si è insediato, gli incendi nel Paese sono aumentati dell’84%, secondo l’Istituto nazionale per la ricerca spaziale (Inpe). L’istituto ha detto di aver identificato più di 74mila roghi tra gennaio e agosto e circa 9.500 da giovedì. Lo scorso mese, Bolsonaro aveva accusato l’Inpe di mentire sui dati sulla deforestazione e ne aveva rimosso il capo, Ricardo Galvão.

    Gli ambientalisti accusano le politiche del Governo Bolsonaro, che avrebbero indebolito le norme a tutela dell’ambiente. Accuse rispedite al mittente da Bolsonaro, che dà agli ecologisti la responsabilità degli incendi, pur ammettendo di non avere elementi a sostegno di questa ipotesi. Giovedì, il presidente aveva riconosciuto che dietro i roghi potrebbero esserci allevatori interessati a liberare illegalmente superficie da destinare alle loro attività affamate di terra. In campagna elettorale, il presidente aveva promesso di ridurre le multe per chi danneggia la foresta pluviale e di limitare i poteri dell’agenzia che vigila sull’ambiente.

    Secondo l’agenzia spaziale Usa, la Nasa, gli incendi in Amazzonia sarebbero in linea con la media degli ultimi 15 anni. Incendi sono scoppiati anche in Paraguay.

    Dalle critiche internazionali, Bolsonaro si è difeso parlando di atteggiamento neo-colonialista. Il presidente ha detto che potrebbe inviare l’esercito per aiutare a spegnere i roghi.

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