Emergenza roghi

Incendi: feriti ed evacuati a Pescara, mobilitazione in Sicilia. Molise verso stato emergenza

Dallo scorso 15 giugno sono stati effettuati oltre 37mila interventi. Curcio (Protezione civile): ieri giornata drammatica

L'Italia è in fiamme da nord a Sud, roghi in tutto il Paese

5' di lettura

Non sono ancora spenti i roghi in Sicilia e le fiamme, alimentate dal vento africano, travolgono l’Abruzzo. Il fuoco ha raggiunto domenica 1 agosto Pescara, devastando anche la pineta dannunziana, ha sfiorato le abitazioni del capoluogo e messo in fuga i turisti lungo le spiagge. Vigili del fuoco sono in viaggio dalla Toscana con destinazione Pescara e Chieti per fronteggiare incendi di proporzioni straordinarie. La situazione è tornata sotto controllo nel capoluogo, ma al momento si contano 20 incendi nella Regione. In provincia di Chieti i vigili del fuoco sono in azione per circa 11 roghi attivi anche con l’aiuto di squadre arrivate dalla Toscana. Questa notte sono stati programmati i trasferimenti, con gli autobus, per i passeggeri dei treni delle corse bloccate a causa dei roghi, alcuni sono partiti per le loro destinazioni all’alba. Sempre in provincia di Chieti diverse attività commerciali sono state chiuse perché vicine al fronte del fuoco. «Ieri abbiamo avuto una giornata drammatica, con più di 50 richieste nazionali che hanno interessato tutto il Centrosud» ha dichiarato il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Dallo scorso 15 giugno oltre 37mila interventi

Il bilancio della stagione è drammatico. Dallo scorso 15 giugno, comunica in una nota il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, sono 37.407 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco per incendi di bosco e vegetazione su tutto il territorio nazionali: 16mila interventi in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.Tra le regioni più colpite la Sicilia con 8.669 interventi, la Puglia con 8.628 e la Calabria con 3.785. 1.156 sortite dei Canadair e degli elicotteri dal 15 giugno.Nelle ultime 24 ore sono stati 717 gli interventi, con 49 interventi delle flotta aerea del Corpo.

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Al momento i velivoli sono impegnati ad Aidone Dan Bartolo (EN), a Randazzo (CT), a Chieti Rocca San Giovanni, in provincia di Catanzaro e in provincia di Bari a Gravina di Puglia. Sono 257 gli interventi nelle ultime 24 ore in tutta la Sicilia, particolarmente colpite la province di Catania, Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Siracusa. Situazione sotto controllo a Pescara dove nel pomeriggio di ieri un vasto incendio aveva colpito la pineta Dannunziana. Ad Ortona nel chietino 80 vigili del fuoco con 30 mezzi, sono stati impegnati per un incendio di una pineta, ora in bonifica. Ora anche il Molise, a quanto apprende l’Ansa, si avvia alla richiesta dello stato di Emergenza. «A breve riunirò la Giunta per la richiesta al Governo dello stato di emergenza. La Protezione civile sta calcolando approssimativamente l’entità dei danni» ha anticipato all’agenzia il presidente della Regione, Donato Toma.

Incendi domati a Pescara, si contano i danni

Nella giornata del primo agosto gli incendi hanno devastato la zona della Riserva Dannunziana e Pescara sud, con fiamme anche nella provincia, a Farindola, Città Sant’Angelo, Bolognano, poi a Ortona, nel Teramano, ad Atri e nei pressi di Mosciano, e in provincia di Chieti a Casalbordino. Un centinaio gli evacuati in città, oltre ai lidi balneari e a una casa di riposo. La scorsa notte i vigili del fuoco hanno bonificato e sorvegliato l’intera area con diverse squadre, spegnendo sul nascere qualche piccolo focolaio che si era riattivato.

Ma nella notte nel Pescarese, altri uomini e mezzi dei vigili del fuoco hanno lavorato per domare dei roghi nelle zone di Farindola (già interessata ieri da un vasto incendio), Castiglione a Casauria e Città Sant’Angelo. All’alba di oggi la situazione era sotto controllo. Ieri sera sono giunte a Pescara dal Lazio e dalla Toscana le colonne mobili dei vigili del fuoco per dare man forte ai colleghi abruzzesi. Intanto sempre all’alba è stato svuotato il PalaBecci del Porto Turistico di Pescara dove ieri erano confluite alcune persone che erano rimaste leggermente intossicate negli incendi di Pescara. In queste ore gradualmente le persone evacuate dalle case soprattutto per motivi precauzionali, rientreranno nelle proprie abitazioni. Già iniziata la conta dei danni.

Fiamme nella zona sud della città di Pescara. Fuggi fuggi dalle spiagge: le scintille spinte dal vento hanno fatto incendiare le palme degli stabilimenti balneari. ANSA/LORENZO DOLCE

La situazione in Sicilia

La situazione resta critica anche in Sicilia, dove la Protezione attiverà nuovo supporto di terra e i vigili del fuoco raddoppieranno i propri turni. «La Regione Sicilia ha fatto una dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale, con la richiesta alla Protezione civile di attivarsi a supporto delle attività della Regione, ovviamente supporto da terra, perchè tutti i mezzi aerei disponibili li abbiamo inviati. Invieremo quindi squadre da altre regioni e ci sarà il raddoppio dei turni da parte dei vigili del fuoco che hanno messo a disposizione più squadre». Nella serata del primo agosto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il Dpcm con la dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale del sistema di protezione civile.

Curcio: lotta attiva è di competenza Regioni

Curcio ha ricordato che le «responsabilità nell’ambito di ciò che si fa contro gli incendi boschivi sono chiare. Le norme prevedono che la lotta attiva sia di competenza delle Regioni. E lotta attiva non è solo spegnimento, ma anche sorveglianza, avvistamento. Allo Stato spetta il coordinamento del concorso aereo quando le Regioni non riescono con i propri mezzi a intervenire». Gli incendi boschivi, ha proseguito Curcio, sono «un tema che oramai ci affligge da anni. Ci ricordiamo dei boschi solamente quando ci sono gli incendi mentre, come per tutto il resto delle cose, bisogna prendersene cura durante tutto il corso dell’anno». Dobbiamo imparare a tutelare il «nostro bosco», ha aggiunto, perché «fa parte della nostra cultura, non possiamo ricordarcene solo a luglio ed agosto». L’incendio nell’Oristanese, ha sottolineato poi Curcio zha portato via un’equivalente in area come la città di Firenze».

Dal 15 giugno già 558 richieste intervento

Il capo della Protezone civile ha poi fatto un bilancio degli interventi anti-incendio negli ultimi mesi. E ha ricordato che «questa stagione è particolarmente impegnativa»: dal 15 giugno ad oggi «abbiamo avuto dalle Regioni 558 richieste di intervento aereo, rispetto alle 160 dell’anno scorso, le 226 del 2019 e le 127 del 2018. E Il 33% delle richieste si sono concentrate nell’ultima settimana». Al momento, «ci sono state 30 richieste di concorso aereo; di queste 12 in Sicilia e 5 in Calabria». La flotta aerea di Stato, ha ricordato Curcio, si compone di 30 mezzi distribuiti su 16 basi e si attiva quando le Regioni non riescono con i propri mezzi a spegnere i roghi.


«dal 15 giugno al 31 luglio 2021 la Protezione Civile ha avuto 558 richieste di concorso aereo: di queste il 33% è arrivato negli ultimi 7 giorni». Tanto che il 2021 si avvicina pericolosamente al 2007 e al 2012 « anni veramente molto complicati» sul fronte della lotta agli incendi. E : con queste 558 richieste il 2021 si avvicina pericolosamente al 2012 e al 2017, speriamo non al 2007”, ha detto Curcio: secondo i dati mostrati in conferenza nel 2017 ci furono 797 richieste, 590 nel 2012 e 1.025 nel 2007. “Di queste 558 richieste di concorso in intervento aereo, circa il 35% sono avvenute da parte della Regione Siciliana e il 20% dalla Calabria. In più, più dell 33% sono avvenute nell’ultima settimana”, ha precisato ancora Curcio definendo “questa stagione certamente impegnativa ma che nell’ultima settimana particolarmente difficile per noi”.

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