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Incendi in Versilia e nel Carso: danni alle abitazioni, residenti sfollati

In Toscana sette case distrutte e 200 persone evacuate. In Friuli fumi a livelli record: resta chiusa la fabbrica Fincantieri di Monfalcone

Incendio sul Carso, le immagini girate dall'elicottero dei Vigili del Fuoco

4' di lettura

Aree boschive italiane come ogni estate nella morsa degli incendi: stavolta, a farne le spese, sono la Versilia e il Carso. Il rogo scoppiato il 19 luglio sulle colline di Massarosa (Lucca) ha coinvolto sette abitazioni e alcuni annessi agricoli. Nessuna vittima, fortunatamente, ma si contano circa 200 persone evacuate dalle abitazioni in zone ritenute non sicure. È quanto comunicano i vigili del fuoco della Toscana che stanno implementando le squadre antincendio e di soccorso con personale da Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte.

Attualmente, si spiega ancora, alcuni fronti dell’incendio sono sotto controllo ma si sta sviluppando sempre più quello in direzione nord - nord est direzione Gualdo e fronte in direzione Fibbialla. Durante la notte il nucleo Sapr della Toscana attraverso la termocamera montata su un drone ha effettuato il monitoraggio del fronte dell’incendio. Sul posto presente anche personale Aib della Regione Toscana.

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Fiamme su Monte Serra, sindaco Calci: origine dolosa

Sempre in Toscana, è invece sotto controllo l’incendio divampato questa mattina sul Monte Serra nel comune di Calci (Pisa). In corso le attività di bonifica di piccoli focolai per evitare che le fiamme ripartano. “È un incendio di origine dolosa - spiega Massimiliano Ghimenti, sindaco di Calci - ci fa arrabbiare l’inaccortezza che fa scoppiare un incendio accidentalmente ma l’atto scellerato, che peraltro abbiamo già vissuto, ci dà disgusto perché è inaccettabile che qualcuno possa gioire nel vedere bruciare le piante che ci danno vita ed ossigeno”. Ancora in corso le operazioni di spegnimento e bonifica del rogo che ha interessato località Santa Lucia, la zona si è potuta raggiungere solo con mezzi di piccola dimensione. Sul posto anche i carabinieri forestali cui sono affidate le indagini.

L'Italia in fiamme dal Carso alla Versilia

L'Italia in fiamme dal Carso alla Versilia

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L’incendio del Carso

A causa del divampare degli incendi situazione drammatica anche in Friuli Venezia Giulia, dove i Vigili del fuoco hanno lavorato, per tutta la notte, insieme alla Guardia forestale e alla Protezione civile per arginare il rogo sul Carso divampato martedì mattina. L’assenza di vento ha favorito l’azione di difesa delle case di Sablici, la frazione di Doberdò del lago (Gorizia) da cui sono state evacuate una ventina di abitazioni. Il ristagno dell’aria ha invece provocato un picco notturno elevatissimo di Pm10 nella città di Monfalcone nella quale in molti quartieri l’aria era letteralmente irrespirabile: secondo le rilevazioni dell’Arpa friulana nella notte si sono registrati picchi di 1.600 microgrammi per metro cubo, un livello altissimo se si considera che il limite giornaliero è di soli 50 microgrammi.

Sindaco Trieste, a rischio elettricità-acqua

“A breve potrebbe essere interrotta l’erogazione elettrica in alcune zone di Trieste, fatto che potrebbe avere ripercussioni anche sull’erogazione idrica” che si serve dell’elettricità per le azioni di pompaggio. Lo ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, intervenuto nel pomeriggio in diretta alla tv locale Telequattro. Dipiazza ha annunciato, proprio per questo pericolo, l’arrivo il 21 luglio di alcune autobotti in città e inoltre, per la stessa ragione, ha invitato i cittadini “a non prendere gli ascensori”. Il sindaco ha detto di essere in contatto con Terna e di aver saputo di prossimi distacchi dell’elettricità.

Il fuoco si estende in Slovenia

Gli incendi sul Carso italiano si sono estesi anche oltre frontiera, in Slovenia e quattro paesini appena oltre il confine sono considerati in pericolo. Ne ha dato notizia nel pomeriggio l’agenzia di stampa slovena Sta. Le autorità, scrive la Sta citando la Protezione civile slovena, hanno invitato la popolazione ad abbandonare Sela na Krasu, Hudi Log, Korita na Krasu e Nova Vas.

Tutte le forze di soccorso slovene nell’area sono state attivate e rinforzi sono stati richiamati da altre parti della regione e della Slovenia, ha aggiunto la Sta, precisando che sono al momento circa 600 le persone che stanno lottando contro le fiamme, coadiuvate anche da polizia ed esercito. La situazione generale è resa più precaria “dal vento che ha cambiato direzione” portando a una rapida “escalation” della situazione. Cinque vigili del fuoco hanno richiesto assistenza medica per problemi respiratori e lievi ustioni. Secondo il portale 24ur.com, due Canadair e due elicotteri italiani starebbero prestando assistenza nel contenimento dell’incendio in Slovenia.

Chiusa la Fincantieri di Monfalcone

Resterà inattivo in giornata il grande impianto Fincantieri di Monfalcone (Gorizia) a causa della densità di fumo nell’aria provocato dall’incendio del Carso. Sono dunque circa tremila i dipendenti diretti di Fincantieri e delle ditte dell’indotto che oggi resteranno a casa. Per loro scatta la Cassa integrazione ordinaria. Il Gruppo ha precisato che la misura è stata adottata a tutela della salute dei lavoratori. Sebbene il fumo vada diradandosi con il passare delle ore, la qualità dell’aria è tale da sconsigliare l’attività lavorativa

Regione Friuli invita Comuni a raccomandare uso Ffp2

Vista la situazione relativa alla qualità dell’aria delle zone interessate dal vasto incendio sviluppatosi sul Carso i Comuni di Doberdò, Sagrado, Savogna d’Isonzo, Ronchi dei Legionari e Staranzano verranno invitati ad adottare ordinanze che, sulla scorta di quella già adottata dal Comune di Monfalcone, raccomandino per le ore serali l’uso di mascherine Ffp2 all’aperto e di tenere il più possibile chiuse le finestre, limitando gli spostamenti allo stretto necessario. I Comuni di Grado, Gorizia e Duino, più lontani dal fronte del fuoco, decideranno sulla base dell’evolversi della raccolta dei dati sul territorio se adottare ordinanze. È quanto è stato deciso nel corso del tavolo convocato urgentemente in Prefettura a Gorizia alla presenza del vicegovernatore della Regione e assessore alla Protezione civile e Salute Riccardo Riccardi, dell’assessore alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro e dell’assessore alle Risorse forestali Stefano Zannier.

Fatale la frenata del treno

Sono ancora chiuse al traffico l’autostrada A4, nel tratto tra Redipuglia e Sistiana, la strada del Vallone e la ferrovia Venezia-Trieste nel tratto tra Monfalcone e Duino Aurisina. Dall’alba si sono già alzati in volo nuovamente i Canadair, gli elicotteri dei Vigili del fuoco e della Protezione civile Fvg. In merito alle cause del rogo, sembra escludersi al momento l’azione di piromani o comunque l’ipotesi del dolo: il primo focolaio pare sia stato innescato dalle scintille provocata dalla frenata di un treno. Il forte vento che spirava in quel momento sul Carso e la vegetazione secca hanno alimentato rapidamente le prime fiamme.

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