alle porte di milano

Settimo Milanese, incendio in un deposito di rifiuti

Secondo le prime informazioni, la parte più delicata dei materiali pericolosi e speciali che l’azienda trattava non sarebbe stata intaccata dalle fiamme


Incendio in azienda trattamento rifiuti nel Milanese

2' di lettura

Un incendio di grandi proporzioni sta interessando, dalle prime luci dell'alba, un grosso deposito di rifiuti speciali a Settimo Milanese, alle porte di Milano. Sul posto, chiamati dai cittadini che si sono svegliati vedendo un'alta colonna di fumo, decine di Vigili del fuoco, 118,
polizia e carabinieri. Secondo le prime informazioni, non ci sarebbero vittime né feriti.

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Secondo le prime informazioni, la parte più delicata dei materiali pericolosi e speciali che l’azienda trattava non sarebbe stata intaccata dalle fiamme. Lo hanno riferito fonti dei Vigili del fuoco sul posto. Si tratta di polveri derivate dal «processamento di scarti industriali», che si trovano impacchettate in un’ala dell’edificio non interessato dalle fiamme. Sul posto per i rilievi del caso si trova l’Arpa, mentre il Nucleo Nbcr dei Vigili del fuoco di Milano, che ha ha fatto i primi estemporanei monitoraggi, non avrebbe rilevato situazioni di grave e immediata emergenza. La Polizia di Stato, presente sul posto, conferma che non ci sarebbe una situazione di particolare gravità.

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L’origine del rogo
Le fiamme si sono sviluppate prima dell’alba, probabilmente a notte fonda, ma sono state notate dai primi cittadini di Settimo Milanese - cittadina alle porte del capoluogo lombardo - alle 5. Ad essere interessati sono stati i capannoni della ditta Effec2 srl, che si trova in via Albert Sabin 28, nell'ampia zona industriale di Settimo, centro sviluppatosi proprio intorno a numerosi impianti industriali al limitare dei confini ad Ovest di Milano. L’edificio interessato, di circa 800 metri quadrati, ha una forma ad “L” e in un’ala si trovano stoccati rifiuti pericolosi non intaccati dall’incendio. Nel devastante incendio di rifiuti avvenuto in via
Chiasserini a Milano nell’ottobre scorso
, che creò molto allarme tra la popolazione, ad essere interessati dal fuoco erano stati oltre 2.500 metri quadrati di materiali.

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Una nube nera si è sprigionata sin dalle 5 di martedì mattina in via Albert Sabin, a Settimo Milanese, a causa dell’incendio sviluppatosi in una ditta di stoccaggio e trattamento di rifiuti. Il fumo, nero e denso, è visibile dalla Tangenziale Ovest e da tutte le strade nella zona Ovest del capoluogo lombardo. A bruciare, secondo quanto appreso dai vigili del fuoco sul
posto, intervenuti a decine e con molti mezzi, sono soprattutto gomma, plastica e legna, ma come spesso avviene in questi casi, solo un sopralluogo alla fine potrà verificare i materiali che sono stati bruciati. Sul posto, oltre alla Polizia di Stato, c’è anche il Nucleo operativo del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Milano che dopo lo spegnimento indagherà sulle cause del rogo. Al momento non risultano feriti o intossicati, mentre sul posto l’Arpa sta effettuando le analisi del caso. I cittadini, a debita distanza, attendono gli esiti delle prime campionature
con preoccupazione.

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