L’ALLARME DELLE CASE AUTOMOBILISTICHE

Incentivi auto, esauriti i fondi per la categoria «91-110 gr/km». A rischio la tenuta del mercato

L’Unrae lancia l’allarme su un sistema rigido che rischia di fatto di bloccare il mercato

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(Reuters)

L’Unrae lancia l’allarme su un sistema rigido che rischia di fatto di bloccare il mercato


3' di lettura

Il nuovo pacchetto di incentivi per l'auto che pure aveva finalmente accolto le richieste del settore in luglio di aumentare i primi 50 milioni stanziati con una logica a scalare volta a premiare i veicoli con minori emissioni, oggi 11 settembre ha, come previsto, messo in mostra tutti i limiti del sistema così come ri-strutturato dal cd. Decreto-Legge Agosto e così il fondo di 100 milioni, destinato ai veicoli rientranti nella fascia emissiva di CO2 91-110 g/Km, è andato ad esaurirsi dopo pochi giorni di vita.

Nonostante le numerose richieste dell'associazione dei costruttori UNRAE di ipotizzare sistemi di travaso delle risorse da una classe all’altra una volta che si fosse arrivati all’esaurimento di una delle dotazioni previste o di immaginare un fondo complessivo per tutti i veicoli agevolati, si è verificato – come previsto – che a fronte di un rapido esaurimento del plafond destinato alle vetture della fascia 91-110 restino ad oggi quasi 300 i milioni disponibili, di cui probabilmente tanti in esubero, rientranti nelle altre fasce emissive incentivate.

 “Il sistema messo in campo dal Governo - ha commentato Michele Crisci, Presidente di UNRAE - contiene forti elementi di rigidità e alcuni profili incoerenti con quanto ritenuto essere lo spirito di sostegno e cioè la ripresa del mercato ed il rinnovo del parco circolante. La rigidità principale consiste nell’impossibilità di travasare le risorse da una fascia emissiva all’altra o di prevedere un fondo unico, che si traduce nel rischio di lasciare inutilizzati parte dei fondi pur a fronte di una quota di domanda che resta così insoddisfatta. È più che mai urgente - ha continuato Crisci - rifinanziare il fondo esaurito per non frenare la crescita di un settore già fortemente colpito nei mesi scorsi dall'emergenza sanitaria."

Sul tema degli incentivi si è espresso anche Fabrizio Fantoni Presidente e Ad di Ford Italia che manifesta preoccupazione perché la fascia di incentivazione che ne ha maggiormente beneficiato è stata la quarta, quella relativa a vetture con emissioni di CO2 comprese fra i 90 e i 110 grammi per km. “E' qui che, per il loro acquisto, i consumatori – dichiara Faltoni - hanno trovato le migliori soluzioni in termini di rapporto qualità prezzo ma anche di varietà di scelta”. Purtroppo, e questa è la nota dolente, i soldi stanziati dal Governo per questa fascia si stanno rivelando insufficienti rispetto alla domanda potenziale e di fatto di qui a poche ore saranno terminati

Dal punto di vista dei concessionari secondo UNRAE si evidenzia una strozzatura funzionale che di fatto crea problemi ai clienti finali. La piattaforma che gestisce l’Ecobonus, infatti, prevede un limite di 50 pratiche al giorno per ogni concessionario registrato con la conseguenza che, con i fondi agli sgoccioli, nella categoria 91-110, un consumatore che pure ha concluso il suo acquisto rischia di non vedersi concedere gli sconti perché la sua pratica è stata completata quando ormai i fondi erano esauriti. Questa situazione lascia nel caos le reti di concessionari a livello nazionale che devono gestire da soli i reclami e le preoccupazioni degli automobilisti.

 “Come UNRAE – dice il presidente di Ford Italia - abbiamo richiesto al Governo di consentire il travaso di fondi tra la terza e la quarta fascia o di rifinanziare la fascia – quella più scelta dai consumatori – con risorse ancora non impiegate. Se le risorse non fossero sufficienti, sia per la fascia 60-90 che per quella 90-110 basterebbe restringere gli incentivi alla rottamazione per concentrare le risorse sullo svecchiamento del parco circolante – il primo obiettivo da raggiungere per ridurre l’impatto ambientale

Sulla questione incentivi pesa anche la scelta del Governo di porre il confine fra la terza e la 4a fascia è stato posto a 90 gr di CO2 a km, mentre la proposta UNRAE chiedeva, non casualmente, di porre il limite a 95 gr/km.

  “Infatti 95 gr/km è il valore obiettivo medio che tutte le case sono chiamate a rispettare nel 2020 ed è quindi un valore – dice Fantoni sul quale con largo anticipo ogni costruttore aveva lavorato per rispettare l’obiettivo. Molte auto quindi sono state costruite pensando a questo limite e molte di esse rientrano proprio nella fascia 90-95. Sono vetture virtuose che contribuiscono al raggiungimento del target europeo e che invece con lo schema di incentivazione del nostro Governo vengono penalizzate riducendo notevolmente la possibilità di scelta dei consumatori.

 L'associazione Unrae chiede una urgente soluzione e resta disponibile a fornire il suo contributo di idee e proposte tese a conciliare gli interessi generali di tutela dell’ambiente con l’esigenza di non penalizzare il mercato e la necessità imprescindibile di difendere un comparto che occupa 160 mila addetti, solo nell’area commerciale, in Italia e fattura complessivamente oltre 50 miliardi di euro.

 

 

INCENTIVI AUTO FINITI I DI CO2 91-110 G/KM

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