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Auto, ripartono gli ecoincentivi: più soldi per ibride e nuovi fondi (ma finiranno)

Il Decreto Agosto introduce numerose novità ai bonus per chi cambia veicolo. E in più rifinanzia l’intera operazione. Resta la priorità all’elettrico

di Maurizio Caprino

Le auto più vendute in Italia a giugno

Il Decreto Agosto introduce numerose novità ai bonus per chi cambia veicolo. E in più rifinanzia l’intera operazione. Resta la priorità all’elettrico


3' di lettura

Appena il tempo di cominciare e già cambiano. Gli incentivi auto «allargati» dal primo agosto rispetto a quelli «a regime» riguardano i modelli ibridi «semplici» e non poche auto a motore tradizionale (a gasolio o a benzina), ma ora ricevono già un correttivo in senso ecologico: tra le vetture ammesse all’agevolazione da questo mese, sale il contributo statale per quelle con minori emissioni di CO2. E non è l’unica novità introdotta dal decreto Agosto (Dl 104/2020, articolo 74): ci sono anche il rifinanziamento dell’intera operazione (anch’esso con priorità all’elettrico, quindi scontentando produttori e venditori) e alcune modifiche di dettaglio.

Mancano ancora gli incentivi sui veicoli commerciali

Al momento, non ci sono gli incentivi sui veicoli commerciali, di cui si parlava nelle scorse settimane. I 50 milioni di euro messi a disposizione dall’articolo 44 del decreto Rilancio (Dl 34/2020) dal primo agosto assieme all’allargamento della platea si sono esauriti pochi giorni dopo. Dal 15 agosto, data di entrata in vigore del Dl 104/2020, sono arrivati altri 400 milioni, più 90 per i contributi alla colonnine di ricarica elettrica. Ma solo 100 milioni vanno ai modelli che hanno trainato il boom di inizio agosto (quelli con emissioni di CO2 tra 91 e 110 g/km) e sono sostanzialmente quelli a benzina o a diesel. Si prevede quindi un rapido esaurimento anche di queste risorse; per le altre fasce ci sono 200 milioni, più 100 di fatto riservati a elettriche e ibride plug-in e un residuo precedente di 92.

Le rimodulazioni

Sin dal primo marzo 2019 (data di entrata in vigore) gli ecoincentivi «a regime» sono basati su un meccanismo a fasce, in base al livello delle emissioni di CO2. Inizialmente c’erano due fasce e arrivavano fino a 70 g/km, d fatto incentivando solo auto elettriche o ibride plug-in, si veda a sinistra). A inizio 2020 il limite massimo fu limato a 60 g/km. Dal primo agosto (e fino al 31 dicembre), ecco gli incentivi «allargati»: il massimo di emissioni è stato portato a 110 g/km, il che equivale a includere buona parte delle ibride «normali» e alcuni modelli con motore tradizionale, soprattutto a gasolio. Sono anche stati aumentati gli importi per la fascia fino a 60 g/km e per tutti è stato introdotto l’obbligo di uno sconto minimo di 2mila euro (mille se il cliente non ha auto da rottamare) da parte del venditore, obbligatorio per avere gli incentivi pieni.

Dal 15 agosto, la fascia 60-110 g/km è stata spezzata: da 60 a 90 g/km vengono leggermente aumentati gli importi, da 91 a 110 g/km l’entità del bonus statale resta immutata. Dunque, un parziale ripensamento del Governo sull’ampliamento scattato il primo agosto dopo quasi due anni di pressioni dell’industria dell’auto, che chiedeva incentivi anche per le motorizzazioni tradizionali, non essendo pronta con molti modelli elettrici o ibridi plug-in ed essendo quindi impossibile rinnovare il parco circolante. Così si è deciso di premiare un po’ di più i modelli che non sforano i 90 g/km e quindi riescono a stare sotto i 95 g/km che di riferimento attuale Ue (sui modelli che li superano, le case automobilistiche devono pagare una penale per ogni esemplare venduto).

Gli importi

Così oggi e fino al 31 dicembre 2020 (salvo esaurimento fondi o ulteriori modifiche) gli importi degli incentivi “allargati” sulle auto nuove (che comprendono sia gli incentivi statali sia lo sconto minimo obbligatorio del venditore) diventano questi:

10.000 euro nella fascia fino a 20 g/km, in caso di rottamazione di un’auto immatricolata prima del 1° gennaio 2010;

6.000 euro nella stessa fascia, ma senza rottamazione;

6.500 euro nella fascia 21-60 g/km, con rottamazione;

3.500 euro nella fascia 21-60 g/km, senza rottamazione;

3.750 euro nella fascia 61-90 g/km, con rottamazione;

2.000 euro nella fascia 61-90 g/km, senza rottamazione;

3.500 euro nella fascia 91-110 g/km, con rottamazione;

1.750 euro nella fascia 91-110 g/km, senza rottamazione

Dal primo gennaio 2021, salvo ulteriori novità al momento non prevedibili, torneranno gli incentivi «a regime»: solo per emissioni non superiori a 60 g/km, con importi compresi tra 1.500 e 6.000 euro e senza obbligo di sconto minimo. La fine dell’intero programma di agevolazioni è per ora fissata al 31 dicembre 2021.

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    Maurizio Caprinovicecaposervizio

    Luogo: Milano

    Argomenti: Circolazione stradale nelle sue varie implicazioni (multe, assicurazioni, sicurezza, economia, appalti, energia)

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