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Incentivi auto: tutte le Seat che beneficiano degli “sconti”

La Casa spagnola ha in gamma l'Ibiza, l'Arona e la Leon che rientrano nella terza fascia di emissioni da 61 a 110 km/g di CO2 e possono accedere al contributo statale previsto dal Decreto Rilancio

di Corrado Canali

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La gamma Seat a metano

La Casa spagnola ha in gamma l'Ibiza, l'Arona e la Leon che rientrano nella terza fascia di emissioni da 61 a 110 km/g di CO2 e possono accedere al contributo statale previsto dal Decreto Rilancio


2' di lettura

I modelli Seat che accedono agli incentivi sono tutti alimentati dai motori TSI e TDI di nuova generazione, dall'unita TGI a metano e dal motore abbinato al modulo mild hybrid che debutta per la prima volta sulla nuova Leon. Ad esempio, nei limiti previsti, rientra la Seat Ibiza con tutte le motorizzazioni proposte a listino, partendo dal 1.000 cc MPI da 80 cv, il 1.0 EcoTSI da 95 e 115 cv disponibile con cambio manuale 6 rapporti o DSG 7 rapporti, per passare dal Diesel TDI di 1.600 cc da 95 cv fino ad arrivare al motore 1.000 cc TGI a metano da 90 cv. Ad accedere, poi, agli incentivi, sono tutte le versioni di allestimento: Reference, Style, Business e i top di gamma Xcellence ed FR se non abbinato al motore 1.000 cc Eco TSI a benzina da 115 cv e DSG.

Seat Arona

Il crossover compatto Arona accede agli ecoincentivi statali

E veniamo ai suv e crossover, il settore al momento che è più apprezzato. La Seat Arona può accedere agli ecoincentivi statali con il propulsore TSI a benzina di 1.000 cc Eco TSI 115 cv a condizione che la vettura utilizzi cerchi da 16 o da 17 pollici con il 1.600 cc TDI da 95 cv, con cambio manuale 6 rapporti e DSG a 7 rapporti e con il motore TGI a metano di 1.000 cc TGI da 90 cv. La vettura è particolarmente apprezzata dalla clientela femminile per le sue dimensioni compatibili all'utilizzo in città oltre che per la guida alta che nel traffico dei grandi centri urbani è un upgrade che torna sempre utile.

La nuova Seat Leon

La nuova Leon predisposta per ottenere gli sconti statali

A listino sono incentivabili i benzina di 1.000 cc TSI da 90 e 110 cv e il 1.500 cc TSI da 130 cv Style e Business, il Diesel 2.000 cc TDI, da 115 o 150 cv e DSG e il nuovo mild hybrid di 1.500 cc eTSI da 150 cv con cambio DSG. A questi, si aggiungeranno entro l'anno l'ibrido plug-in e la variante TGI a metano. La versione familiare della nuova Leon rientra negli incentivi statali con le versioni benzina 1.000 cc TSI da 90 cv e il più potente 1.500 cc TSI nella variante più potente da 130 cv offerta in allestimento Style o Business. A cui va aggiunto il Diesel di 2.000 cc TDI da 150 cv e il cambio DSG.

La nuova e la vecchia Seat Leon

Le ultime Leon in stock possono accedono agli incentivi

Infine, a rientrare negli ecoincentivi statali ci sono anche le Leon e le Leon Sportstourer di terza generazione che non sono non più ordinabili, visto che sono state sostituire dal nuovo modello già in vebdita, tuttavia si possono acquistare nelle concessionarie della rete Seat in Italia, purchè siano presenti in stock. Nello specifico, tutti i vantaggi previsti dalla normativa riguardano la Leon hatchback e la Sportstourer a benzina col 1.000 cc TSI Ecomotive da 115 cv, il Diesel di 1.600 cc TDI da 115 cv e l'altro 1.600 cc TGI a metano da 130 cv, sia con la trasmissione manuale, sia con la soluzione automatica DSG.

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