Parlamento Ue

Incentivi fiscali alle imprese per la sovranità sanitaria europea

La pandemia ha messo in luce una delle grandi debolezze dell'industria europea con riflessi immediati sulla salute dei cittadini europei. A marzo scattò l'allarme quando dopo la chiusura delle industrie farmaceutiche cinesi a Wuhan anche l'India, fornitore principale del mondo di farmaci generici, ha interrotto l'esportazione di 26 principi attivi, compreso il paracetamolo, e alcuni antibiotici

di Antonio Pollio Salimbeni

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(Afp)

La pandemia ha messo in luce una delle grandi debolezze dell'industria europea con riflessi immediati sulla salute dei cittadini europei. A marzo scattò l'allarme quando dopo la chiusura delle industrie farmaceutiche cinesi a Wuhan anche l'India, fornitore principale del mondo di farmaci generici, ha interrotto l'esportazione di 26 principi attivi, compreso il paracetamolo, e alcuni antibiotici


2' di lettura

Il 40% dei medicinali commercializzati nell'Unione europea proviene da Paesi terzi. L'80% dei principi attivi è realizzato al di fuori della Ue, segnatamente in Cina e in India. Ciò perché il ricorso massiccio a subappaltatori in Asia per la produzione delle materie prime rappresenta l'unico modo di realizzare risparmi in considerazione del costo del lavoro inferiore e della presenza di norme ambientali meno rigorose. La pandemia Covid-19 ha messo in luce una delle grandi debolezze dell'industria europea con effetti immediati sulla salute dei cittadini europei. L'inizio di marzo fu vero allarme quando dopo la chiusura delle industrie farmaceutiche cinesi a Wuhan anche l'India, fornitore principale del mondo di farmaci generici, interruppe l'esportazione di 26 principi attivi, compreso il paracetamolo, e alcuni antibiotici.
Ancora prima dello scoppio della pandemia l'Europarlamento si era occupato della questione ponendo al tavolo europeo il tema della «necessità geostrategica di controllare la sovranità e l’indipendenza della Ue in ambito sanitario» e garantire un approvvigionamento sicuro di medicinali e attrezzature mediche necessarie per affrontare epidemie e pandemie.

Le proposte della commissione ambiente

Recentemente la commissione ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare ha votato una relazione con la quale viene chiesto alla Commissione di affrontare la questione della disponibilità, accessibilità e convenienza dei medicinali sicuri in Europa. Tra le proposte, indica che una strada da seguire dovrebbe essere quella di predisporre incentivi fiscali e finanziari alle imprese quale contropartita per l'assunzione di impegni industriali in tale direzione e di autorizzare gli aiuti di Stato per incoraggiare il settore a mantenere la catena di produzione in Europa: dalla molecola al confezionamento e alla distribuzione. In particolare un intervento è necessario per i medicinali antitumorali, antinfettivi e per il sistema nervoso, che comprende oltre la metà di quelli per cui si registra la carenze. È un aspetto decisivo di quella che ormai viene sempre più spesso chiamata “sovranità sanitaria”, diventata un effettivo bene pubblico europeo. Di qui la richiesta di creare “uno o più stabilimenti farmaceutici europei senza scopo di lucro e di interesse generale per produrre determinati medicinali prioritari di interesse sanitario e strategico».
(Il Sole 24 Ore Radiocor )

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