Trasferirsi all’estero: per i conti con il Fisco è decisiva la residenza

8/11Fisco e contabilita

Incentivi per il rientro

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Monitorare attentamente lo stato delle norme fiscali italiane è importante anche per pianificare un eventuale ritorno in Italia, in virtù degli incentivi fiscali introdotti (e potenziati) negli ultimi anni. Specificamente pensato per gli expat è il regime dei lavoratori “impatriati”, oggi applicabile, dopo le ultime modifiche apportate dal Dl 34/2019 (decreto Crescita), a tutti i lavoratori che si trasferiscono in Italia dopo due anni trascorsi all'estero. L'agevolazione consiste in un abbattimento della base imponibile (tra il 50% e il 90%) dei redditi di lavoro dipendente, autonomo e d'impresa (in forma individuale). L'agevolazione ha una durata di 5 anni ma può essere estesa per ulteriori 5 a certe condizioni. Ulteriori agevolazioni sono inoltre applicabili a ricercatori e docenti che abbiano svolto attività di ricerca e docenza all'estero per 2 anni (abbattimento del 90%), ai titolari di pensioni estere che si trasferiscono nel Mezzogiorno (flat tax del 7% sui redditi esteri) e ai cosiddetti high net worth individuals che non sono stati residenti in Italia per almeno 9 dei 10 anni precedenti il trasferimento (imposta sostitutiva di 100mila euro sui redditi esteri).

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