presidente indagato

Inchiesta camici in Lombardia: avvocati di Fontana presentano memoria difensiva

Il presidente della Regione è indagato nell’inchiesta sulla fornitura di 75mila camici per un valore di 500mila euro da parte dell’azienda di cui è ad il cognato

Camici, Fontana: "Chiesi a mio cognato di rinunciare al pagamento"

Il presidente della Regione è indagato nell’inchiesta sulla fornitura di 75mila camici per un valore di 500mila euro da parte dell’azienda di cui è ad il cognato


1' di lettura

Una memoria difensiva è stata depositata stamane in Procura dai legali dal governatore della Lombardia Attilio Fontana, tra gli indagati nella vicenda con al centro la fornitura, e il tentativo di trasformarla in donazione, di 75mila camici e altro materiale per mezzo milione di euro alla Regione da parte di Dama spa, l'azienda di cui è amministratore delegato Andrea Dini, cognato del presidente lombardo.

La memoria, frutto di indagini svolte dal difensore di Fontana, l'avvocato Jacopo Pensa, è stata consegnata al procuratore aggiunto Maurizio Romanelli. Non è escluso, come aveva detto il legale qualche giorno fa, un interrogatorio del Governatore dopo le vacanze estive per chiarire la sua posizione e per ribadire «di aver agito in buona fede», in merito al tentato bonifico al cognato 250 mila euro, bloccato dall'antiriclaggio di Banca d'Italia, per risarcirlo del mancato introito di 50 mila camici donati ad Aria Spa, la centrale acquisti regionale. Dalla segnalazione di quel bonifico come 'sospetto' è nata l'indagine milanese.

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