Il processo sull’assemblea 2013

Inchiesta Ubi, assolto Bazoli e gli ex vertici della popolare

La sentenza sulla presunta raccolta di deleghe all’assemblea 2013

di Flavia Carletti

(Imagoeconomica)

2' di lettura

Il tribunale di Bergamo, collegio presieduto dal giudice Stefano Storto, ha assolto il banchiere Giovanni Bazoli, ex presidente di Intesa Sanpaolo, nel processo Ubi Banca, relativo a presunte irregolarità nella gestione dell'istituto di credito. Bazoli è stato assolto per il reato di ostacolo all'autorità di vigilanza «perché il fatto non sussiste» e per il reato di illecita influenza in assemblea «per non aver commesso il fatto», in relazione all'assise di Ubi Banca del 20 aprile 2013.

Quest'ultimo reato per il pm di Bergamo Paolo Mandurino, titolare del fascicolo, si è prescritto a giugno di quest’anno. Al termine della requisitoria il pm aveva chiesto per Bazoli una condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusioni, aggiungendo poi in fase di repliche la richiesta a una riduzione della pena di 6 mesi in virtù della prescrizione del reato di illecita influenza in assemblea. Il tribunale ha invece assolto Bazoli nel merito.

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Assolti anche gli ex vertici. L'ex consigliere delegato Victor Massiah è stato assolto dall’accusa di ostacolo all’autorità di vigilanza perché «il fatto non sussiste» ed è stato prosciolto dall’accusa di illecita influenza in assemblea per intervenuta prescrizione, l'ex presidente del consiglio di Sorveglianza Andrea Moltrasio e l'ex presidente del consiglio di Gestione Emilio Zanetti sono stati assolti nel merito da entrambe le accuse, «perché il fatto non sussiste» dal reato di ostacolo all’autorità di vigilanza e «per non aver commesso il fatto» dal reato di vigilanza e illecita influenza in assemblea, in relazione all'assise di Ubi Banca del 20 aprile 2013. Quest'ultimo reato per il pm di Bergamo Paolo Mandurino, titolare del fascicolo, si è prescritto a giugno di quest'anno.

La procura di Bergamo aveva chiesto per Massiah una condanna a 5 anni di reclusione, per Moltrasio a 5 anni e 10 mesi e per Zanetti a 5 anni e 10 mesi con una multa di 10mila euro. Alla luce della prescrizione del reato di illecita influenza in assemblea, in fase di repliche, il pm aveva chiesto una riduzione di 6 mesi delle richieste di condanna già avanzate. Il tribunale ha assolto gli imputati. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.

Bazoli: vita sconvolta per 7 anni da accusa infondata

«Apprezzo grandemente la professionalità e l’indipendenza dimostrata dal Tribunale di Bergamo che ha emesso questa sentenza, che fa onore alla magistratura. Resta però inaccettabile che la vita di incensurati cittadini e stimati professionisti e imprenditori sia stata sconvolta per sette anni da una vicenda giudiziaria basata su un’accusa totalmente infondata». Lo sottolinea in una dichiarazione il banchiere Giovanni Bazoli.

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