Giornata della memoria 2019

Inciampare nella Shoah per una memoria quotidiana

di Maria Luisa Colledani


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(ANSA)

1' di lettura

Le pietre d'inciampo sono i sassolini di Pollicino del nostro presente per avere memoria dell'Olocausto. Le Stolperstein sono una idea dell'artista tedesco Gunter Demnig, 61 anni: sono cubi di pietra da 10 centimetri per 10 con una targa in ottone posizionati sulla soglia delle case delle vittime. Riportano il nome di ogni singola vittima, la sua data di nascita, la data e il campo di sterminio in cui è morta. Dalla prima pietra, collocata a Colonia nel 1992, a oggi c'è stata una vera moltiplicazione delle iniziative tanto che in Europa, dall'Austria all'Ungheria, dalla Spagna alla Norvegia, se ne contano ormai più di 70mila. L'ambizione di Demnig è di avere una pietra d'inciampo per ogni vittima della Shoah.

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Per ora, questo museo diffuso con il quale fare i conti giorno dopo giorno si va allargando anche in Italia. Città grandi e piccoli centri: la memoria è di casa ovunque. Proprio in questi giorni amministrazioni comunali e associazioni, in occasione della Giornata della Memoria, hanno reso omaggio ad altre vittime con nuove pietre d'inciampo ma una mappa italiana che tenga conto di tutti i sanpietrini della Shoah non c'è. Abbiamo provato a mettere insieme tutto il tanto materiale che si trova sul web per creare una passeggiata nelle strade delle città italiane a misura di passo e di mouse di modo che ovunque e in qualsiasi momento sia possibile attraversare piazze e vie del nostro Paese e rivisitare la storia tragica del secolo breve perché solo la memoria, coltivata e accudita con costanza, ci dà una coscienza e ci rende liberi.

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